giugno 14th, 2010 by Ivana

Dal Giappone arriva un interessante materiale: il paper-wood. Legno e carta uniti per un nuovo materiale sostenibile.
Ideatore di questo nuovo materiale lo studio giapponese Drill Design. Per chi non li conoscesse Yusuke Hayashi e Yoko Yasunishi, fondatori di Drill Design, sono due giovani creativi attenti al design, alla grafica, al packaging e alle soluzioni d’arredo. I loro lavori seguono uno stile minimal e ricercato, in pieno japan style con un portfolio ricco che tocca molti ambiti della progettazione senza risparmiarsi sulla sperimentazione e messa a punto di nuovi materiali e l’utilizzo della carta come elemento principale o di supporto a diversi progetti.
E’ il caso di paper-wood, un materiale realizzato alternando strati di legno a strati di carta riciclata. Il materiale risulta leggero ma estremamente resistente e, grazie alla carta colorata, è possibile caratterizzare i progetti finali con gradevoli fantasie e tocchi di colore.
Con il paper-wood, i progettisti di Drill Design hanno creato diversi sgabelli, sedie e librerie. Oggetti interessanti sia dal punto di vista formale che estetico. Un’unione raffinata che si traduce in elementi d’arredo sostenibili, funzionali e performanti.
Come nel caso del tavolo 3 in 1 Slot Furniture anche questi elementi d’arredo sono caratterizzati da un packaging molto ridotto e da un montaggio ad incastro. Per la costruzione dello sgabello infatti è sufficiente unire la coppia di gambe e stabilizzarle incastrando alla sommità la seduta.
Interessante il materiale e l’effetto finale,. Che ne pensate? Guarda tutta la gallery Continua »
Scritto in Design eco-orientato, Furniture Design, Young Designers | 3 Commenti »
giugno 1st, 2010 by Ivana

Semplice eppure d’impatto è la sedia della designer Wu Yu-Ying vincitrice del premio Red Dot Award 2009.
L’ispirazione è arrivata alla designer osservando al microscopio un piccola sezione di corteccia di albero cambium. Wu Yu-Ying è così riuscita a scoprire il cuore di questo albero ed il meraviglioso gioco di celle a diversa dimensione e forma impossibili da percepire ad occhio nudo.
Nasce così Breathing Chair, una seduta in schiuma di lattice a densità controllata. Il disegno delle celle precedentemente osservato al microscopio è stato trasferito alla seduta sotto forma di texture 3D con diverse forme e grandezze.
Grazie alla densità controllata (più soffice verso l’estremità superiore e più compatta verso il cuore e la base) è possibile essere avvolti da questo cubo che si modella sotto il peso del nostro corpo, trasformando le estremità del cubo in comodi braccioli. Un prototipo che ha destato l’attenzione di molte case produttrici di elementi d’arredo e che a breve probabilmente troveremo anche sul mercato.
Quello che più mi piace di questa seduta è il modo in cui è stata trattata la schiuma di lattice, finalmente non coperta da rivestimenti in tessuto o altri materiali o vernici. Un utilizzo puro impreziosito dalla texture 3D che oltre a regalare un piacevole gioco estetico garantisce un buon comfort grazie ai vari livelli di densità che escludono l’utilizzo di elementi interni o strutture per sostenere correttamente il corpo. Una seduta monomaterica leggera e sostenibile. Peccato che il lattice dopo qualche tempo inizia a deteriorarsi, ma probabilmente staranno mettendo a punto un materiale più performante.
L’effetto finale mi sembra buono. Voi che ne pensate? Guarda tutta la gallery Continua »
Scritto in Furniture Design, Young Designers | 5 Commenti »
maggio 25th, 2010 by Ivana

Perdonatemi ma mi sono innamorata di questo splendido packaging Noté! L’idea è di Corinne Pant che ha realizzato questo packaging così semplice eppure così d’impatto. Monomaterico e poetico! Less is more, è il caso di dirlo!
Continua »
Scritto in Packaging, Young Designers | 6 Commenti »
maggio 11th, 2010 by Ivana

Sono 27 i progetti finalisti del concorso indetto da INTERNI Costruire Green Life. Un concorso in collaborazione con A2A, per la realizzazione di progetti che esprimano e valorizzino il concetto di sostenibilità nella costruzione di città che consentano uno stile di vita “green”.
Quattro sono stati gli Atenei Italiani coinvolti: il Politecnico di Milano, lo IUAV di Venezia, la Seconda Università degli Studi di Napoli (Facoltà di Architettura “Luigi Vanvitelli”), l’Università degli Studi di Palermo (Facoltà di Architettura). A loro è stato chiesto di sviluppare progetti architettonici e di design coerenti con lo sviluppo sostenibile.
Le caratteristiche dei progetti, ai fini della valutazione sono: l’aspetto economico (contenimento dei costi di costruzione e dei materiali e la quantificazione del risparmio energetico ed idrico); l’impatto sociale (attenzione al contesto urbanistico e alle aspettative sociali), il fattore ambientale (l’utilizzo -sostenibile- delle risorse ambientali primarie come l’acqua, lo smaltimento dei rifiuti, il riciclo e il riuso dei materiali; tutto ciò che concerne l’inquinamento).
Tra i vari progetti finalisti, che potete visionare e votare al sito di INTERNI nell’area Costruire Green Life, ce ne sono diversi molto interessanti tra questi, uno dei miei preferiti è sicuramente WaterGrass.
Watergrass è un innovativo sistema piezoelettrico che mette in sinergia ambiente, tecnologie e benessere collettivo. E’ un sistema non invasivo ed estremamente compatto che sfrutta l’energia cinetica e filtra l’acqua piovana.
Il funzionamento è molto semplice Continua »
Scritto in Design eco-orientato, Young Designers | 3 Commenti »
maggio 10th, 2010 by Ivana

Dal sud all’appartamento Lago - Zona Brera- arriva il Collettivo Su.D. Quattro giovani designer e una lampada pronta ad… ingabbiare la luce!
Sospesa, da terra o da tavolo, nell’appartamento Lago faceva bella mostra di sè Cardellino, una lampada ironica, pronta a divertire i visitatori dell’appartamento durante la settimana del design a Milano.
Cardellino fa parte di una serie di prodotti che rivelano quel modo di fare tutto partenopeo, dove la creatività da idea astratta, diventa sangue e risata. Ricorderete tutti le celeberrime bottigline “Aria di Napoli”, dove l’elemento impalpabile come l’aria veniva catturato e messo in vendita.
Da questo trae spunto il progetto Cardellino dove, come avrete capito, non è l’aria ad essere imbottigliata, ma la luce. Al pari dell’aria, intangibile e impalpabile, i quattro designer campani hanno giocato con la luce “ingabbiandola” in questa gabbia dallo stile retrò ma familiare e sofisticato.
Un gioco che continua durante l’utilizzo e la scoperta di Cardellino. Basta infatti aprire la porticina per trasformare la gabbia in una nuova lampada, che si accendere e lascia fuggir via la luce proprio come farebbe un uccellino intrappolato in gabbia.
Autori di Cardellino quattro distinte personalità, quattro designer con quattro diversi background e carriere professionali. Sono Alessio Galdi, ghaphic designer, Gaetano Auricchio, Interior designer, Claudio Viscardi, industrial designer e Domenico Rescigno, designer Continua »
Scritto in Interior Design, Salone del Mobile, Young Designers, Zona Tortona | 15 Commenti »
maggio 7th, 2010 by Ivana

In zona tortona e al Salone del Mobile Blofield ha presentato una vasta gamma di arredi tutti rigorosamente gonfiabili!
Divani, poltrone e poltroncine per bambini colorate e morbide! E’ la nuova mission di Blofield che fa dell’aria il protagonista principale dei propri prodotti.
Divani dal design classico proposti però in chiave più che moderna realizzati in plastica (PVC) colorata o bianca. Bastano pochi minuti per un divano o poco meno di 5minuti per la poltrona.
Tutti i prodotti della Blofield sono perfetti sia per esterni che per interni e sono tutti dotati di una pompa elettrica per il gonfiaggio nonchè di un pratico trolley con rotelle per trasportare facilmente i vari prodotti.
I divani realizzati da questa società olandese all’apparenza sembrano i classici divani con spalliera e seduta in capitonè, ma la serie di divani Blo di classico ha solo l’aspetto. Basta infatti osservarli più da vicino e toccarli per scoprire un nuovo mondo fatto di aria! Comodissimi e leggerissimi i divani possono essere spostati anche da una sola persona, portati in giardino o, perchè no, in qualche altra abitazione visto che da sgonfi occupano pochissimo spazio ed hanno un peso estrememente ridotto (27Kg per il divano più grande).
Nel 2009 si aggiudicano anche l’ambito premio Red Dot Award. Tra le estenuanti passeggiate durante la settimana de I Saloni qualche minuto di assoluto relax l’abbiamo passato su questi comodi divani. Assolutamente da provare!! La risposta ai divani di plastica Kartell? Beh, sicuramente più comodi! Continua »
Scritto in Furniture Design, Young Designers, Zona Tortona | 9 Commenti »
maggio 4th, 2010 by Ivana

All’interno del Salone Satellite anche quest’anno, come dal 2007, c’era il gruppo Les Belges. Una piattaforma di dieci designer con le loro proposte innovative per l’habitat domestico: sistemi di illuminazione, rivestimenti murali, tavoli e librerie, sedute e complementi d’arredo.
I dieci prescelti propongono delle soluzioni inedite che contribuiscono a sviluppare una missione ormai indispensabile del design: quella di creare un’offerta di oggetti intelligenti e sostenibili, in grado di coabitare con la meravigliosa complessità dell’universo.
Tra i vari progetti esposti ce ne sono stati tre che mi hanno particolarmente interessato. Sono le lampade Babulete e Triplex e i sistemi di arredamento del designer Emmanuel Gardin.
Inizio in ordine dalle lampade del gruppo Stuut realizzate da un collettivo composto da quattro ragazzi appassionati di design che al Salone Satellite hanno esposto la loro prima collezione di lampade: Babelute, Chicon e Carrousel.
Babulete è una lampada caratterizzata da un design ludico e puro pronta per essere “sbucciata”. Grazie alla cerniera lampo che avvolge la lampada è possibile dosare la quantità di luce che Babulete emette: da una minima quantità con la cerniera interamente chiusa fino ad un massimo con la lampo completamente aperta e la lampada aperta come un fiore sbocciato Continua »
Scritto in Furniture Design, Young Designers, Zona Tortona | Nessun Commento »
aprile 30th, 2010 by Ivana

Tra i vari spazi in zona romana ho trovato anche quello dedicato alla designer Anca Fectu e alle sue lampade. Dal 2D al 3D in poche pieghe!
Mi hanno colpito molto le lampade di Anca, oltre che per il design, per il particolare processo di produzione messo a punto per minimizzare sprechi e produrre lampade a partire da una sola lastra di materiale.
Forme semplici per lampade che, con poche pieghe, riescono ad avere una forte personalità. Una ricerca stilistica, quella di Anca, volta a produrre oggetti molto semplici ma funzionali, attenti all’ambiente e facili da produrre (e queste lampade lo sono davvero!).
Quasi tutti i suoi progetti sono infatti realizzati senza stampi, colle, nè viti. Prendono vita a partire da una grande lastra di materiale polimerico (il più delle volte plexiglass colorato o satinato bianco) tagliata in modo da ricavare quante più sagome possibili, riducendo al minimo eventuali sfridi. Sagome che prendono forma e vita nella spazio grazie alla maestria di Anca.
Tra le lampade più belle non posso non citare Liar una lampada minimal in lastra plexiglass (spessa 4mm) realizzata in tre semplici pieghe. Un foro per inserire il portalampada e il gioco è fatto!
E sempre secondo questa filosofia progettuale nascono le altre lampade, come Terrier e Filter, ed il portariviste Magazine Rack. Vi lascio con una frase di Anca che mi ha colpito molto e che condivido in pieno: ”Perché complicarsi la vita con stampi e controstampi e design sovrabbondante quando la chiave di tutto è la semplicità?” In fondo la forma più bella del design non è quella dove non c’è più niente da aggiungere, ma quella dove non c’è più nulla da sottrarre! vi lascio alla gallery Continua »
Scritto in Furniture Design, Young Designers, Zona Tortona | 2 Commenti »
aprile 28th, 2010 by Ivana

Chissà quand’è che il giapponese Tatsuo Yamamoto ha assaggiato o visto la mozzarella… fatto sta che proprio da questo alimenti tipicamente italiano -e campano- trae ispirazione la sua Mozzarella Chair.
Bianca e densa proprio come una mozzarella, la seduta di Tatsuo Yamamoto si presenta agli occhi dei visitatori del Salone del Mobile (area Satellite) con una leggerezza stilistica unica, un design leggero e soffice impreziosito da un elemento in acciaio, spesso 2mm, che abbraccia tutta la seduta creando un armonioso gioco di contrasti materici e cromatici. Da un lato l’acciaio freddo e rigido e dall’altro un morbido tessuto elasticizzato soffice e confortevole.
Sebbene di mozzarelle ne vedo e ne consumo moltissime, questa sedia mi dà più la sensazione di un morbido e gigante tofu, alimento sicuramente molto più familiare al designer (e aggiungerei anche meno buono della mozzarella!!!;) ). Alimenti a parte, il design della sedia mi piace per la pulizia e la morbidezza del segno e per l’accostamento di materiali (sembra quasi uscito dalla matita di Jonathan Ive non trovate?).
L’unica cosa negativa è che, sebbene la seduta si estremamente soffice non dà alcun sostegno alla parte lombare della schiena e risulta impossibile utilizzare i lati della seduta come braccioli. Che ve ne pare? Guarda la gallery Continua »
Scritto in Young Designers, Zona Tortona | 8 Commenti »
aprile 26th, 2010 by Ivana

Ancora una volta in via Savona, un angolo di design quotidiano prende forma grazie alla fantasia di due designer italiane:Daria Casciani e Francesca Bonfrate.
Dalle loro esperienze, curiosità e voglia di novità nasce la collezione Daily-reVIEW un design rivisitato in chiave contemporanea dove leggerezza, funzionalità ed eleganza si incontrano e si fondono per dar vita ad oggetti per tutti i giorni.
Tutti i loro prodotti infatti nascono come soluzioni contemporanee ai piccoli problemi che nascono in ambito domestico. Piccoli gesti, riti e azioni tradotti in nuovi oggetti, semplici ma carichi di personalità. Sono questi i prodotti di Daria e Francesca, realizzati in plastica o cartone che prendono forma e solidità grazie a pieghe e tagli progettati ad arte, pronti a gonfiarsi, sgonfiarsi e assolvere a diverse funzioni.
Tra i progetti esposti in via Zona Tortona (nella gallery li trovate tutti) mi hanno colpito particolarmente il Blow Handle Fruit e Green Kit.
Il primo progetto è un portafrutta gonfiabile con celle di dimensioni diverse. L’idea è venuta a Daria (insieme al designer Antonio Aricò) osservando i packaging in rete polimerica che qualche volta vengono messi attorno alla mele per evitare che durante il trasporto si rovinino. Da questo principio nasce il loro portafrutta, pronto ad accogliere delicatamente vari tipi di frutta ed evitarne il contatto per assicurarne una maggiore cura e conservazione, evitando soprattutto che un elemento magari marcio possa intaccare gli altri. Blow Handle Fruit, grazie alla forma a cestino può anche essere trasportato con facilità ed essere utilizzato come elegante cestino di frutta contemporaneo Continua »
Scritto in Design italiano, Food Design, Young Designers, Zona Tortona | 2 Commenti »