luglio 19th, 2010 by Ivana

Note. Il packaging dove le cuffie si trasformano in note musicali…
Ai tedeschi dell’agenzia Scholz & Friends deve essere particolarmente piaciuto il packaging per cuffiette audio realizzato dalla designer Corinne Pant. Ricordate? Ne parlammo qualche post fa.
Parlo del packaging Notè (sono sicura che vi è rimasto impresso!). Un progetto stilisticamente molto curato eppure estremamente attento dal punto di vista ambientale, realizzato interamente in cartoncino con un tocco particolarmente creativo realizzato attraverso le cuffie audio del packaging pronte a trasformarsi in una simpatica nota musicale (per la precisione una croma). Un concept originale, poetico e decisamente green!
Nel frattempo l’agenzia tedesca S&F ha da poco lanciato sul mercato un concept packaging per la Panasonic direi praticamente identico!! Un packaging rettangolare in plexiglass e plastica bianca al centro del quale spuntano due cuffiette a forma di… nota (anche qui una croma!!). Il nome del prodotto è Note (neanche a farlo apposta!!) e il concept è al quanto familiare: comunicare la qualità unica del suono. Anche se dal punto di vista ambientale non è particolarmente studiato crea sicuramente un gradito effetto “WOW!”.
La domanda che credo vi starete facendo tutti è… Plagio? chi ha copiato chi?? Personalmente ancora non sono riuscita a raccogliere informazioni utili a riguardo. Per ora posso solo dirvi che il progetto della Pant è di almeno 2 mesi fa… Ma chissà..magari la Scholz & Friens le riconoscerà i diritti. Voi che dite? Personalmente preferisco il packaging più semplice e sincero della Pant! Continua »
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giugno 21st, 2010 by Ivana

Ridiamoci su:) E’ lunedì mattina, piove (almeno da me) e probabilmente molti avranno un po’ il morale a terra… spero di rubarvi un piccolo sorriso con questo packaging ironico per hot dog disegnato per la TrueCoffee Shop, una catena di coffee shop molto attenta alle nuove tendenze a ai giovani (l’alter ego della Starbucks versione tailandese).
Per rilanciare la sua immagine e ampliare l’offerta ha puntato su questo prodotto molto amato dai giovani. Un packaging come gioco di parole reinterpretato con un simpaticissimo bassotto che si rinfresca con un bel ventilatore old style! La faccina del bassotto mi piace particolarmente
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giugno 18th, 2010 by Ivana

Green Box, un packaging tre utilizzi! Trasporta, serve e conserva!
Forse qualcuno di voi ha già visto o intravisto Green Box, ma ci tengo a postarlo perchè mi sembra una soluzione veramente efficace e sostenibile.
Sono sicura che i progettisti di Green Box sono dei divoratori di pizza e avranno fatto di necessità virtù! Perchè consumare o sporcare piatti quando da un packaging possiamo ricavarne qualcuno?
Dai piccoli gesti quotidiani spesso nascono progetti interessanti come questo. Green Box infatti somiglia ad un tradizionale contenitore per pizza ma, a differenza di quelli tradizionali, ha una marcia in più…anzi tre!
Dal top del contenitore, realizzato interamente in materiale riciclato, è possibile ricavare quattro pratici piattini. Grazie alle guide pre-tagliate, con un semplice gesto è possibile ricavare quattro piattini per gustare la propria fetta di pizza, senza sporcare altro o produrre altri rifiuti. Ma non è tutto! Nel caso in cui avanzasse un po’ di pizza (anche se la vedo una cosa molto difficile;) !!) è sufficiente rimuovere due alette dal packaging per trasformarlo in un comodo contenitore e conservare la pizza in frigo per un languorino notturno o per qualche amico! Continua »
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maggio 25th, 2010 by Ivana

Perdonatemi ma mi sono innamorata di questo splendido packaging Noté! L’idea è di Corinne Pant che ha realizzato questo packaging così semplice eppure così d’impatto. Monomaterico e poetico! Less is more, è il caso di dirlo!
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febbraio 4th, 2010 by Ivana

Trovo adorabile il packaging pensato dal designer Soon Mo Kang. Fa venir voglia di prendere un tè non trovate? Continua »
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dicembre 7th, 2009 by Ivana

Un nuovo packaging per sigarette ideato dal gruppo creativo R.J.Reynolds. Basterà a far smettere di fumare le persone?
Direi che non ci vogliono molte parole per descrivere il chiaro messaggio di questo packaging per sigarette. Nessuna scritta, nessun riferimento ai morti causati dal fumo di sigarette, nessun avvertimento per madri in attesa nè per le persone che ci circondano, ma un’unica inconfondibile forma: una bara. Efficace? Macabra?
Probabilmente qualcuno la troverà anche simpatica, ma forse, più di mille parole, questa forma potrebbe risultare molto più efficace di tante scritte apposte sui pacchetti come tristi manifesti funebri. Intanto l’Inghilterra inizia la sua campagna anti-fumo con immagini shock ricalcando le orme di paesi come Canada, Brasile, America e Australia dove si è verificato una riduzione del 15% di consumo di tabacco.
Banale o efficace, forse qualcuno rifletterà prima di accendersi un’altra sigaretta. Certo è che purtroppo l’efficacia di questo packaging si ferma dove inizia la produzione, il risparmio di carta e lo stoccaggio. Più che per una bara in rilievo si potrebbe optare per un disegno da apporre sul packaging.
Ovviamente la domanda è un’altra. Una bara fermerà i fumatori? Le immagini shock sono più efficaci? Lascio soprattutto ai fumatori lo spazio per le opinioni.
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giugno 10th, 2009 by Ivana

Sono rimasta senza parole quando ho visto questo packaging per popcorn da cuocere a micoonde. Essenziale, elegante e mutevole, è il packaging disegnato dalla designer Finlandese Anni Nykänen.
E’ un Pop-up packaging perchè prima di inserirlo nel forno a microonde la struttura del contenitore è squadrata, a forma di scatolina, per poi, per azione del microonde e del calore generato dai chicchi di mais presenti all’interno, trasformarsi in una ciotolina stilizzata pronta per il consumo dei popcorn.
Il funzionamento di questo packaging è il medesimo dei POPZ (io li trovo sempre da Blockbuster, ma adesso anche i supermercati li vendono). La differenza, come si vede, sta tutta nel packaging e nell’appeal che la forma regala. Man mano che i chicchi di mais scoppiano, il packaging cambia forma fino a diventare una graziosa ciotola. Grazie ad una membrana in carta, che segue i movimenti del packaging, nessun chicco andrà perso. Una volta rotta questa carta non resta che offrire popcorn a tutti, magari davanti un bel film (senza sporcare nemmeno una padella)!
Mi piace molto e mi fa venir voglia di mangiare popcorn! Spero di trovarlo presto da Blockbuster!! Vi piace? Altre immagini Continua »
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febbraio 17th, 2009 by Ivana

Un packaging che integra anche un pratico cucchiaino? E’ l’idea della società americana Spoonlidz che ha brevettato questo nuovo packaging con un particolare coperchio-cucchiaio. Stacca, ripiega e…mangia!
Spoonlidz è un packaging ideale per cibi al cucchiaio -come gelati, yogurt, creme, formaggi freschi…- ottimo anche per spuntini o pranzi veloci. La particolarità di questo packaging è tutta le coperchio.
Una volta rimosso dal barattolino il coperchio di cartone basta staccare la linguetta (ripiegata sotto il coperchio stesso) e piegare a mezza luna la parte circolare per creare il manico e formare così il pratico cucchiaino. Il sistema, oltre ad essere comodo, è assolutamente igienico.
Il “cucchiaino” è infatti ripiegato sotto il coperchio, in modo da preservare la parte che entrerà a contatto con il cibo. Spoonlidz è, inoltre, un prodotto biodegradabile realizzato interamente in cartone riciclato ricoperto con un sottilissimo strato di cera naturale (per evitare che il cartone si spugni dei cibi).
Ovviamente il sistema può essere integrato su qualsiasi prodotto o packaging con costi finali estremamente bassi o nulli. Spoonlidz è eco friendly, economico ed ideale per i prodotti mordi e fuggi. Lo trovo ottimo soprattutto considerando che può sostituire i cucchiai di plastica riducendo notevolmente l’impatto ambientale. Continua »
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gennaio 30th, 2009 by Ivana

Ofess, gli ombrelli più originali si chiamano Isabrella.
Ofess è un nuovo brand cinese, fresco e alla moda, che ha da poco lanciato sul mercato questo ombrello dal packaging originale ed accattivante.
“Oggetti funzionanti, emozionanti e sorprendenti, caratterizzati da un alto valore estetico” questa la mission del brand (acronimo del nome stesso Ofess “Ojects with Functions, Esthetic consideration, Satisfaction & Surprise”)
Devo dire che guardando il progetto Isabrella, la mission mi sembra sposata al 100%. Quello che all’apparenza sembra un comune packaging per alcolici, o vini pregiati, altro non è che un originalissimo ombrello!
Dalla bottiglia, una volta svitata, fuoriesce l’ombrello, mentre il collo e il corpo della bottiglia si trasformano rispettivamente in manico e in porta ombrello. Dal tappo è invece possibile estrarre il laccetto per il trasporto.
I packaging, come abbiamo detto, oltre ad essere eleganti, sono studiati soprattutto per essere funzionali. Grazie al corpo della bottiglia infatti, possiamo riporre l’ombrello, anche se bagnato, in una borsa o trasportarlo comodamente senza rischiare di farci il bagno. Per eliminare l’acqua piovana è sufficiente svitare la base della bottiglia e il gioco è fatto!
Quindici bottiglie e quindici texture differenti, una più bella dell’altra, per un ombrello originale, elegante e funzionale. A me piace da impazzire! Qui è disponibile solo a Firenze (località Vicchio – via Costoli) o on line al sito J-Concept. Li compriamo tutti? Altre foto Continua »
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dicembre 2nd, 2008 by Ivana

Lo studio BrandImage lancia 360 Paper, la prima bottiglia per acqua realizzata in carta! Un progetto ideato per far fronte alle tonnellate di bottiglie di plastica che si accumulano numerose nelle discariche.
L’idea è quella di sostituire le tradizionali bottiglie di plastica che, a detta della BrandImage troppo spesso finiscono in discarica (circa l’86% negli USA) senza essere riutilizzate o riciclate, con un prodotto riciclato, riciclabile e biodegradabile al 100%, la carta appunto.
La parte più interessante del packaging sta nello studio del tappo, che in 360 Paper mi sembra la cosa più interessante (forse l’unica). La parte superiore della bottiglia è caratterizzata, infatti, da quell’elemento ellittico che si può spezzare dal resto della bottiglia; una volta aperta la bottiglia questo elemento ellittico si divide in due parti, una da incastrare alla base del collo della bottiglia che aiuta a versare l’acqua, mentre l’altro, che funge da tappo, si aggancia a pressione all’anellino alla destra della bottiglia, così non si perde ed è sempre pronto all’uso.
Oltre alla domanda che vi starete ponendo tutti (come fa la carta a conservare e preservare il liquido contenuto senza sciogliersi) mi domando perchè, invece di sensibilizzare le persone ad un utilizzo più etico e consapevole delle plastiche, vengono proposti questi oggetti che non risolvono il problema alla base. Quello che è chiaro è che per essere idrofoba la carta va sicuramente trattata, perciò tutto il senso più etico e “verde” va comunque perso. Del progetto salverei solo il tappo, il resto non mi convince affatto e al sito non ci sono specifiche circa il materiale. Voi cosa ne pensate? Altre immagini Continua »
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