March 9th, 2010 by Sara Calvanese

Come volotaria presso una bottega di “altromercato” (MondoNuovo - San Donato, Torino) vi segnalo “FA’ LA COSA GIUSTA!” 2010, al cui interno troverete, sabato 13 Marzo ore 18:30, la presentazione della linea primavera/estate di “altromercato”.
Per chi non conoscesse ancora il commercio equo e solidale, questo evento potrebbe essere il punto di partenza per aprirsi ad un’economia solidale a sostegno dei paesi in difficoltà, delle donne e di chi ha più bisogno, per finanziare progetti e lavori in maniera solidale. La fiera mette in mostra progetti, idee, soluzioni per consumare e produrre secondo principi di sostenibilità economica, ambientale e sociale.
Per un mondo diverso, attento alla valorizzazione dei temi sociali, dei prodotti realizzati a mano, con materiali innovativi, ecologici e con una storia reale alle spalle. Fa’ (anche tu) la cosa giusta!
Dove: L’appuntamento è per sabato 13 marzo, alle ore 18.30, presso la sezione Critical Fashion di Fa’ la cosa giusta. Fa’ la cosa giusta! si terrà a fieramilanocity dal 12 al 14 marzo, in viale Scarampo 14, Milano. MM1 Amendola Fiera o Lotto. Padiglioni 1 e 2, ingresso da P.ta Scarampo
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November 25th, 2009 by Sara Calvanese

Basta con scarpe di plastica appiccicaticcia ricavate dal petrolio e/o di pelle anti-animalista!
Tra le tante scarpe di stoffa sul mercato, il nostro piedino femminile potrebbe trovare molto interessanti e traspiranti queste incantevoli scarpine di… CARTA!
Da Taiwan la fashion designer Colin Lin progetta da tempo queste interessanti ed eco-friendly calzature attente all’ambiente, perché realizzate con scarti di giornali riciclati.
Calzature dal disegno “classico” ma pur sempre femminili, colpiscono soprattutto per il loro materiale che, come solo gli orientali san fare, trova nuova vita sotto forma di mille pieghette a mo’ di origami (ed ultimamente ne vediamo di belle!).
Un paio di scarpe di carta viene realizzato in 3-4 ore e sono vendute per $ 100-150 (Lin progetta allo stesso modo anche borse in 2-3 giorni, vendute per $ 260). Se ci pensate non è molto in più rispetto alle solite scarpe firmate, anzi. E considerando che son fatte in un tempo relativamente breve e tutte realizzate piegando e ripiegando carta, direi che ne vale la pena.
E non preoccupatevi, né la carta nè il vostro piedino si inzupperanno, perché la carta con cui sono realizzate queste scarpe viene opportunamente verniciata (sperando solo che ciò non renda tutto vano!). Le abbiniamo alle borsette Ecoist che dite?
Alle fashion victims l’ardua sentenza… Continua »
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November 24th, 2009 by Giada Tutino

Capsule Collection, scarpe sportive che diventano veri e propri oggetti di design: prodotte in edizione limitata (solo 850 pezzi in tutto il mondo!) sono state proposte in esclusiva nella boutique di Via Corso Como 10 a Milano.
Portano la firma di uno degli architetti più rinomati al mondo, l’irachena Zaha Hadid.
Il progetto era stato presentato in anteprima durante la Frieze Art Fair di Londra, tenutasi alla Home House, il cui nuovo lounge bar è stato progettato dalla stessa Hadid. Il famoso architetto non è nuova a questo tipo di esperienze professionali avendo firmato, sempre quest’anno, le scarpe in PVC dalle linee decisamente futuriste, per la griffe brasiliana Melissa.
Il concept di queste scarpe, interamente in pelle, nasce da uno studio approfondito del logo storico del marchio francese: il coccodrillo. Il docile animaletto è stato digitalizzato e usato in seguito come pattern per esplorare diverse superfici sviluppate con schemi ripetuti.
Per creare questo effetto di fondo, la pelle è stata trattata e allungata tramite rulli in acciaio inox . La stessa Hadid afferma che “avvolti intorno alla forma del piede, queste scarpe si espandono e si contraggono per fondersi e adattarsi al corpo in modo ergonomico”. Continua »
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October 12th, 2009 by Ivana

Mojito Shoes, si chiamano così le scarpe proposte dall’architetto londinese Julian Hakes.
Appoggio, tacco e sostegno plantare, il tutto realizzato con un’ unica striscia di materiale che si avvolge su se stessa.
Lasciano sicuramente a bocca aperta per la bellezza, la sinuosità ed i materiali utilizzati, anche se, sono sicura, un po’ tutti ci interroghiamo sulla comodità o addirittura la vestibilità di queste Mojito. Tra le scarpe strane viste, come le Origami di Cahterine Meuter, le scarpe organiche di Zaha Hadid, le Hight Heels di Karim Raschid o le Wooden Sandal di Yarel Yair, va sicuramente riservato un posto d’onore anche per le Mojito.
Il design mi ricorda molto una scia di fumo o quei bellissimi disegni che si creano gettando dell’inchiostro in un bicchiere d’acqua, e chissà se non è andata proprio così. Sicuramente queste concept shoes attireranno l’attenzione e la curiosità di molte persone e, ovviamente, le immancabili critiche per queste scarpe realizzate in fibra di carbonio rivestita di gomma, per la parte a contatto con il suolo, e pelle per quella esterna e a contatto col piede.
Belle posso dire che sono belle, mi hanno subito colpito, certo è che ho qualche serio dubbio circa la vestibilità ed il comfort soprattutto durante l’utilizzo, ma visto che al momento sono ancora concept mi sento di concedergli il beneficio del dubbio… anche se c’è da pensare che l’architetto si è concesso qualche mojito di troppo:)! Vedi le altre immagini Continua »
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September 21st, 2009 by Ivana

La magia dell’origami rapisce ed ispira sempre più progettisti da ogni lato del globo. Fantastici progetti di una bellezza essenziale e raffinata.
La tecnica dell’origami usa pochi tipi di piegature combinate in una infinita varietà di modi per creare modelli anche estremamente complicati.
Un’arte antica che tutt’oggi affascina i progettisti di ogni settore. Designer, architetti, grafici, stilisti, artisti… tutti affascinati da questa incantevole arte giapponese.
Dopo la raccolta di grucce da tutto il mondo voglio dedicare un articolo ad una nuova tendenza che sta travolgendo praticamente tutti.
Dal 2007 (anno più anno meno) è esplosa una vera e propria origami-mania che ha contagiato praticamente tutti. Gli esempi sono molteplici e spaziano dal micro al macro, dallo stile minimal a quello più stravagante, dal food-design alle imponenti architetture contemporanee.
Già abbiamo parlato, sia in architettura che in design, di due progetti che hanno fatto molto parlare di sè. Ne sono esempio le scarpe origami di Catherine Meuter (desideratissime!) e le bellissime tazze Orikaso (veri e propri origami in plastica). Progetti emblematici ai quali mi fa piacere aggiungere una carrellata di altri esempi interessantissimi Continua »
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June 24th, 2009 by Ivana

Accessori mare. Il telo-borsa di Jan Dobmaier. Fashion design e funzionalità in un unico prodotto.
Tempo permettendo, l’estate sembrerebbe ormai essere alle porte e, per i fortunati, è finalmente tempo di mare, vacanza e relax!! Towel-Bag è un accessorio utilissimo per l’estate, ideale per una giornata al mare o piscina o per soggiorni più lunghi.
Il progetto si chiama appunto Towel/Bag e altro non è che un telo da mare che si trasforma in una comoda e capiente borsa. Ideatore di questo telo mare fashion il designer tedesco Jan Dobmaier. Per chi vive il mare al 100% un accessorio da non perdere prodotto dal brand Pension Fur Produkte e acquistabile a 27,00 euro.
In pratica questo telo ha quattro fori predisposti agli angoli, in modo tale da poterli “combinare” assieme per poterlo chiudere come una sacca/borsa, e contenere quindi i nostri oggetti da portare ovunque vogliamo. Ottima soluzione per non andare in spiaggia con borsoni smisurati e sentirci più libere. Altre immagini Continua »
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January 28th, 2009 by Ivana

Coloratissime, fashion ed intermante realizzate in plastica. Si chiamano Glue Cinderella, le nuove ballerine prodotte da Normaluisa in collaborazione con Kartell.
Comde, alla moda e adatte a tutte le età, le scarpe ballerina stanno spopolando in tutto il mondo e hanno conquistato anche le maison di alta moda.
Il nuovo trend però parla chiaro: protagonista assoluta la morbida e versatile plastica!
Sono già stati diversi i designer che hanno le scarpe in plastica (per essere più precisi parliamo di gomma), pensiamo ad esempio a Zaha Hadid o le High Heels di Karim Rashid; entrambe scultoree scarpe in plastica prodotte per il brand brasiliano Melissa.
Oggi il testimone passa a Normaluisa che, assieme alla Kartell, ha lanciato sul mercato le Glue Cinderella, ballerine colorate, per le moderne Cenerentole, prodotte con una nuova tecnica di stampaggio ad iniezione grazie alla quale è stato possibile produrre scarpe bicolore con particolari texture opache o trasparenti sui modelli.
Le Glue Cindarella sono state presentate in anteprima mondiale alla Settimana della Moda di Milano, durante la sfilata di Normaluisa presso l’Orto Botanico di Brera, e dovrebbero già essere in commercio. Onestamente sono carine ma non mi fanno impazzire, mi ricordano le scarpette di gomma che usavo a mare per non farmi male i piedi sui sassi. A voi piacciono? Altre foto Continua »
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November 19th, 2008 by Ivana

Come trasformare degli insulsi recinti in plastica, destinati ai lavori in corso, in particolarissime borse?
Ci ha pensato il designer David Shock con la sua passione del riutilizzo di oggetti effimeri per arredo urbano.
Le creazioni del designer statunitense nascono dai tipici film bucherellati per lavori in corso, quelli dal classico colore arancio e texture forata, utilizzati in tutto il mondo per delineare le aree dei lavori. Le proposte del designer partono da questo prodotto di scarto, reinterpretato e riutilizzato nel campo del fashion design.
David Shock si diverte con questi materiali e li lavora fina a formare delle particolari borse di diversi tipi e grandezze. Se già state pensando che il rischio perdita oggetti è scontato, non temete: all’interno della borsa c’è una fodera di feltro per custodire gli oggetti con cura e non rischiare di perderli.
Al sito Etsy è possibile acquistare questa borsa (costa circa 30€) oppure ammirare gli altri prodotti disponibili, tutti originali e stravaganti. Non è la borsa dell’anno ma apprezziamo lo sforzo.
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October 7th, 2008 by Ivana

Dopo le magliette personalizzate o le magliette luminose della Philips arrivano giustamente le magliette con percussioni! Sono le Drum shirt, amanti della batteria aprite le orechie dunque.
Questa proprio ancora non l’avevo sentita! Direttamente dalla ThinkGeek arrivano le Drum T-Shirts, le prime t-shirt pronte a scatenare il batterista in tutti noi! Altro che battere le mani sulle ginocchia per seguire la musica! Da oggi ci si batterà il petto (a mò di King Kong!!) per riprodurre i suoni della batteria.
Sì, avete capito bene. La batteria sulla t-shirt non è solo una bella stampa, ma un vero e proprio riproduttore acustico. Una vera e propria batteria elettronica con 7 diversi strumenti tutti da far suonare a tempo di musica. Con la punta delle dita o con tutta la mano, come meglio vi suggerisce la fantasia, l’importante è fare musica.
Basta toccare le diverse aree della foto per ottenere i suoni delle vari percussioni. Gli speaker sono integrati nella T-shirt stessa (inglobati nella batteria). Bastano 3 batterie di tipo AAA e una 50ina di euro per trasformarsi nei Lerry Mullen della situazione. Almeno ci si prova! L’importante è divertirsi.
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September 22nd, 2008 by Ivana

Sebbene la stagione estiva sia ormai agli sgoccioli mi fa piacere segnalare questi sandali molto particolari ideati dal designer Yarel Yair.
Tutti i suoi progetti sono estremamente affascinanti e funzionali; abbiamo già visto come la sua gruccia appendiabiti Swan (ultima gruccia nel post) rappresenti un perfetto mix di stile e funzionalità. La gallery del suo sito è ricca di oggetti che vi invito a vedere.
Ma ritornando ai sandali. Mi piace molto la linea di questi wooden sandal: evocano lo stile orientale sia per le forme che per i materiali e hanno un design originale e emozionante. Tutta la scarpa è realizzata da un’unica sfoglia di legno ripiegata e modellata a vapore. I lacci in caucciù completano il tutto con l’ultimo richiamo alla natura e alla semplicità.
Credo che il particolare design li renda particolarmente traspiranti e confortevoli e adatti ad ammortizzare bene il peso del corpo durante lunghe passeggiate.
Tra queste e le scarpe origami della Meuter è una dura lotta. Voi quali preferite?
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