Triennale di Milano. Ross Lovegrove firma i pannelli LiquidKristal per Lasvit. Tecnologia e design per un nuovo prodotto architettonico, pronto a sostituire la monotonia delle tradizionali strutture in cristallo con pannelli ondulati, dinamici e caleidoscopici. Continua »
Forse qualcuno di voi avrà già visto o sentito parlare dei nuovi uffici di Google London. L’ormai famoso Quarto piano -L4- è un vero è proprio gioiello di arredamento creativo. Se non l’avete ancora visto, godetevi tutta la gallery! Continua »
L’ampliamento dell’Università con la nuova Biblioteca progettato da Wiel Arets architects si impone per semplicità delle forme e raffinatezza dei materiali dell’involucro Continua »
Archiproducts il primo motore di ricerca internazionale dedicato ad architetti e designer! Un sito ricco di prodotti, produttori e spunti progettuali! Continua »
Oggi esco un po’ dai progetti che solitamente recensisco su A+D. Parlo sempre di progetti di design e di architettura ma mai di libri o collane. Dal prossimo anno però aprirò una nuova rubrica dedicata ai libri di design e architettura. Per questo motivo ne approfitto segnalandovi la prossima opera di Hachette -in edicola- dedicata ai Maestri dell’Architettura che penso possa interessare molti di voi. Un’esclusiva collana di monografie e stampe dedicata ai maestri dell’architettura moderna Continua »
Concrete Architectural Associates ha progettato una nuova biblioteca ad Almere, in Olanda… Se da fuori vi sembra una “normale” biblioteca venite a scoprirla da dentro! Continua »
Arriva da Boston l’ultima chicca in campo di energie alternative. Si chiamano Eco Pod e sono nuovi ed innovativi metodi di produzione di energia derivante da biocombustibile. Ma vediamo meglio di che si tratta.
L’idea è degli studi americani Höweler + Yoon Architecture (vi consiglio di vedere i loro lavori) e Squared Design Lab e nasce per stimolare l’economia e l’ecologia della città di Boston. Strutture verticali temporanee pronte ad abbellire la città e produrre energia.
L’Eco Pod è un nuovo metodo per produrre energia alternativa, pulita e rinnovabile, che interviene sui vecchi edifici, ormai abbandonati. Nell’attesa di un eventuale recupero, questi edifici diventano dei veri e propri supporti verticali per bioreattori di micro-alghe pronti a produrre energia per la città.
In questo modo le strutture, da ruderi abbandonati, si trasformano in edifici ad alto impatto visivo ricoperti da capsule multiple (prefabbricate) fonte di bio-combustibili che, nel caso delle micro-alghe è pari a 30 volte di più per acro rispetto ai tradizionali bio-combustibili. In più, diversamente da altri biocombustibili, le micro alghe crescono su qualsiasi tipo di supporto, anche su superfici verticali e, durante la fotosintesi, trasformano l’anidride carbonica in ossigeno Continua »
La magia dell’origami rapisce ed ispira sempre più progettisti da ogni lato del globo. Fantastici progetti di una bellezza essenziale e raffinata.
La tecnica dell’origami usa pochi tipi di piegature combinate in una infinita varietà di modi per creare modelli anche estremamente complicati.
Un’arte antica che tutt’oggi affascina i progettisti di ogni settore. Designer, architetti, grafici, stilisti, artisti… tutti affascinati da questa incantevole arte giapponese.
Dopo la raccolta di grucce da tutto il mondo voglio dedicare un articolo ad una nuova tendenza che sta travolgendo praticamente tutti.
Dal 2007 (anno più anno meno) è esplosa una vera e propria origami-mania che ha contagiato praticamente tutti. Gli esempi sono molteplici e spaziano dal micro al macro, dallo stile minimal a quello più stravagante, dal food-design alle imponenti architetture contemporanee.
Già abbiamo parlato, sia in architettura che in design, di due progetti che hanno fatto molto parlare di sè. Ne sono esempio le scarpe origami di Catherine Meuter (desideratissime!) e le bellissime tazze Orikaso (veri e propri origami in plastica). Progetti emblematici ai quali mi fa piacere aggiungere una carrellata di altri esempi interessantissimi Continua »