Raccolta differenziata? WE trashCAN!

febbraio 25th, 2008 by Ivana

rifiuti ricicloMai argomento è stato più delicato come quello della raccolta differenziata in questo periodo storico! Senza entrare in dibattiti politici, che poco hanno a che vedere con questo blog, vorrei spendere giusto due parole su questo grave, gravissimo problema, che ormai è sulle labbra di tutte le persone del mondo: la spazzatura.

I rifiuti sono un gravissimo problema oggi come oggi, ma rappresentano anche una grandissima fonte di ricchezza. Basta solo saperla utilizzare bene.

Sabato c’è stato il Giorno del Rifiuto (al quale non potevo fare a meno di partecipare!!) e proprio durante questa manifestazione (Napoli, Piazza Dante) si è parlato dell’importanza e della ricchezza che i rifiuti rappresentano e di come sia importante adoperarsi per portare avanti – in alcuni casi cominciare! – una corretta raccolta differenziata (prima di pensare agli inceneritori!!!).

Differenziare un materiale da un altro potrebbe però risultare un compito abbastanza difficile, soprattutto per quelli che iniziano. Per queste persone, per gli indecisi o per chi vuole fare più velocemente, senza il rischio di sbagliare, il designer Woo Seok Park ha ideato una pattumiera intelligente, BarCode TrashCan, capace di leggere i codici a barre dei rifiuti, di individuarne il materiale e destinarlo nel giusto bidoncino. Mi spiego meglio.

Per differenziare i materiali, in maniera sicura, basta avvicinare il prodotto ad uno degli sportellini della pattumiera; una volta che il lettore ottico ha letto il codice a barre e riconosciuto il materiale di cui è composto il prodotto da gettare, automaticamente si aprirà lo sportellino del giusto contenitore nel quale introdurre il rifiuto.

Un elemento importantissimo per portare avanti una raccolta differenziata senza macchia, pronta per essere riciclata o riutilizzata. Sarebbe carino, per i prodotti, anche pensare a codici a barre come pittogrammi (come è stato fatto per BarCode) pronti a farci capire di che materiale è composto il prodotto che stiamo per gettare. Comunque già TrashCAN è un ottimo esempio di design civile, funzionale, esteticamente ricercato e innovativo. Io lo vorrei in casa subito!

Altre immagini di TrashCAN
pattumiera

Scritto in Design eco-orientato, Furniture Design, Nuovi materiali | 8 Commenti »

8 commenti

  1. Apeiron Scrive:

    davvero interessante come idea, visto anche come sta girando il mondo

  2. davide Scrive:

    Parto dal presupposto che sia un oggetto da appartamento, sarò incivile, ma secondo me non funziona. Se non ho capito male lo sportellino si apre solo con il riconoscimento del bar-code…c’è lo spazio per la carta giusto? e ora spiegatemi come gestisce un normalissimo A4 accartocciato, un fazzolettino, scottex, un quotidiano.
    Bottiglie di plastica…a me capita spesso di riutilizzarle e normalmente mi si distrugge l’etichetta…quindi?
    passiamo al vetro…cavolo mi si è rotto un bicchiere quindi paletta e cocci in una mano e nell’altra una bottiglia di vino aperta da avvicinare per far aprire lo sportello, butto i cocci e poi magari mi cade la bottiglia per terra…è fantozziana la scena, ma potrebbe accadere.
    Quanto al design bello, pulito, lucido, ingombrante mi sembra di vedere 4 R2-D2(robot di Star Wars)pronti ad eseguire i tuoi ordini.

    ola

  3. Ubermensch Scrive:

    Mi sembra un oggetto su cui si è lavorato pochissimo. Troppo voluminoso, quasi pesante alla vista. Mi dà l’idea di un richiamo al design di oggetti elettronici. Sembra quasi un server, un Onix G3 o qualche computer a bordo dello Shuttle piuttosto che una pattumiera.

    Personalmente guardo più di buon occhio la smaterializzazione dell’ oggetto e, per quanto in questo caso possa sembrare arduo intervenire in tal senso, penso che qui si sia fatto l’esatto contrario.

    Ultimamente noto con estremo dispiacere il successo crescente di una strana equazione:
    oggetto dalle forme morbide+finitura bianco lucido+tocco di luce led=oggetto di design.

    ..quasi quasi metto i led al mio ce**o che è bello bianco come quello, le forme son già abbastanza “morbide”…

    Vabbè credo di aver reso l’idea del peso che hanno, a mio parere, tali “virtuosismi estetici”..per una pattumiera poi.

    Ciao a tutti.
    PS. maledetto iPod che hai contaggiato il mondo….

  4. Ivana Scrive:

    Partendo dal presupposto che sono a favore della dematerializzazione del prodotto, ritengo comunque che qui c’è poco da dematerializzare. Sono bidoni che nascono per raccogliere spazzatura, da destinare al riciclo, ed è bene che siano capienti. Non so quanti rifiuti producete, ma di sicuro non è una mossa vincente concepirli microscopici.
    Davide, immagino che non fai la differenziata (magari mi sbaglio eh) ma fuori al balcone di casa mia non ti dico che casino che c’è per differenziare, quindi un oggetto come questo lo comprerei subito.
    In merito alla lettura del codice, ti posso anche capire. Pero’ cerchiamo di essere un po’ piu’ elastici. E’ ovvio che se questo prodotto è destinato a diventare di massa ci sarà una modifica dei codici a barre, magari stampati sulla plastica delle bottiglie stesse e non sulle etichette.
    E poi un’ultima cosa. Fin quando ho una bottiglia di vetro (anche rotta) o un foglio di carta, anche senza codice, credo che chiunque sappia dove inserirli. Il problema può invece nascere quando qualcuno non sa, per esempio, dove mettere il Tetrapack (e vi assicuro che capita) almeno, con questo sistema, quando ho un dubbio, non corro il rischio di mischiare i materiali e compromettere la raccolta.

    Il prodotto resta comunque ancora un concept, però a mio avviso può essere un ottimo spunto per progettare delle pattumiere (domestiche e non) che siano capaci di aiutarci a differenziare correttamente..una delle poche alternative che abbiamo per risollevare le sorti dell’ambiente.

  5. davide Scrive:

    wow Uber, ma fossi in te ci penserei bene prima di decidere di andare in giro con un “albero di natale” tutto addobbato…e comunque perchè no ai virtusismi per le pattumiere…guarda che già quelli che vedi in giro sono un progetto di design.
    Ivana Ivana mi sembra giusto alterarsi un pochino, infondo è più che legittimo che la padrona di casa la voglia tutta pulita e ordinata…
    Raccolgo carta-vetro-lattine-plastica-umido per motivi civili e sociali e questo discorso è al di fuori di ideologie politiche, ma totalmente all’interno di un “concept” di design… Io mi sono limitato alla spiegazione del funzionamento tramite lettura del barcode e pertanto non ipotizzo si aprano sportelli in altro modo ed era facile smontarla tramite questo concetto. Pensa a quello che succede con gli attuali raccoglitori e poi cerca di applicare questa tecnologia ai raccoglitori esterni. Te lo ripeto siamo un popolo di incivili e questo casino sarebbe al quadrato con tali oggetti…io non riesco proprio ad immaginarla la gente che si mette ad estrarre i rifiuti per ributtarli uno ad uno.
    Il tetrapak…già il nome è inquietante figuriamoci il trattamento…ma perchè questi bidoni lo sezionano? magiche pinzette isolano la carta? non sarebbe tramendamente più semplice fare un raccoglitore solo di tetrapak? Le dimensioni sono ingombranti, assolutamente ingombranti, mi aspetterei allora che almeno riuscissero a comprimere i rifiuti interni.
    Parli poi di materiali dubbi e sinceramente non so a cosa ti stia riferendo, ma per esempio ipotizzio quella superficie sottile sottile che ricopre il prosciutto o pezzi di materiali sintetici…bhè non so a te ma normalmente io in queste situazioni non mi ritrovo mai in mano un codice o un barcode e sarebbe così semplice scrivere sopra plastica, carta. Insomma sto tetrapak ti ha messo in crisi…e comprati succhi di frutta e latte in bottiglie PVC!e dammi retta, se già ora hai casino sul terrazzo figurati dopo quando lo avrai comprato!

  6. ivanadesign Scrive:

    Davide non ero per niente alterata, ti assicuro;) Quello del Tetrapack era solo un esempio.
    Allora, io capisco quello che dici e lo condivido in buona parte. Condivido totalmente che la lettura di barcode può risultare debole (o non sempre utile) e che sarebbe necesario un sistema di compressione dei rifiuti.
    Per quanto riguarda i materiali che ho definito dubbi spiego meglio. Lo sanno tutti che il tetrapack non è riciclabile e che non è disassemblabile, e questo bidone sicuramente non ha le pinzettine magiche… Provavo solo a dire che nell’ipotesi in cui qualche persona volesse mettere il tetrapack nella carta, la suddetta pattumiera eviterebbe il problema aprendo lo sportellino relativo ai materiali indifferenziati.
    Non so se sono stata chiara, ad ogni modo ho capito che a Davide sto prodotto non piace proprio!!;) Probabilmente bisognerebbe studiare un metodo più efficace del lettore di codici a barre. A me il concept però piace

  7. Sophie Scrive:

    Navigando in Internet alla ricerca di una pattumiera monoblocco per fare la raccolta differenziata, sono capitata su questo sito..Ci tengo a dare la mia opinione perchè la raccolta differenziata mi riguarda molto da vicino..La mia città è invasa dai rifiuti (TV e giornali ne parlano in continuazione),le istituzioni locali e non ci speculano sopra e non ci aiutano in nessun modo per venirne fuori..Cosi oltre a manifestare in piazza, ci siamo rimboccati le maniche e con i pochi mezzi che abbiamo a disposizione ci stiamo dando da fare..Gli strumenti per la raccolta differenziata dalle mie parti scarseggiano..tanto che per acquistare una pattumiera mi sono dovuta rivolgere ad un’azienda di Torino (Ivana se cerchi una pattumiera poco ingombrante che possa essere tenuta sul balcone od anche in casa senza intaccare l’arredamento ti consiglio di dare un’occhiata a questo sito
    http://www.selpress.it/ita/prodotti/mobileco4.shtml )
    ..Per quanto riguarda invece i contenitori per la raccolta esterna..bhè per quelli abbiamo la mappa..perchè per trovarli dobbiamo fare la caccia al tesoro!
    Secondo me il contenitore esposto in questa pagina è un’ottima idea, solo che sarebbe meglio utilizzarlo come contenitore per la raccolta esterna e non in casa.Dalle mie parti i balconi non arrivano ad un metro di larghezza,e molte case non ce l’hanno addirittura.Cosi sarebbe scomodo tenere quel blocco in casa..ma se messo giù al palazzo o disseminati in giro per i quartieri sarebbero molto più utili (aumentandone ovviamente le dimensioni).Siamo “nuovi” nell’ambito della raccolta, però nel nostro piccolo ci stiamo muovendo e ci stiamo dando da fare.Dopo molteplici pressioni su in comune,siamo riusciti a far pubblicare un opuscolo dal titolo “Questo dove va?”..Si tratta di un libricino scritto da noi ragazzi dove accanto ad ogni oggetto abbiamo indicato il sacchetto dove va riposto per essere riciclato..un’idea molto semplice,ma che è risultata davvero utile per gli anziani e tutti coloro che con la raccolta trovano alle volte delle difficoltà! ;)
    Abbiamo inoltre pensato che questo opuscolo illustrato poteva essere unito a questo contenitore per aiutarlo in quello che secondo noi è un pò il suo limite più grande.
    Partiamo dal presupposto che preferiamo adottare questo contenitore per la raccolta generale esterna.In casa ci aiutiamo con l’opuscolo cosi da differenziare bene i rifiuti.Una volta raccolti li portiamo giù e li depositiamo nel TrashCAN. Invece di metterli dentro uno per volta passando i codici a barre di ogni singolo prodotto, avevamo pensato che si potessero adottare già in casa degli appositi sacchetti,utilizzabili più volte,già predisposti con degli specifici codici.Il funzionamento poi sarebbe lo stesso:il contenitore legge il codice impresso sul sacchetto,si apre lo sportello dedicato e ci si svuota dentro tutto il contenuto del sacchetto.Facile e intuivo!
    Voi cosa ne pensate di questa idea?
    A noi sembra buona.. :D ;)

  8. davide Scrive:

    @Sophie
    la tua idea può senza dubbio essere giusta e se vogliamo applicare della tecnologia a questi bidoni allora facciamolo, ma continuo a non capirne il senso!
    tu stai parlando di persone che hanno già fatto una differenziazione in casa e quindi sono consapevoli del problema rifiuti … perchè quindi fare un sacchetto col codice per far aprire lo sportello giusto? butto direttamente la carta nel bidone bianco, le bottiglie nel giallo … problemi di daltonismo? ma ci sono grandi cartelli sopra con figure esplicite e se non lo sono miglioriamo quelle…
    Non so, probabilmente sono limitato o pessimista, ma se quello sportello per qualche ragione non si aprisse, o solo per pigrizia, siamo già al bidone vuoto e cumulo fuori grazie al pensiero “e vabbhè dai lo metto davanti e poi lo prenderanno, tanto si riconosce…c’è il codice”

    ola

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