Il "vaso" hi-tech della STC

novembre 26th, 2008 by Ivana

Vaso-Router wi-fi

La compagnia di telecomunicazioni saudita STC disegna questo bel vaso. Cosa c’entra la STC con un vaso?? Beh, se il vaso è anche un router wireless c’entra e come! Un vaso elegante, dal design accattivante ma, soprattutto, tecnologico! 

E’ il vaso-router wifi che la STC mette a disposizione dei suoi clienti per i collegamenti internet (le nostre compagnie di comunicazione riescono a malapena a sfornare ovvie scatoline rettangolari!). Il primo router da mettere in bella mostra allo studio o in un raffinato salotto. 

Semplice ma curato il design che lascia a bocca aperta per la funzionalità che cela. Un vaso che integra, oltre al router wi-fi, altri servizi connessi alla rete telefonica (VoIP, DSL, linea telefonica), senza dimenticare la possibilità di usarlo come portafiori!

Bella la scelta stilistica, il design e le varie applicazioni possibili. La cosa che mi lascia veramente perplessa è aver concepito di un oggetto elettrico che può entrare a contatto con l’acqua. In termini di sicurezza l’oggetto lascia molto a desiderare. Voi che dite?

Vaso Router wi-fi

Scritto in Nuovi materiali | 13 Commenti »

13 commenti

  1. michelozzo Scrive:

    lo trovo carino, sia come concept che come realizzazione. Anche la linea pulita mi piace molto. Riguardo ai tuoi dubbi, Ivana, io penso che basti stare un pò attenti, oppure più semplicemente il vaso interno è estraibile in moda da innaffiarlo e poi rimetterlo dentro il “case”. a presto

  2. davide Scrive:

    sono daccordo con michelozzo e un vaso interno ci sarà sicuramente…non è pensabile che per pulirlo o riempirlo ogni volta si debbano staccare tutti i cavi.
    A Ivana chiedo come mai questa inversione di giudizio sulla sicurezza rispetto alle casse Sound Garden JVC tanto più che il router avrà un trasformatore.

    ola

  3. dadde Scrive:

    dico si anche io..sembra tutto ok anche dall analisi di michelozzo..ci stà!in Italia una cosa del genere ci sarà tra minimo 10 anni se va bene..ahahah!

  4. Ivana Scrive:

    ciao ragazzi. Di certo il progetto prevede un vasetto interno, mi sembra anche il minimo. I dubbi sulla sicurezza comunque mi restano. Ciò nonostante il progetto, ripeto, mi piace molto, magari la Telecom facesse qualcosa di simile!

  5. marblemaker Scrive:

    viene anche dalla compagnia telefonica saudita… in un paese dove le hall degli alberghi sono placcate oro… Meditate gente, meditate…

  6. roberto Scrive:

    Bello. Un prodotto veramente accattivante per la semplicità e lo stupore che suscita!
    Un abbraccio Roberto

  7. Brigante Scrive:

    Bhe sinceramente come spesso accade non si valutano tanti aspetti. Potrà avere un vasetto interno, ma se per errore (come spesso accade) questo bel vasetto dovesse rovesciarsi con l’acqua dentro credo che non farebbe una bella fine! tanto più che l’attacco per il trasformatore è posizionato quasi alla base.

  8. davide Scrive:

    @Brigante
    bhè allora il problema si amplia anche ad altri oggetti o altri router se urto un bicchiere d’acqua…per evitare guai ci sono le apposite spugne per i fiori e solitamente orchidee e rose hanno le capsule alla fine del gambo.

    ola

  9. Brigante Scrive:

    @Davide
    il punto è che quest’oggetto ha in se l’acqua è un po’ diverso dall’evento accidentale che cmq può capitare a chiunque. IO reputo che sarebbe meglio declinare questo tipo di oggetto con qualche altro elemento di arredamento piuttosto che con un vaso. Personalmente si presta poco ad essere convertito in questo tipo di oggetto

  10. Ilaria Scrive:

    A me piace molto, lo acquisterei MA non ci metterei mail l’acqua dentro. Piuttosto le spugnette o le capsule come dice Davide, ma l’acqua per favore no, mai. Basta avere un bambino in casa o uno sbadato per fare un danno!

  11. tave Scrive:

    mi oppongo al coro di consensi.
    Questo progetto non ha senso.
    Dico dal punto di vista concettuale.

    Non ha importanza il problema dell’acqua o non acqua, quello è un problema risolvibile in 700 modi.

    Il punto è un altro: qualcuno mi spiega che cos’hanno in comune un vaso da fiori e un router wireless?

    Il design non si fa aggiungendo funzioni agli oggetti, ma creando senso.

    Secondo voi un pc portatile che è in grado di tostare il pane è un oggetto di buon design?

    Un orologio è migliore se fa anche il caffè?

    Lasciamo fare il vaso ai vasi, e lasciamo il compito di router ai router…

    Forse dovrei spiegarmi meglio, ma mi sa che faccio prima a consigliarvi un libro che io davo per scontato fosse nel background di tutti i designer, ma evidentemente mi sbagliavo.

    Leggetevi “La caffettiera del masochista” di Donald A. Norman. E io che pensavo fosse ormai un libro obsoleto, tanto che a rileggerlo oggi quasi mi fa sorridere per l’ovvietà dei concetti…

  12. brand-aid Scrive:

    considerato che siamo sempre contornati da “tools” per le connessioni di design piuttosto banale per non dire “brutti”, l’idea mi sembra simpatica ed efficace, è utile anche a dare un “imprinting” di eleganza alla compagnia telefonica (cosa che mi sembra in linea con l’immagine del Paese che la compagnia vuole dare) inoltre l’oggetto è particolarmente memorizzabile in quanto originale
    e quindi arbitrario per questa tipologia di strumenti, quanto al problema dell’acqua : esistono pur sempre i fiori secchi o finti o ancora le “spounge” per le orchidee (tanto per restare all’altezza.)

  13. davide Scrive:

    @tave
    non ho letto il libro e sicuramente cercherò di farlo, e trovo ovvio che un portatiletostapane non sia utile (forse!), ma non è detto che non sia di buon design.
    Un orologio che fa il caffè non sarà migliore, ma un orologio con cardiofrequenzimetro e cronometro magari può essere utile eppure sono oggetti diversi con funzioni diverse.
    Le macchiene fotografiche ora fanno video, per non parlare dei telefoni o citofoni con video sorveglianza…fino ad arrivare alla banalità del divano-letto.
    Non hanno niente in comune neppure uno specchio e un televisore, ma esiste il sistema Miravision di Philips ecc ecc.
    Per tornare al router…ma chi dice che io debba perforza mettere dei fiori? forse è stato pensato “anche” per questo, ma chi mi vieta di mettere delle matite?
    Penso inoltre che brand-aid abbia perfettamente ragione, perchè se d’ora in poi sentirò la parola router di tutte le centinai prodotti oggi, mi ricorderò di questo e quindi indirettamente della STC…quindi “obiettivo raggiunto” pubblicitariamente parlando.

    ola

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