Smarter ClothTag: le etichette intelligenti

gennaio 11th, 2008 by Ivana

etichette RFID, smarter clothTag

RFID informativi anche per i capi d’abbigliamento. Le etichette diventano smart.

In un momento storico caratterizzato sempre più dall’eccellenza tecnologica, dalle nanotecnologie e dai materiali intelligenti, anche i capi d’abbigliamento diventano “intelligenti” grazie alle etichette dotate di sistemi RFID.

Acronimo di Radio Frequency IDentification (identificazione a radio frequenza), questi sistemi, utilizzati già da diversi anni nell’industria farmaceutica, garantiscono l’identificazione automatica di oggetti e la trasmissine di dati sensibili attraverso supporti piccolissimi.

Il designer Samgmin Bae ha pensato bene di trasferire questa tecnologia ai capi d’abbigliamento, ideando delle etichette innovative. Considerando che circa il 70% delle persone non leggono le etichette dei capi (o lo fanno quando ormai è troppo tardi!!) questo sistema assicurerà il corretto lavaggio degli indumenti. Basterà semplicemente inserirli in una lavatrice o asciugatrice (con sistema di lettura RFID), senza preoccuparsi di leggere le etichette e scervellarsi!! Tutto sarà gestito dagli apparecchi per il lavaggio dei capi, che le leggeranno e si autoprogrammeranno. 

Un sistema trasferito oggi alla moda, ma estremamente versatile e impiegabile in moltissimi altri settori. Si potrebbero immaginare per moltissimi altri usi ad esempio in negozi, palestre, uffici, ma anche per oggetti, cibi, bevande….. Un nuovo mondo interattivo in pochissimi millimetri destinato a nuovi stili di vita.

(Via)

Scritto in Fashion design, Nuovi materiali | 7 Commenti »

7 commenti

  1. Davide Scrive:

    Trovo molto interessante l’uso delle etichette dotate di sistemi “RFID” agli oggetti, anche una volta che siano usciti dagli scaffali o dai magazzini di un negozio. Effettivamente si può pensare ad un futuro, neanche troppo lontano, in cui, grazie alla domotica e a queste simpatiche targhette, nelle abitazioni sarà possibile avere una mappa sempre aggiornata di tutti i propri oggetti targati, e poter così sapere, magari dal supermercato, se mancano i pomodori, o se abbiamo dimenticato a casa qualcosa, invece di averla persa e star con l’ansia.

  2. ivanadesign Scrive:

    Ciao Davide.
    Lo scenario che hai indicato è uno dei futuri obiettivi che COOP intende raggiugere. Puoi leggere qualcosa di interessante a questo link

    http://futuroprossimo.blogosfere.it/2007/06/presto-la-spesa-computerizzata.html

    Anche se l’altricolo non parla esplicitamente di sistemi RFID, lo scenario che viene descritto sarebbe possibile solo con questi sistemi: sapere in tempo reale cosa manca dal frigo, i prodotti in scadenza, informazioni, ricette……. Tutto in un piccolissimo circuito.

    Aggiungo anche questo link ( http://www.cwi.it/showPage.php?template=articoli&id=6849 ) dove ci sono informazioni interessanti relative al brand Benetton e ai circuiti RFID che utilizza per i suoi capi d’abigliamento. (Grazie Andrea)

  3. cammy Scrive:

    utilissimi.. ma certe tradizioni e magie legate a penna e fogliettini di carta stappati qua e la.. nn so quanto sia giusto rimpiazzarle..
    il solito dilemma.. fin dove la tecnologia può spingersi?!

  4. Ivana Scrive:

    @ Cammy
    onestamente i circuiti RFID li trovo utilissimi, certo, se poi devono soppiantare qualsiasi elemento tradizionale e familiare come una bella matita o un fogliettino promemoria si appiattirebbe un po’ la vita. Ma se, come nel caso della benetton, o per gli indumenti, possono davvero essere utili, allora ben vengano gli RFID.
    La virtù sta sempre nel medio, nel giusto utilizzo e non nell’esasperazione forzata delle tecnologie. Anche se, per quanto riguarda gli abiti proprio oggi pensavo ai casi di lavatrici miste. Come si interfaccerebbe la lavatrice con indumenti da trattare in maniera totalmente differente? Bisognerebbe fare un bucato per ogni singolo capo???? LA cosa mi lascia un po’ scettica…

  5. hirec - bilancia con sistemi RFID - samsung - andrea vecera Scrive:

    [...] Ma ritorniamo al prodotto. hi-REC è un product recorder-principalmente alimentari e farmaceutici- capace di ricavare informazioni sul prodotto attraverso le etichette (rfid) di questi ultimi. Design essenziale accompagnato dalla tecnologia RFID ( di cui ho parlato anche post ClothTag). [...]

  6. Salvatore Scrive:

    pizzicherà st’etichetta? :P

  7. marta Scrive:

    ciao a tutti, sono designer e lavoro da tempo con l’Rfid…ho progettato un lettore di eticchette Rfid per persone non-vedenti e uno specchio interattivo, entrambi in prototipazione presso aziende; leggevo di questi nuovi prodotti da voi segnalati, e mentre trovo interessante la bilancia (anche se si potrà usarla solo quando ogni supermercato etichetterà TUTTO con etichette rfid, (ad oggi molto costoso…però guardatevi il sito della catena METRO,davvero all’avanguardia: http://www.future-store.org/servlet/PB/menu/1007054_l2/1205248689379.html ) trovo assolutamente non innovative le etichette per gli abiti!esistono da almeno 5 anni, le aveva sperimentate Benetton, e Prada e svariate altre aziende…e la merloni aveva progettato una lavatrice capace di leggerle e riconoscere i capi adatti al ciclo di lavaggio, etc…comunque ben vengano gli articoli su queste nuove e prossime future tecnologie!

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