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	<title>Architettura e Design &#187; Design eco-orientato</title>
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		<title>La libreria modulare di Bambica</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 14:59:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Design eco-orientato]]></category>
		<category><![CDATA[Furniture Design]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[design contemporaneo]]></category>

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		<description><![CDATA[Modulare, leggera ed ecosostenibile. E&#8217; la libreria realizzata dai designer Andrew Gancikov e John Fitzpartick per il brand Bambica. Il bamboo non è mai stato così personalizzabile. Sì, perché per questa particolare libreria, che sta in un sacco di tela, è realizzata con 50 pezzi di bamboo e qualche snodo in plastica per i giunti. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="500" height="369" src="http://www.youtube.com/embed/q-EtgzJtiIo" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br />
Modulare, leggera ed ecosostenibile. E&#8217; la libreria realizzata dai<strong> designer Andrew Gancikov </strong>e <strong>John Fitzpartick </strong>per il brand <strong>Bambica</strong>. Il bamboo non è mai stato così personalizzabile. <span id="more-2949"></span></p>
<p>Sì, perché per questa particolare libreria, che sta in un sacco di tela, è realizzata con <strong>50 pezzi di bamboo</strong> e qualche snodo in plastica per i giunti. A noi resta tutto il gusto di assembrarla e di scatenare la creatività per trovare la configurazione che più si adatta ai nostri gusti, allo spazio e all&#8217;ambiente che abbiamo.</p>
<p>Il sistema può essere infatti costruito e ricostruito in forme diverse, mettendo la creatività nelle nostre mani, dandoci la possibilità di assumere la proprietà del processo di progettazione, in un&#8217;ottica di creatività individuale.</p>
<p>Una libreria creativa che lascia davvero ampia scelta di utilizzo; vista la sua leggerezza possiamo adagiarla accanto ad un muro, sistemarla su un mobile o addirittura appenderla! Scelte possibili grazie alla leggerezza del <strong>bamboo</strong> e alla facilità di utilizzo che i designer hanno messo a punto per <strong>Bambica</strong>.</p>
<p>Una mission, quella di Bambica, volta sia ad un utilizzo semplice e creativo dell&#8217;oggetto sia ad un prodotto attento all&#8217;ambiente. L&#8217;utilizzo di materiali rinnovabili, gli imballaggi ridotti -che ottimizzano i trasporti e riducono le emissioni di CO2 nell&#8217;ambiente- e l&#8217;utilizzo di colle non chimiche sono valori fondamentali per l&#8217;azienda, sui quali si fonda tutta la filosofia progettuale di Bambica.</p>
<p>Per chi fosse interessato è possibile acquistare la libreria al<strong> e-shop del MoMa</strong> a 350€. Vi lascio al video che sicuramente riassume al meglio tutta la facilità di utilizzo e la versatilità della libreria. Beh certo&#8230; conosco persone che non riescono a costruire nemmeno il tavolino Lack dell&#8217;ikea, mettere insieme 50 pezzi di bamboo e svariati snodi può risultare abbastanza difficile!! AAA.volontario per assemblaggio cercasi!</p>
<ul>
<li><a title="MoMa store" href="http://www.momastore.org/museum/moma/ProductDisplay_Modular%20Shelving%20System_10451_10001_124046_-1_26707_26707_124052" target="_blank">Vai all&#8217;e-store MoMa</a></li>
</ul>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2950" style="float: none;" title="libreria-modulare-bambica-design" src="http://www.architetturaedesign.it/wp-content/uploads/2012/02/libreria-modulare-bambica-design.jpg" alt="" width="500" height="1356" /></p>
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		<title>Mino: il nano compostabile per il tuo giardino</title>
		<link>http://www.architetturaedesign.it/index.php/2012/01/25/mino-nano-compostabile-giardino.htm</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 15:01:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Design eco-orientato]]></category>
		<category><![CDATA[Young Designers]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[design sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[giovani designer]]></category>

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		<description><![CDATA[Biodegradabile al 100% e costituito interamente da compost pressato. E&#8217; Mino, un nuovo nano da giardino. Scopriamolo insieme!L&#8217;usanza di mettere i nani in giardino è ancora abbastanza praticata in molte parti del mondo. Della Germania, nel XVII secolo, i nani furono esportati in Inghilterra da un nobile inglese per ornare il suo giardino e oggi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignnone size-full wp-image-2930" title="MINO-nano-compostabile-giardino" src="http://www.architetturaedesign.it/wp-content/uploads/2012/01/MINO-nano-compostabile-giardino.jpg" alt="" width="500" height="216" /></strong></p>
<p><strong> Biodegradabile</strong> al 100% e costituito interamente da <strong>compost</strong> pressato. E&#8217; <strong>Mino</strong>, un nuovo nano da giardino. Scopriamolo insieme!<span id="more-2928"></span>L&#8217;usanza di mettere i nani in giardino è ancora abbastanza praticata in molte parti del mondo. Della Germania, nel XVII secolo, i nani furono esportati in Inghilterra da un nobile inglese per ornare il suo giardino e oggi sono divenuti oggetti kitsch diffusi a livello mondiale. Il nano moderno è una figura malinconica malgrado i suoi colori sgargianti, condannata a soprammobile posato su una natura addomesticata ed artificiale. Dopo gruppi su facebook per salvare i nani da tutti i giardini, progetti scherzosi di Philippe Starck, il giovane designer <strong>Giovanni Tomasini</strong> progetta Mino, un nano diverso, ecocompatibile e che sensibilizza al compostaggio.</p>
<p><strong>Giovanni</strong> è un designer bresciano di 27anni, vincitore di diversi progetti e riconoscimenti in ambito di design, più volte presente come espositore alle scorse edizioni del <a href="http://www.architetturaedesign.it/index.php/category/zona-tortona" target="_blank">fuorisalone di Milano</a>. Oggi parliamo di <strong>Mino</strong>, uno dei suoi ultimi progetti di eco-design.</p>
<p><em>&#8220;Il nano Mino abita un giardino tutto da vivere, sopravvive una stagione per nutrire il verde che lo circonda, morendo lentamente con onore&#8221;</em>. <strong>Biodegradabile</strong> al 100% e costituito interamente da <strong>compost</strong> pressato, un potente <strong>fertilizzante</strong> naturale, è inoltre facilmente <strong>personalizzabile</strong> con grafiche, colori o accessori.</p>
<p>Il compost si compone di comuni rifiuti organici in una sostanza che è del tutto simile all’humus, la parte fertile del terreno, ricca di sostanze organiche; a cui è stato estratto il biogas derivante, quindi anche il cattivo odore. Negli ultimi tempi è largamente utilizzato nell&#8217;agricoltura biologica, come ammendante dei suoli agricoli, per migliorare la costituzione fisico-meccanica e la fertilità grazie all’apporto di sostanza organica.</p>
<p>Un nuovo modo di concepire i nani da giardino. Mino educa al <strong>riciclo</strong> e al compostaggio e, dopo una stagione in giardino, comincia a sfaldarsi e scompare senza lasciare traccia. Devo dire che un nanetto così lo metterei volentieri nel mio giardino. E voi?</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2931" style="float: none;" title="MINO-design-giovanni-tomasini" src="http://www.architetturaedesign.it/wp-content/uploads/2012/01/MINO-design-giovanni-tomasini.jpg" alt="" width="500" height="866" /></p>
<ul>
<li><a title="Twitter" href="http://twitter.com/TomasiniG" target="_blank">Segui Giovanni Tomasini</a></li>
</ul>
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		<title>One Laptop child: ora è tempo del Tablet XO 3.0</title>
		<link>http://www.architetturaedesign.it/index.php/2012/01/16/one-laptop-for-child-tablet.htm</link>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 16:26:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Design eco-orientato]]></category>
		<category><![CDATA[social design]]></category>

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		<description><![CDATA[Sei anni di sviluppo progettuale con Nicholas Negroponte e l&#8217;organizzazione no-profit da lui fondata, l&#8217;ormai celeberrima One Laptop For Child, hanno portato alla generazione di XO-3 tablet. Dopo che oltre 2,4 milioni di bambini in 25 paesi hanno ricevuto il portatile XO è il momento dei tablet! Dal 2007 un successo ormai consolidato ed una storia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2904" title="Laptop-xo3" src="http://www.architetturaedesign.it/wp-content/uploads/2012/01/Laptop-xo3.jpg" alt="" width="500" height="332" /></p>
<p>Sei anni di sviluppo progettuale con <strong>Nicholas Negroponte </strong>e l&#8217;organizzazione no-profit da lui fondata, l&#8217;ormai celeberrima <strong>One Laptop For Child</strong>, hanno portato alla generazione di <strong>XO-3 tablet</strong>. Dopo che oltre 2,4 milioni di bambini in 25 paesi hanno ricevuto il portatile XO è il momento dei tablet! <span id="more-2902"></span></p>
<p>Dal 2007 un successo ormai consolidato ed una storia che quasi tutto il mondo conosce.<strong> Nicholas Negroponte e Yves Behar</strong> , matita dalla quale sono nate le forme degli <strong>XO</strong>, ritornano con un nuovo progetto di <a href="http://www.architetturaedesign.it/index.php/tag/social-design" target="_blank">social design</a> per i bambini dei paesi in via di sviluppo. Dopo aver portato la <strong>tecnologia low</strong> (a basso costo e basso impatto) con i portatili XO, la sfida è quella di regalare tecnologia, cultura e divertimento con i nuovi <strong>laptop XO 3.0</strong>.</p>
<p>La prima impressione del laptop <strong>XO-3</strong> è la sua estrema semplicità. Il focus è sullo schermo, ampio e touch con un&#8217;interfaccia friendly ideale per i piccoli, mentre il bordo in gomma verde circostante offre una presa sicura per le mani dei bambini. La superficie posteriore ha una texture irregolare e integra una videocamera posteriore. I connettori, interruttore di accensione e gli altoparlanti sono disposti sul bordo inferiore, di fronte l&#8217;utente. Una volta aperto, il tablet può essere coperto con la cover per raddoppiare la protezione da eventuali cadute o urti; oppure, grazie ad i pannelli fotovoltaici disposti all&#8217;interno della cover, è possibile ricaricare le batterie del tablet.</p>
<p>Rispetto al laptop XO nel nuovo <strong>Tablet XO3</strong> l&#8217;approccio alla tecnologia è ancora più semplice ed efficace. L&#8217;utilizzo è estremamente friendly, in piena linea col concept che si propone di minimizzare la complessità offrendo un prodotto di qualità e prestazioni elevate. Aspettiamo solo di vedere se pareggerà o supererà il successo del Laptop;)</p>
<ul>
<li><a title="OLFC" href="http://one.laptop.org/" target="_blank">One laptop for Child</a></li>
</ul>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2903" title="one-laptop-for-child-tablet" src="http://www.architetturaedesign.it/wp-content/uploads/2012/01/one-laptop-for-child-tablet.jpg" alt="" width="497" height="2262" /></p>
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		<title>Ecco Camper, il camper elettrico firmato NAU Design</title>
		<link>http://www.architetturaedesign.it/index.php/2011/06/07/ecco-camper-nau-design.htm</link>
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		<pubDate>Tue, 07 Jun 2011 13:39:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Elena Crescini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Car Design]]></category>
		<category><![CDATA[Design eco-orientato]]></category>
		<category><![CDATA[design sostenibile]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco Camper, il nuovo modo di viaggiare, innovativo e zero emission, ideato dal gruppo NAU. Su A+D abbiamo visto diversi progetti dedicati ai camper, dal più semplice Motor Fly Bridge , al caravan Mehrzeller, al più particolare camper Colim. Tutti progetti volti ad un nuovo uso del camper, o del caravan, innovativi certamente, ma non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignnone size-full wp-image-2681" style="float: none;" title="Bugatti_Veyron in/bei Gerlach in Nevada_USA" src="http://www.architetturaedesign.it/wp-content/uploads/2011/06/Ecco-camper-elettrico-NAU-design.jpg" alt="" width="450" height="260" /></strong></p>
<p><strong>Ecco Camper</strong>, il nuovo modo di viaggiare, innovativo e zero emission, ideato dal gruppo NAU. <span id="more-2680"></span></p>
<p>Su A+D abbiamo visto diversi progetti dedicati ai camper, dal più semplice <a href="http://www.architetturaedesign.it/index.php/2008/11/25/motor-fly-bridge-i-camper-nautici.htm" target="_blank">Motor Fly Bridge</a> , al <a href="http://www.architetturaedesign.it/index.php/2008/09/01/mehrzeller-caravan-design.htm" target="_blank">caravan Mehrzeller</a>, al più particolare <a href="http://www.architetturaedesign.it/index.php/2009/01/20/colim-camper-christian-susana.htm" target="_blank">camper Colim</a>. Tutti progetti volti ad un nuovo uso del camper, o del caravan, innovativi certamente, ma non attenti all&#8217;utilizzo di fonti di energia rinnovabile. Ecco Camper finalente può essere considerato un progetto innovativo sia per l&#8217;utilizzo che per l&#8217;attenzione all&#8217;ambiente.</p>
<p>Progettato dalla <strong>NAU Design Team</strong>, Ecco è un camper dal design innovativo che guarda al futuro. Completamente <strong>elettrico</strong>, nel rispetto dell&#8217;ambiente, è pensato per ricaricarsi in una stazione da 240v oppure con i panelli fotovoltaici posizionati in copertura.</p>
<p>E&#8217; un veicolo <em>zero emission</em> per chi ama girare il mondo in totale libertà, senza inquinare e a contato con la natura. La calotta apribile consente di ampliare lo spazio interno una volta raggiunto il luogo dove ci si vuole fermare e di creare un osservatorio per ammirare la volta celeste mentre le grandi aperture vetratre e semitrasparenti azzerano quasi il confine tra interno dell&#8217;abitacolo e la natura circostante. Il letto apribile e la toilette competano e garantiscono il comfort necessario per i passeggeri.</p>
<p>Purtroppo il progetto è ancora in fase di studio, per ora solo un bel concept ma in molti credono che non tarderà ad essere oggetto del desderio di molte casa produttrici e di eco-viaggiatori.</p>
<p>I progettisti lo confrontano al Camper della Volkswagen, storicamente icona di stile e dei viaggi familiari . L&#8217;Ecco Camper è leggermente più piccolo ma più largo e consente di trasportare fino a cinque persone. Come design potrà piacere o no, ma sul concept e sulle zero emission c&#8217;è poco da discutere no?</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2685" style="float: none;" title="Ecco Camper" src="http://www.architetturaedesign.it/wp-content/uploads/2011/06/Ecco-camper-NAU-design1.jpg" alt="" width="450" height="1900" /></p>
<ul>
<li>Maggiori dettagli e tutti i progetti al sito <a title="NAU Design" href="http://arch.nau.coop/#/future-design/ecco/Ecco_01" target="_blank">NAU Design</a></li>
</ul>
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		<title>Wasara, dagli scarti ai piatti di carta design-oriented</title>
		<link>http://www.architetturaedesign.it/index.php/2011/06/03/wasara-stoviglie-biodegradabili-design.htm</link>
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		<pubDate>Fri, 03 Jun 2011 17:01:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Design eco-orientato]]></category>
		<category><![CDATA[Food Design]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[giovani designer]]></category>

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		<description><![CDATA[Wasara: dal Giappone i piatti biodegradabili design-oriented. Per la prima volta una collezione bella e attenta all&#8217;ambiente interamente realizzata dagli scarti di produzione di fibre di canna da zucchero e bagassa Rieccoci qua&#8230; scusatemi per il periodo di pausa è stato un mesetto un po&#8217; difficile.  Non potrei mai abbandonarvi nè abbandonare il mio blog! [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignnone size-full wp-image-2668" style="float: none;" title="wasara-design-biodegradabile" src="http://www.architetturaedesign.it/wp-content/uploads/2011/06/wasara-design-biodegradabile.jpg" alt="" width="449" height="323" /></strong></p>
<p><strong>Wasara</strong>: dal <strong>Giappone i piatti biodegradabili design-oriented</strong>. Per la prima volta una collezione bella e attenta all&#8217;ambiente interamente realizzata dagli scarti di produzione di fibre di canna da zucchero e bagassa <span id="more-2667"></span></p>
<p>Rieccoci qua&#8230; scusatemi per il periodo di pausa è stato un mesetto un po&#8217; difficile.  Non potrei mai abbandonarvi nè abbandonare il mio blog! Ne approfitto per ringraziare tutti quelli che mi hanno scritto e che magari si erano un po&#8217; preoccupati:) Adesso pausa alle spalle e ricominciamo a parlare di design ed oggi,  in particolare, di <strong>food design</strong>.. decisamente la mia passione! Piccoli bocconi di prelibatezze servite in particolari piatti che enfatizzano la bellezza e, perché no, anche il gusto. Tutto bellissimo ed impeccabile, peccato che le dolenti note arrivino a fine serata, quando di tutte le portate restano solo piattini, coppette e bicchierini sporchi, rifiuti da destinare tutti all&#8217;indifferenziato.</p>
<p>Wasara, insieme al gruppo di designer e ristoratori <strong>Shinichiro Ogata</strong>, ha progettato questo bellissimo set da tavola realizzato interamente dagli scarti delle <strong>fibre di canna da zucchero</strong> e dalla <strong>bagassa </strong>(residuo della canna da zucchero dopo la spremitura). Quello che attira di questo set è sicuramente il lato ecologico della linea e la <strong>biodegradabilità al 100%</strong>, ma quello che rapisce a colpo d&#8217;occhio è sicuramente il <strong>design</strong>, ricercato e minimal, in pieno<strong> japan style</strong>. Non a caso le immagini che più rendono giustizia alla linea sono quelle dove il cibo giapponese è protagonista.</p>
<p>Molti dei piatti sono realizzati seguendo particolari principi ergonomici risultando così ideali per cene in piedi, buffet e pic-nic. Ma con un design così sono perfetti anche per la tavola di tutti i giorni. Un pranzo in buona compagnia, un occhio per l&#8217;ambiente e un tocco di design&#8230; cosa chiedere di meglio? Li abbinerei ad alcuni pezzi del set del designer <a href="http://www.architetturaedesign.it/index.php/2011/01/12/stoviglie-ilan-sinai-design.htm" target="_blank">Ilan Sinai</a>.</p>
<p>Per gli interessati i set da 12 pezzi partono da circa 6€ e sono disponibili anche on-line. Io già li adoro!</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2669" style="float: none;" title="wasara-piatti-biodegradabili-design" src="http://www.architetturaedesign.it/wp-content/uploads/2011/06/wasara-piatti-biodegradabili-design.jpg" alt="" width="450" height="3104" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2670" style="float: none;" title="wasara-stoviglie-biodegradabili-design" src="http://www.architetturaedesign.it/wp-content/uploads/2011/06/wasara-stoviglie-biodegradabili-design.jpg" alt="" width="450" height="1344" /></p>
<ul>
<li><a title="Wasara design" href="http://www.wasara.jp/index_e.html" target="_blank">Vai al sito Wasara</a></li>
<li><a title="Wasara design" href="http://www.wasara.jp/index_e.html" target="_blank"></a>Vai all&#8217;<a title="E-shop Wasara" href="http://www.branchhome.com/index.php?main_page=index&amp;cPath=39" target="_blank">e-shop Wasara </a></li>
</ul>
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		<title>Lee Never Wasted: una shopping bag ma tanti usi!</title>
		<link>http://www.architetturaedesign.it/index.php/2011/02/17/lee-shopper-design-sostenibile.htm</link>
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		<pubDate>Thu, 17 Feb 2011 15:11:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Design eco-orientato]]></category>
		<category><![CDATA[Fashion design]]></category>
		<category><![CDATA[Packaging]]></category>
		<category><![CDATA[brand design]]></category>
		<category><![CDATA[design sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Lee, il celeberrimo brand di abbigliamento, cambia il look delle shopping bag ! Lee Never Wasted. 3000 esemplari, creati dall&#8217;agenzia indiana Happy Creative Services, sostenibili al 100%! Mai una shopping bag è stata più ecologica. Nuove buste, realizzate interamente in carta riciclata (e riciclabile ovviamente) pronte a sensibilizzare i clienti su tematiche importantissime come il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2535" style="float: none;" title="lee-design-sostenibile" src="http://www.architetturaedesign.it/wp-content/uploads/2011/02/lee-design-sostenibile.jpg" alt="" width="450" height="224" /></p>
<p><strong>Lee</strong>, il celeberrimo brand di abbigliamento, cambia il look delle shopping bag ! <strong>Lee Never Wasted</strong>. 3000 esemplari, creati dall&#8217;agenzia indiana <strong>Happy Creative Services</strong>, sostenibili al 100%! <span id="more-2534"></span></p>
<p>Mai una shopping bag è stata più <a href="http://www.architetturaedesign.it/index.php/category/design-eco-orientato" target="_blank">ecologica</a>. Nuove buste, realizzate interamente in carta riciclata (e riciclabile ovviamente) pronte a sensibilizzare i clienti su tematiche importantissime come il <strong>recupero</strong> e il <strong>riutilizzo</strong>. Tutte le buste sono infatti pronte a trasformarsi in molto molto altro. E il naming di queste buste rende già chiarissimo tutto il concept. Per la serie &#8220;<em>non si butta via niente</em>&#8220;, e in queste buste davvero non si butta via nulla! Unico occorrente&#8230; un paio di forbici!</p>
<p>Basta infatti tagliare lungo le linee tratteggiate per realizzare portamatite, segnalibri, calendari, giochi, portaschede e molto, molto altro ancora! Dalla gallery potrete sicuramente farvi un&#8217;idea di quante cose possono essere realizzate dalla bag! Interessanti i manici della busta, realizzati con un paio di lacci per scarpe, utilizzabili una volta fatta &#8220;a pezzi&#8221; la busta!</p>
<p>Un&#8217;iniziativa che ha colpito piacevolmente tutti i clienti, tanto da spingere la <strong>Lee</strong> ad aumentare il numero di bags passando così dalle iniziali 3000 a ben 300.000!!! E&#8217; ovvio che in molti penseranno a &#8220;la solita trovata di marketing&#8221;! Potrebbe anche essere, ma almeno è una trovata attenta all&#8217;ambiente e che porta in se un significato profondo tentando di sensibilizzare i consumatori alle tematiche ambientali. Ovviamente aspetto anche il vostro parere.</p>
<ul>
<li>Guarda tutti i lavori dell&#8217;agenzia <a title="Happy Creative agenzia pubblicitaria" href="http://www.thinkhappy.biz/" target="_blank">Happy Creative Services</a></li>
</ul>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2536" style="float: none;" title="lee-shopping-bag-ecologica" src="http://www.architetturaedesign.it/wp-content/uploads/2011/02/lee-shopping-bag-ecologica.jpg" alt="" width="450" height="2597" /></p>
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		<item>
		<title>Endless Chair di Dirk Vander Kooij</title>
		<link>http://www.architetturaedesign.it/index.php/2011/02/15/endless-chair-design.htm</link>
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		<pubDate>Tue, 15 Feb 2011 15:51:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Design eco-orientato]]></category>
		<category><![CDATA[Furniture Design]]></category>
		<category><![CDATA[Young Designers]]></category>
		<category><![CDATA[design sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[giovani designer]]></category>
		<category><![CDATA[sedute]]></category>

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		<description><![CDATA[Endless from Dirk Vander Kooij on Vimeo. Cosa possiamo fare con un vecchio robot industriale in disuso? Probabilmente destinarlo alla raccolta di rifiuti speciali&#8230; ma non se ci chiamiamo Dirk Vander Kooij! Dirk Kooij è un designer olandese che ultimamente sta facendo parlare di sè per la sua sedia Endless, realizzata grazie al recupero di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="http://player.vimeo.com/video/17358934?color=48ab3e" width="500" height="283" frameborder="0"></iframe>
<p><a href="http://vimeo.com/17358934">Endless</a> from <a href="http://vimeo.com/user5361270">Dirk Vander Kooij</a> on <a href="http://vimeo.com">Vimeo</a>.</p>
<p>Cosa possiamo fare con un vecchio robot industriale in disuso? Probabilmente destinarlo alla raccolta di rifiuti speciali&#8230; ma non se ci chiamiamo <strong>Dirk Vander Kooij</strong>! <span id="more-2520"></span></p>
<p>Dirk Kooij è un designer olandese che ultimamente sta facendo parlare di sè per la sua <strong>sedia Endless</strong>, realizzata grazie al recupero di un vecchio braccio industriale. Un robot della serie <strong>FANUC</strong> (gli addetti ai lavori lo conosceranno) trovato sporco e abbandonato. L&#8217;idea del designer è stata semplice ma ha sicuramente un sapore interessante dal punto di vista della <a href="http://www.architetturaedesign.it/index.php/category/design-eco-orientato" target="_blank">sostenibilità</a>.</p>
<p>Dal punto di vista del design, la sedia non è tra le più accattivanti presenti nel panorama di sedute contemporanee, ma il <em>quid</em> del progetto sta sicuramente nel <strong>recupero del braccio industriale</strong>. Quello che ha fatto il designer è stato &#8220;semplicemente&#8221; un upload di un nuovo software dedicato allo sviluppo della sedia. La velocità del braccio è stata diminuita, in favore di un gesto più controllato e programmato.</p>
<p>Un&#8217;estrusione continua di una plastica riciclata pronta, strato dopo strato, a comporre l&#8217;opera finale. La sedia è infatti prodotta a partire da un&#8217;unica lunga estrusione di materiale polimerico, con un getto che, come si vede dal video, ha un aspetto irregolare che fornisce però carattere interessante alla seduta. Durante la fase di estrusione è possibile immettere nell&#8217;estrusore dei pallet colorati così da estrudere una plastica con particolari caratteristiche cromatiche.</p>
<p>Il lavoro di <strong>Dirk Vander Kooij</strong> lo trovo, per questi motivi, estremamente attuale e intelligente, con un prodotto finale sostenibile da due punti di vista, uno più importante dell&#8217;altro. In primo luogo la <strong>plastica</strong> utilizzata <strong>riciclata e riciclabile</strong> e in secondo luogo, ma non meno importante, il <strong>recupero di un braccio industriale</strong> riprogettato per un utilizzo, se vogliamo &#8220;artigianale&#8221; visto che comunque non possiamo parlare di produzioni in serie. A mio avviso un buon esempio di design sostenibile.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2522" title="endless-chair-design-dirk-kooij" src="http://www.architetturaedesign.it/wp-content/uploads/2011/02/endless-chair-design-dirk-kooij.jpg" alt="" width="450" height="1994" "style=float:none" /></p>
<ul>
<li>Vai al sito di <a title="Dirk in Vorm design" href="http://dirkvanderkooij.nl/" target="_blank">Dirk Vander Kooij</a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		<title>Alberi per un Natale eco-sostenibile</title>
		<link>http://www.architetturaedesign.it/index.php/2010/12/09/alberi-cartone-riciclato.htm</link>
		<comments>http://www.architetturaedesign.it/index.php/2010/12/09/alberi-cartone-riciclato.htm#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 09 Dec 2010 14:32:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Design eco-orientato]]></category>
		<category><![CDATA[design ecorientato]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Cartoncino riciclato al 100%, certificazione FSC, un tocco di originalità e l&#8217;albero di natale eco-sostenibile è pronto per entrare nelle nostre case! Un&#8217;idea dell&#8217;azienda italo-canadese Reno de Medici Devo dire che il Natale è la festa dell&#8217;anno che preferisco. L&#8217;aria festosa, gli addobbi in casa e per le strade, il camino, le cene con amici [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2388" style="float: none;" title="collection-reno-alberi-riciclati" src="http://www.architetturaedesign.it/wp-content/uploads/2010/12/collection-reno-alberi-riciclati.jpg" alt="" width="500" height="303" /></p>
<p><strong>Cartoncino riciclato al 100%</strong>, <strong>certificazione FSC,</strong> un tocco di originalità e l&#8217;albero di <strong>natale eco-sostenibile</strong> è pronto per entrare nelle nostre case! Un&#8217;idea dell&#8217;azienda italo-canadese Reno de Medici <span id="more-2386"></span></p>
<p>Devo dire che il Natale è la festa dell&#8217;anno che preferisco. L&#8217;aria festosa, gli addobbi in casa e per le strade, il camino, le cene con amici e parenti che non vedo da tempo&#8230; un&#8217;atmosfera magica che spesso però cede il passo a sentimenti meno gioiosi soprattutto quando vedo grossi alberi veri recisi, e magari privati delle loro radici, messi in piccoli vasi pronti a seccarsi nel giro di pochi giorni. Uno scempio ambientale che per fortuna in molti evitano preferendo gli alberi di natale sintetici (ovviamente me compresa).</p>
<p>Quest&#8217;anno però, al posto del classico albero sintetico, potremmo scegliere l&#8217;albero <a href="http://www.architetturaedesign.it/index.php/category/design-eco-orientato" target="_blank">eco-sostenibile</a> dell&#8217;azienda De Medici. Sono alberi realizzati interamente in <strong>cartone riciclato al 100%</strong> disponibili in varie fantasie e dimensioni a seconda dello spazio che avete.</p>
<p>Tra i vari modelli ci sono anche alberi &#8220;neutri&#8221; ideali per i più piccoli ma perfetti anche per un pubblico adulto. Alberi bianchi pronti a trasformarsi in pezzi unici a suon di matite colorate, pennarelli, addobbi commestibili e stickers. Un momento creativo e divertente per tutti i piccoli della famiglia. Per chi invece preferisce le cose pronte all&#8217;uso meglio puntare sui modelli già decorati!</p>
<p>Montare l&#8217;albero è semplice. Non servono colle nè attrezzi. Solo pochi minuti per l&#8217;assemblaggio. Una volta finite le feste, l&#8217;albero si richiude e si ripone nell&#8217;apposito packaging occupando pochissimo spazio pronto per essere riutilizzato per i natali successivi. Alla fine del suo ciclo di vita si smaltisce nei tradizionali contenitori per il <strong>riciclo della carta</strong>!</p>
<p>Ringrazio Fabio per la segnalazione e spero che il prodotto piaccia anche a voi. Per chi volesse, al sito ufficiale, è possibile fare acquisti on-line. Quasi quasi ne prendo uno piccolo per lo studio^^</p>
<ul>
<li><a title="Alberi natale eco-sostenibili" href="http://collectionreno.renodemedici.it/eu/it/catalog/alberi-di-natale/" target="_blank">Collezione Reno De Medici</a></li>
</ul>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2387" style="float: none;" title="albero-natale-eco-sostenibile" src="http://www.architetturaedesign.it/wp-content/uploads/2010/12/albero-natale-eco-sostenibile.jpg" alt="" width="450" height="2242" /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>eBay Box: parte il progetto green dell&#8217;eBay Team</title>
		<link>http://www.architetturaedesign.it/index.php/2010/09/15/ebay-box-scatole-riutilizzabili.htm</link>
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		<pubDate>Wed, 15 Sep 2010 13:29:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Design eco-orientato]]></category>
		<category><![CDATA[Packaging]]></category>
		<category><![CDATA[design sostenibile]]></category>

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		<description><![CDATA[eBay Box, le nuove scatole green dell&#8217;eBay Team. Ad ottobre partirà il programma pilota di eBay con una nuova serie di scatole riutilizzabili all&#8217;insegna di spedizioni più verdi. Un programma a prima vista semplice ma ambizioso ed interessante. Vediamo alcuni numeri.   Secondo le stime del Team la prima serie da 100 mila eBay Box prodotta, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignnone size-full wp-image-2184" style="float: none;" title="ebay-box" src="http://www.architetturaedesign.it/wp-content/uploads/2010/09/ebay-box.jpg" alt="" width="450" height="314" /></strong></p>
<p><strong>eBay Box</strong>, le nuove scatole green dell&#8217;eBay Team. Ad ottobre partirà il <strong>programma pilota di eBay</strong> con una nuova serie di scatole riutilizzabili all&#8217;insegna di spedizioni più verdi. Un programma a prima vista semplice ma ambizioso ed interessante. Vediamo alcuni numeri.  <span id="more-2183"></span></p>
<p>Secondo le stime del Team la prima serie da 100 mila <strong>eBay Box</strong> prodotta, se riutilizzata cinque volte, porterà ad un risparmio di più di <strong>9 milioni litri d’acqua</strong>, salverà circa <strong>4 mila alberi</strong> e permetterà di risparmiare l’equivalente in <strong>energia elettrica del fabbisogno di 49 case</strong> per un anno.</p>
<p>Il <a href="http://www.architetturaedesign.it/index.php/category/packaging" target="_blank">packaging</a> è interamente realizzato in<strong> cartone ondulato riciclato</strong> (e riciclabile), impreziosito da stampe realizzate con <strong>inchiostri a base di acqua</strong>. Protagonista della scatola un uccellino curioso di sapere quale sarà la prossima meta.</p>
<p>Il progetto è reso ancora più interessante dall&#8217;interno della scatola dove sei piccoli fumetti saranno pronti ad accogliere i commenti degli acquirenti precedenti e tenere così traccia del viaggio di ogni scatola. Ad ogni spedizione la scatola si arricchirà con un nuovo messaggio, raccontando una storia sempre più ricca e articolata passando magari tra le mani di persone tra loro distanti chilometri. Coloro che ricevono l&#8217;eBay Box potranno accedere ad uno speciale sito web di report sullo stato delle scatole (e tenere traccia di come si spostano da un luogo all&#8217;altro). Dopo pochi mesi, eBay valuterà il programma per determinare il modo di procedere.</p>
<p>Se mai un giorno mi capiterà tra le mani mi piacerebbe essere l&#8217;ultima o al massimo la penultima persona a ricevere l&#8217;eBay Box perché sicuramente resterebbe in camera come un piccolo trofeo. Per chi invece vorrà disfarsene, no-problem! L&#8217;eBay Box  è pronta per essere riciclata e dare vita a nuovi oggetti di carta o cartone!</p>
<p>Il nuovo packaging è stato il vincitore del premio annuale <strong>eBay Innovation Expo</strong>, che ha celebrato le idee creative dei dipendenti eBay!!</p>
<ul>
<li><a href="http://www.ebaygreenteam.com/projects/the-ebay-box" target="_blank">Leggi altro sull&#8217;eBay Box</a></li>
</ul>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2185" style="float: none;" title="ebay-box-scatola-riciclabile" src="http://www.architetturaedesign.it/wp-content/uploads/2010/09/ebay-box-scatola-riciclabile.jpg" alt="" width="450" height="451" /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Green Box: molto più di un packaging per pizza</title>
		<link>http://www.architetturaedesign.it/index.php/2010/06/18/green-box-molto-piu-di-un-packaging-per-pizza.htm</link>
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		<pubDate>Fri, 18 Jun 2010 15:12:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Design eco-orientato]]></category>
		<category><![CDATA[Food Design]]></category>
		<category><![CDATA[Packaging]]></category>
		<category><![CDATA[design sostenibile]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.architetturaedesign.it/?p=2121</guid>
		<description><![CDATA[Green Box, un packaging tre utilizzi! Trasporta, serve e conserva! Forse qualcuno di voi ha già visto o intravisto Green Box, ma ci tengo a postarlo perchè mi sembra una soluzione veramente efficace e sostenibile. Sono sicura che i progettisti di Green Box sono dei divoratori di pizza e avranno fatto di necessità virtù! Perchè [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignnone size-full wp-image-2122" style="float:none" title="green-box-for-pizza" src="http://www.architetturaedesign.it/wp-content/uploads/2010/06/green-box-for-pizza.jpg" alt="Green Box" width="450" height="254" /></strong></p>
<p><strong>Green Box</strong>, un packaging tre utilizzi! Trasporta, serve e conserva!</p>
<p>Forse qualcuno di voi ha già visto o intravisto Green Box, ma ci tengo a postarlo perchè mi sembra una soluzione veramente efficace e sostenibile.</p>
<p>Sono sicura che i progettisti di Green Box sono dei divoratori di pizza e avranno fatto di necessità virtù! Perchè consumare o sporcare piatti quando da un <a href="http://www.architetturaedesign.it/index.php/category/packaging" target="_blank">packaging</a> possiamo ricavarne qualcuno?</p>
<p>Dai piccoli gesti quotidiani spesso nascono progetti interessanti come questo. <strong>Green Box</strong> infatti somiglia ad un tradizionale contenitore per pizza ma, a differenza di quelli tradizionali, ha una marcia in più&#8230;anzi tre!</p>
<p>Dal top del contenitore, realizzato interamente in<strong> materiale riciclato</strong>, è possibile ricavare quattro pratici piattini. Grazie alle guide pre-tagliate, con un semplice gesto è possibile ricavare quattro <strong>piattini</strong> per gustare la propria fetta di pizza, senza sporcare altro o produrre altri rifiuti. Ma non è tutto! Nel caso in cui avanzasse un po&#8217; di pizza (anche se la vedo una cosa molto difficile;) !!) è sufficiente rimuovere due alette dal <strong>packaging </strong>per trasformarlo in un comodo <strong>contenitore </strong>e conservare la pizza in frigo per un languorino notturno o per qualche amico! <span id="more-2121"></span></p>
<p>Tutto questo senza stravolgere la forma originaria del packaging ma semplicemente apportando delle piccole modifiche. Funzionale ed eco-sostenibile, un prodotto di <a href="http://www.architetturaedesign.it/index.php/category/food-design" target="_blank">food design</a> per veri appassionati di pizza e di prodotti green. Per una visione più chiara vi suggerisco il video. E adesso ci prepariamo per una bella pizza che ne dite?</p>
<ul>
<li>Guarda il <a title="Green Box Video" href="http://www.youtube.com/watch?v=gQBjJjpkjl0" target="_blank">video di Green Box</a></li>
<li>Scopri tutto al sito <a title="Green Box pizza" href="http://www.ecoincorporated.com/ecoincorporated.com/Home.html" target="_blank">Green Box</a></li>
</ul>
<div><img class="alignnone size-full wp-image-2123" style="float:none" title="green-box-packaging-design-pizza" src="http://www.architetturaedesign.it/wp-content/uploads/2010/06/green-box-packaging-design-pizza.jpg" alt="Green Box" width="450" height="2452" /></div>
]]></content:encoded>
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