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	<title>Architettura e Design &#187; Food Design</title>
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		<title>Cioccolato: la pasticceria cambia mood</title>
		<link>http://www.architetturaedesign.it/index.php/2012/01/30/cioccolato-savvy-studio-design.htm</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 16:14:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Food Design]]></category>
		<category><![CDATA[Interior Design]]></category>
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		<description><![CDATA[La pasticceria più famosa del messico cambia look. Cioccolato decide di riprogettare la sua identity affidando il suo restyling allo studio messicano Savvy. La pasticceria d&#8217;autore negli ultimi anni sta attraversando un vero e proprio momento d&#8217;oro e, per questo motivo, diventa sempre più importante differenziarsi sul mercato proponendo brand sempre più accattivanti e memorabili. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2938" style="float: none;" title="cioccolato-bake-decor-design" src="http://www.architetturaedesign.it/wp-content/uploads/2012/01/cioccolato-bake-decor-design.jpg" alt="" width="500" height="348" /></p>
<p>La pasticceria più famosa del messico cambia look. <strong>Cioccolato</strong> decide di riprogettare la sua <em>identity</em> affidando il suo restyling allo studio messicano <strong>Savvy</strong>. <span id="more-2936"></span></p>
<p>La pasticceria d&#8217;autore negli ultimi anni sta attraversando un vero e proprio momento d&#8217;oro e, per questo motivo, diventa sempre più importante differenziarsi sul mercato proponendo brand sempre più accattivanti e memorabili. Da questo nasce la voglia della celebre pasticceria <strong>Cioccolato</strong> di rinfrescare il proprio look affidandosi alla<strong> Savvy Studio</strong>.</p>
<p>Lo studio messicano ha ripensato alla nuova <em>identity</em> facendo leva sulla sua entità di pasticceria specializzata nei servizi di catering per tutte le occasioni. Oltre al restyling del logo, la Savvy ha deciso di aggiungere come <em>pay-off</em> “<strong>Bake &amp; Decor</strong>”, per sintetizzasse al meglio le caratteristiche della pasticceria (cuocere e decorare).</p>
<p>Una particolare attenzione va anche ai nuovi ambienti. Un <a href="http://www.architetturaedesign.it/index.php/category/interior-design" target="_blank">interior design</a> completamente ridisegnato, un ambiente total white dove gli unici tocchi di colore sono dati da poster creati<em> ad hoc</em>, dagli stessi dolcetti e da alcuni particolari dell&#8217;arredo. Spiccano infatti le grosse macchie di cioccolato e sciroppo (realizzate in resina) che sembra stiano colando sui banconi e sui tavoli della boutique. Il pavimento verde (anch&#8217;esso in resina) è lucido e brillante come una glassa e i neon rosa completano l&#8217;opera e il mood.</p>
<p>Il progetto onestamente non mi ha entusiasmato. Questo bianco così accecante lo trovo troppo freddo e ovviamente mi fa pensare più ad una gelateria o un atelier di alta moda che ad un negozio di cioccolato e pasticcini. Magari in questa cattedrale bianca poteva esserci almeno una parete più calda o delle grafiche con colori meno saturi e sgargianti. Voi che ne pensate?</p>
<ul>
<li><a title="Savvy Design" href="http://savvy-studio.net/branding/cioccolato/" target="_blank">Cioccolato Savvy Studio</a></li>
</ul>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2939" style="float: none;" title="cioccolato-shop-design copia" src="http://www.architetturaedesign.it/wp-content/uploads/2012/01/cioccolato-shop-design-copia.jpg" alt="" width="500" height="2341" /></p>
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		<title>Wimpy Braille Burger, quando gli hamburger sfornano la versione braille</title>
		<link>http://www.architetturaedesign.it/index.php/2012/01/17/wimpy-quando-gli-hamburger-sfornano-la-versione-braille.htm</link>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 18:58:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Food Design]]></category>
		<category><![CDATA[Young Designers]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>

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		<description><![CDATA[Wimpy: la prima catena di fast food sensibile ai non vedenti. Per la prima volta menù e addirittura hamburger in versione braille.   Wimpy è una catena di fast food conosciuta in Sud Africa che in questi giorni sta facendo parlare di se per una sua recente iniziativa dedicata ai non vedenti. Il video ormai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="500" height="284" src="http://www.youtube.com/embed/5YAchE0-o-o" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br />
<strong>Wimpy</strong>: la prima catena di fast food sensibile ai non vedenti. Per la prima volta menù e addirittura hamburger in versione braille.  <span id="more-2910"></span></p>
<p>Wimpy è una catena di fast food conosciuta in Sud Africa che in questi giorni sta facendo parlare di se per una sua recente iniziativa dedicata ai non vedenti. Il video ormai impazza su youtube e diversi blog di settore.</p>
<p>L&#8217;idea è quella di avvicinarsi al pubblico dei <strong>non vedenti</strong>, sensibile e spesso poco considerato -soprattutto se parliamo di fast food- accompagnandoli durante tutta l&#8217;esperienza all&#8217;interno dei fast food prima con i<strong> menù in versione braille</strong> continuando poi con i <strong>panini in versione braille</strong>!</p>
<p>I panini sono caratterizzati infatti da alcuni piccoli messaggi in braille realizzati con i semi di sesamo sapientemente disposti dalle abili mani dei cuochi. Ecco allora che frasi come &#8220;<em>Panino 100% carne bovina</em>&#8221; o &#8220;<em>Panino realizzato solo per te</em>&#8221; spuntano sui panini pronte a stupire gli affamati clienti.</p>
<p>Che dire. Sicuramente sono tantissimi i riflettori puntati sulla Wimpy. Le critiche, positive e negative, ormai fioccano e il nome Wimpy spunta ormai in mille siti. Di sicuro quello che salta agli occhi è un&#8217;ottima operazione di marketing!</p>
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		<title>Calici Caratteriali di GumDesign al Macef</title>
		<link>http://www.architetturaedesign.it/index.php/2011/09/07/calici-caratteriali-gumdesign.htm</link>
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		<pubDate>Wed, 07 Sep 2011 08:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Food Design]]></category>
		<category><![CDATA[Young Designers]]></category>
		<category><![CDATA[design contemporaneo]]></category>
		<category><![CDATA[Designer famosi]]></category>

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		<description><![CDATA[A mio avviso uno più bello dell&#8217;altro! Una serie di calici comunicativi perfetti per chi ama il vino e gli oggetti dal design unico. Sono i Calici Caratteriali disegnati da Gumdesign per Colle Vilca (distretto storico del cristallo italiano). Ecco di nuovo su A+D Gabriele Pardi e Laura Fiaschi del gruppo Gumdesign. Oggi ci propongono uno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2828" style="float: none;" title="calici-caratteriali-gumdesign-macef" src="http://www.architetturaedesign.it/wp-content/uploads/2011/09/calici-caratteriali-gumdesign-macef.jpg" alt="" width="450" height="409" /></p>
<p>A mio avviso uno più bello dell&#8217;altro! Una serie di calici comunicativi perfetti per chi ama il vino e gli oggetti dal design unico. Sono i <strong>Calici Caratteriali</strong> disegnati da <strong>Gumdesign</strong> per <strong>Colle Vilca</strong> (distretto storico del cristallo italiano). <span id="more-2826"></span></p>
<p>Ecco di nuovo su A+D <strong>Gabriele Pardi e Laura Fiaschi</strong> del gruppo <a href="http://www.architetturaedesign.it/index.php/2007/09/19/design-gumdesign-arredamento-lampade.htm" target="_blank">Gumdesign</a>. Oggi ci propongono uno dei loro ultimi lavori; una reinterpretazione dei tradizionali <strong>calici da degustazione</strong> concettuale e formale, piccole trasformazioni che conducono l&#8217;oggetto da semplice calice ad oggetto comunicativo, particolari invenzioni per suggerire nuovi usi e nuove tipologie di prodotto. Il passionale, l&#8217;estroverso, l&#8217;introverso, il conservatore, il rilassato, l&#8217;ambiguo e l&#8217;altruista. Sette diverse tipologie per sette diverse personalità o stati d&#8217;animo.</p>
<p>Voglio farveli conoscere uno alla volta partendo dall&#8217;<strong>estroverso</strong>, con il suo calice basculante che coinvolge il consumatore e lo spinge al contatto grazie al particolare disegno della base, ottimo anche per facilitare la creazione degli archetti tipici della prima fase di degustazione del vino;</p>
<p>&#8220;<strong>l&#8217;introverso</strong>&#8221; si presenta invece come un semplice calice nato però con la combinazione della caraffa da mezzo litro; un bicchiere e la sua caraffa, un rapporto a due, unico e capace di fornire un unico prodotto unito dalla funzione e dalla loro compenetrazione. Si inserisce perfettamente nella caraffa, capovolto, ed una volta a tavola ne permette il riempimento per l&#8217;uso personale;</p>
<p>&#8220;<strong>l&#8217;altruista</strong>&#8221; è caratterizzato dalla modifica del bordo superiore del calice, che si trasforma in un beccuccio perfetto per condividere il vino con il commensale;</p>
<p>&#8220;<strong>l&#8217;ambiguo</strong>&#8221; non si decide sulla forma, si muove e si deforma generando un motivo decorativo ma non funzionale al prodotto;</p>
<p>&#8220;<strong>il conservatore</strong>&#8221; è un calice attento, capace di fare attenzione al vino anche quando avanza; un tappo in sughero permette la conservazione anche per il giorno successivo;</p>
<p>&#8220;<strong>il passionale</strong>&#8221; è composto da due calici che presentano la coppa inclinata, diretta una verso l&#8217;altra in un rapporto sentimentale e di amicizia; pronti già per il brindisi, aperti alla conoscenza ed alla condivisione;</p>
<p>ed &#8220;<strong>il rilassato</strong>&#8221; un calice disteso, disposto ad accontentare in un clima pacifico il degustatore; la coppa si inclina leggermente, decanta perfettamente il vino e si allunga verso la bocca.</p>
<p>La collezione, insieme ad altri progetti del duo <strong>Gumdesign</strong>, sarà presentata a <strong>Milano </strong>per il<strong> Macef</strong> dall&#8217;8 all&#8217;11 Settembre prossimi, nell’ambito del Laboratorio di Sperimentazione di Abitami/Macef. La collezione sarà esposta all’interno dell’allestimento “Minimi-dialoghi immobili”, di cui Laura e Gabriele sono art director. Vi lascio ad una bella gallery  e faccio i miei complimenti per i bellissimi progetti a Gabriele e Laura. E ora ovviamente sono curiosa di sapere i vostri preferiti!!</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2827" style="float: none;" title="calici-caratteriali-gumdesign" src="http://www.architetturaedesign.it/wp-content/uploads/2011/09/calici-caratteriali-gumdesign.jpg" alt="" width="500" height="4072" /></p>
<ul>
<li><a title="Gumdesign sito" href="http://www.gumdesign.it/" target="_blank">Vai al sito ufficiale Gumdesign</a></li>
<li>Vai al sito <a title="Macef Milano" href="http://www.macef.it/" target="_blank">Macef</a></li>
</ul>
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		<title>Wasara, dagli scarti ai piatti di carta design-oriented</title>
		<link>http://www.architetturaedesign.it/index.php/2011/06/03/wasara-stoviglie-biodegradabili-design.htm</link>
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		<pubDate>Fri, 03 Jun 2011 17:01:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Design eco-orientato]]></category>
		<category><![CDATA[Food Design]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[giovani designer]]></category>

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		<description><![CDATA[Wasara: dal Giappone i piatti biodegradabili design-oriented. Per la prima volta una collezione bella e attenta all&#8217;ambiente interamente realizzata dagli scarti di produzione di fibre di canna da zucchero e bagassa Rieccoci qua&#8230; scusatemi per il periodo di pausa è stato un mesetto un po&#8217; difficile.  Non potrei mai abbandonarvi nè abbandonare il mio blog! [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignnone size-full wp-image-2668" style="float: none;" title="wasara-design-biodegradabile" src="http://www.architetturaedesign.it/wp-content/uploads/2011/06/wasara-design-biodegradabile.jpg" alt="" width="449" height="323" /></strong></p>
<p><strong>Wasara</strong>: dal <strong>Giappone i piatti biodegradabili design-oriented</strong>. Per la prima volta una collezione bella e attenta all&#8217;ambiente interamente realizzata dagli scarti di produzione di fibre di canna da zucchero e bagassa <span id="more-2667"></span></p>
<p>Rieccoci qua&#8230; scusatemi per il periodo di pausa è stato un mesetto un po&#8217; difficile.  Non potrei mai abbandonarvi nè abbandonare il mio blog! Ne approfitto per ringraziare tutti quelli che mi hanno scritto e che magari si erano un po&#8217; preoccupati:) Adesso pausa alle spalle e ricominciamo a parlare di design ed oggi,  in particolare, di <strong>food design</strong>.. decisamente la mia passione! Piccoli bocconi di prelibatezze servite in particolari piatti che enfatizzano la bellezza e, perché no, anche il gusto. Tutto bellissimo ed impeccabile, peccato che le dolenti note arrivino a fine serata, quando di tutte le portate restano solo piattini, coppette e bicchierini sporchi, rifiuti da destinare tutti all&#8217;indifferenziato.</p>
<p>Wasara, insieme al gruppo di designer e ristoratori <strong>Shinichiro Ogata</strong>, ha progettato questo bellissimo set da tavola realizzato interamente dagli scarti delle <strong>fibre di canna da zucchero</strong> e dalla <strong>bagassa </strong>(residuo della canna da zucchero dopo la spremitura). Quello che attira di questo set è sicuramente il lato ecologico della linea e la <strong>biodegradabilità al 100%</strong>, ma quello che rapisce a colpo d&#8217;occhio è sicuramente il <strong>design</strong>, ricercato e minimal, in pieno<strong> japan style</strong>. Non a caso le immagini che più rendono giustizia alla linea sono quelle dove il cibo giapponese è protagonista.</p>
<p>Molti dei piatti sono realizzati seguendo particolari principi ergonomici risultando così ideali per cene in piedi, buffet e pic-nic. Ma con un design così sono perfetti anche per la tavola di tutti i giorni. Un pranzo in buona compagnia, un occhio per l&#8217;ambiente e un tocco di design&#8230; cosa chiedere di meglio? Li abbinerei ad alcuni pezzi del set del designer <a href="http://www.architetturaedesign.it/index.php/2011/01/12/stoviglie-ilan-sinai-design.htm" target="_blank">Ilan Sinai</a>.</p>
<p>Per gli interessati i set da 12 pezzi partono da circa 6€ e sono disponibili anche on-line. Io già li adoro!</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2669" style="float: none;" title="wasara-piatti-biodegradabili-design" src="http://www.architetturaedesign.it/wp-content/uploads/2011/06/wasara-piatti-biodegradabili-design.jpg" alt="" width="450" height="3104" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2670" style="float: none;" title="wasara-stoviglie-biodegradabili-design" src="http://www.architetturaedesign.it/wp-content/uploads/2011/06/wasara-stoviglie-biodegradabili-design.jpg" alt="" width="450" height="1344" /></p>
<ul>
<li><a title="Wasara design" href="http://www.wasara.jp/index_e.html" target="_blank">Vai al sito Wasara</a></li>
<li><a title="Wasara design" href="http://www.wasara.jp/index_e.html" target="_blank"></a>Vai all&#8217;<a title="E-shop Wasara" href="http://www.branchhome.com/index.php?main_page=index&amp;cPath=39" target="_blank">e-shop Wasara </a></li>
</ul>
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		<title>Le stoviglie sensuali di Ilan Sinai</title>
		<link>http://www.architetturaedesign.it/index.php/2011/01/12/stoviglie-ilan-sinai-design.htm</link>
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		<pubDate>Wed, 12 Jan 2011 15:49:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Food Design]]></category>
		<category><![CDATA[Young Designers]]></category>
		<category><![CDATA[design contemporaneo]]></category>

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		<description><![CDATA[Un&#8217;esperienza sensoriale studiata e garantita ad ogni pasto e ad ogni portata. Primi, secondi, dessert ed aperitivi&#8230; ad ogni pietanza il giusto piatto per un&#8217;esplosione di emozioni e sensazioni. Il primo set di stoviglie sensuali disegnato dal designer Ilan Sinai. Mi piace e mi intriga particolarmente il progetto del designer Sinai, un set ricco di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2450" style="float: none;" title="sensuous-tableware-ilan-sinai-design" src="http://www.architetturaedesign.it/wp-content/uploads/2011/01/sensuous-tableware-ilan-sinai-design.jpg" alt="" width="497" height="329" /></p>
<p>Un&#8217;<strong>esperienza sensoriale</strong> studiata e garantita ad ogni pasto e ad ogni portata. Primi, secondi, dessert ed aperitivi&#8230; ad ogni pietanza il giusto piatto per un&#8217;esplosione di emozioni e sensazioni. Il primo set di stoviglie sensuali disegnato dal <strong>designer Ilan Sinai</strong>. <span id="more-2448"></span></p>
<p>Mi piace e mi intriga particolarmente il progetto del <strong>designer Sinai</strong>, un set ricco di piatti pronti a stravolgere il concetto di food-design. Mi piace ancora di più perchè finalmente ritorniamo allo <strong>slow food</strong>, quello autentico, genuino e che unisce a tavola le persone. Originale e studiato per assaporare lentamente il cibo non solo con la bocca ma con tutti i sensi.</p>
<p>Forse qualcuno di voi già starà affermando &#8220;Abè le solite cose da designer da strapazzo..!!&#8221; Forse, ma scopriamoli assieme e poi ditemi se, almeno un pochino, non siete rimasti toccati da questo set.</p>
<p>Il set si divide principalmente in <strong>tre grandi aree</strong>: una dedicata all&#8217;udito, una all&#8217;olfatto e l&#8217;ultima al tatto.  Tutte, ovviamente, senza tralasciare il senso più importante: la vista.</p>
<p>Il set è pronto a regalare un&#8217;esperienza di <a href="http://www.architetturaedesign.it/index.php/category/food-design" target="_blank">food design</a> indimenticabile. Si parte da un paio di cuffie pronte ad isolare, per qualche minuto, i commensali dall&#8217;ambiente che li circonda. In questo modo i frutori potranno concentrarsi al 100% sulla croccantezza e sulla consistenza del prodotto. Si passa poi all&#8217;olfatto con una serie di vasetti che nascondono le pietanze e che &#8220;costringono&#8221; i commensali a concentrarsi principalmente sugli odori della portata prima dell&#8217;assaggio.</p>
<p>Bellissimi, a mio avviso, i tre piatti dedicati a brodi, zuppe e minestre. Il primo piatto -per i brodi- ha un design a ciotola studiato per essere tenuto tra le mani, per mescolare e gustare il brodo direttamente dalla ciotola stessa. Il piatto per gli spaghetti -forse quello che mi entusiasma meno- è studiato per aiutare i fruitori a fare dei perfetti gomitolini di spaghetti. Invece di usare il cucchiaio, il piatto è studiato per arrotolare comodamente gli spaghetti (ovviamente questo piatto non è per noi italiani maestri di gomitolini!!). L&#8217;altro piatto è per minestre a due sapori. Sul piatto è presente un &#8220;ponte&#8221; all&#8217;interno del quale alloggiano una serie di ingredienti pronti a cambiare gusto alla minestra o semplicemente a preservarne la croccantezza durante il pasto.</p>
<p>Interessante è anche il piatto per le bistecche che ai lati ha due aggiunte per salse o contorni. Il piatto è incurvato al centro per permettere ai i fluidi della carne di scorrere verso le salse evitando che queste ultime alterino il sapore della pietanza.</p>
<p>Ultimi, i tre piatti da dessert; uno dedicato al tatto e due a vista e gusto. Il &#8220;piatto&#8221; da cioccolato è maneggevole ed originale con una forma che probabilmente lascerà molti scettici circa l&#8217;utilizzo. All&#8217;insegna della creatività il piatto-tavolozza. Al pari di una tavolozza è possibile mixare i vari gusti con un apposito pennello-cucchiaio e, a fine pasto, sarà poi possibile giocare con i residui di creme o gelati per dipingere letteralmente la propria opera (infondo è un gioco che facciamo no?). Certo&#8230; il pennello-cucchiaio non mi sembra il massimo dell&#8217;igiene ma ci si può lavorare! Ultimo è il piatto da gelato &#8220;sei sapori&#8221;. Gli alloggi sono tre ma, grazie ai collegamenti tra i vari gusti, non appena il gelato inizia a sciogliersi sarà possibile creare altri gusti.</p>
<p>Per me il set più originale ed emozionante al momento pensato. Un set che unisce i commensali e che li guida durante l&#8217;esplorazione del cibo, finalmente protagonista principale della tavola. Per ora, purtroppo è ancora un prototipo, ma credo che a breve sarà commercializzato. Che ne pensate?</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2451" style="float: none;" title="set-tavola-food-design-ilan-sinai" src="http://www.architetturaedesign.it/wp-content/uploads/2011/01/set-tavola-food-design-ilan-sinai.jpg" alt="" width="550" height="2339" /></p>
<ul>
<li>Guarda il <a title="Set da tavola Ilan Sinai" href="http://vimeo.com/15221881" target="_blank">video di Sensuous Tableware</a></li>
</ul>
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		<title>Peeler Ring. Un anello per&#8230; pelare!</title>
		<link>http://www.architetturaedesign.it/index.php/2011/01/11/peeler-ring-anello-pela-mele-design.htm</link>
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		<pubDate>Tue, 11 Jan 2011 15:07:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Food Design]]></category>
		<category><![CDATA[Gadgets]]></category>
		<category><![CDATA[Young Designers]]></category>

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		<description><![CDATA[Un doppio anello, un piccolo gioiello elegante e raffinato pronto a pelare con stile! Peeler Ring è un&#8217;idea dei designer  Qing Ji e JiaYue Wu. Ottimo per chi ama i piccoli oggetti dal design particolare e perfetto per chi preferisce mangiare la frutta senza buccia A dire il vero la tentazione di fare un giochino sul [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2442" style="float: none;" title="pela-mele-design" src="http://www.architetturaedesign.it/wp-content/uploads/2011/01/pela-mele-design.jpg" alt="" width="450" height="229" /></p>
<p>Un doppio anello, un piccolo gioiello elegante e raffinato pronto a pelare con stile! <strong>Peeler Ring </strong>è un&#8217;idea dei<strong> designer  Qing Ji e JiaYue Wu</strong>. Ottimo per chi ama i piccoli oggetti dal design particolare e perfetto per chi preferisce mangiare la frutta senza buccia <span id="more-2441"></span></p>
<p>A dire il vero la tentazione di fare un giochino sul nuovo oggetto misterioso era forte&#8230; però sono sicura sarebbe stato poco stimolante perché avreste capito subito di cosa parlavamo.  Quindi rimandiamo &#8220;<em>l&#8217;oggetto misterioso</em>&#8221; alla prossima puntata e ci godiamo questo bel pelapatate/pela-frutta.</p>
<p>Considerando il design, a colpo d&#8217;occhio avrei giurato che l&#8217;oggetto era uscito dalla matita del bravissimo <strong>Paul Sandip</strong> (di cui sicuramente ricorderete il <a href="http://www.architetturaedesign.it/index.php/2008/09/19/paul-sandip-design-temperamatite.htm" target="_blank">temperamatite ATE</a> e la <a href="http://www.architetturaedesign.it/index.php/2008/09/03/indovina-loggetto-misterioso.htm" target="_blank">molletta da bucato Kilip</a>), ma invece mi sbagliavo.</p>
<p>Ji e Wu hanno dedicato questo particolare anello a &#8220;<em>tutti coloro che non mangiano le mele con la buccia</em>&#8221;  realizzando un pela-mele compatto, a forma di doppio anello, comodo sia in casa che durante un gita fuori porta. Sull&#8217;ergonomia non credo di poter dire molto, mi sembra comoda come impugnatura. Piuttosto ho qualche remora sull&#8217;alloggio della lama. Bisognerebbe provarlo. Non so quante volte avrò avuto a che fare con pelapatate utili per fare tutto tranne che per pelare&#8230; non so se è un&#8217;esperienza comune anche a voi. La lama non mobile mi lascia scettica però, ripeto, bisognerebbe provarla. Voi che ne pensate. Bello e funzionale o bello ed inutile?</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2443" style="float: none;" title="peeler-ring-pelapatate-anello" src="http://www.architetturaedesign.it/wp-content/uploads/2011/01/peeler-ring-pelapatate-anello.jpg" alt="" width="450" height="1427" /></p>
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		<title>Starbucks cambia logo: per i clienti una delusione!</title>
		<link>http://www.architetturaedesign.it/index.php/2011/01/10/starbucks-nuovo-logo-delusione.htm</link>
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		<pubDate>Mon, 10 Jan 2011 14:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Food Design]]></category>
		<category><![CDATA[Graphic Design]]></category>
		<category><![CDATA[brand design]]></category>
		<category><![CDATA[starbucks]]></category>

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		<description><![CDATA[Starbucks compie 40anni e, per immortalare il momento, cambia marchio! Che vi piaccia o no da Marzo tazze, bicchieri e gadget saranno marchiati con il nuovo marchio total green! Ma i dissensi già si fanno sentire! Rieccoci qua, dopo un bel periodo di vacanza, a riparlare di design! Visto che è il mio primo articolo dell&#8217;anno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2430" style="float: none;" title="nuovo-logo-starbucks" src="http://www.architetturaedesign.it/wp-content/uploads/2011/01/nuovo-logo-starbucks.jpg" alt="" width="450" height="373" /></p>
<p><strong>Starbucks</strong> compie 40anni e, per immortalare il momento, <strong>cambia marchio</strong>! Che vi piaccia o no da Marzo tazze, bicchieri e gadget saranno marchiati con il nuovo marchio <em>total green</em>! Ma i dissensi già si fanno sentire! <span id="more-2429"></span></p>
<p>Rieccoci qua, dopo un bel periodo di vacanza, a riparlare di design! Visto che è il mio primo articolo dell&#8217;anno ne approfitto per fare a tutti i miei più cari auguri per un felice 2011!!</p>
<p>Voglio iniziare con un articolo dedicato a <a href="http://www.architetturaedesign.it/index.php/2007/07/21/starbucks-coffee-design-franchising-2.htm" target="_blank">Sturbucks</a> e al suo nuovo marchio, da Marzo in tutti gli shop. La notizia l&#8217;ho appresa pochi giorni fa e ha lasciato anche me con l&#8217;amaro in bocca. La mia prima reazione? Un sonoro NOOOOOOOOOO!!!</p>
<p>Il nuovo logo neanche uscito, già fa parlare di sè e, come avrete capito, non in maniera positiva! Via la scritta, via le stelle e largo solo alla sirena in un nuovo stile total green.</p>
<p>Dal 1971 <a href="http://www.architetturaedesign.it/index.php/2007/07/21/starbucks-coffee-design-franchising-2.htm" target="_blank">Starbucks</a> ci delizia con bevande e dolci in più di 17mila shop in 49 diversi paesi! Noi italiani (per ora&#8230;) possiamo vivere l&#8217;esperienza dei <strong>coffe shop Starbucks</strong> solo durante i viaggi all&#8217;estero dividendoci nettamente tra super sostenitori del brand e incalliti oppositori. Sostenitori o no, cari lettori, da marzo si cambia musica e a molti la nuova composizione non piace. E&#8217; vero che tutti i cambiamenti sono difficili, generano sempre smarrimento e insoddisfazione, soprattutto quando parliamo di <strong>brand design</strong>. Il nuovo marchio mi sembra che abbia perso personalità ed incisività e, per di più, mi risulta anche banalotto.  Insomma per me è stato un vero e proprio shock!!</p>
<p>Eppure Howard Shultz, presidente della Sturbucks company, appare entusiasta del cambiamento aggiungendo che non sarà l&#8217;unica novità del 2011 in casa Sturbucks! E non manca chi urla ad un nuovo caso GAP (la società di abbigliamento statunitense costretta a tornare sui suoi passi a seguito del discusso nuovo logo!) Per voi invece? Shock o piacevole novità?</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2431" style="float: none;" title="nuovo-marchio-starbucks-non-piace" src="http://www.architetturaedesign.it/wp-content/uploads/2011/01/nuovo-marchio-starbucks-non-piace.jpg" alt="" width="450" height="731" /></p>
<ul>
<li><a title="Sturbucks new logo" href="http://www.starbucks.com/blog/looking-forward-to-starbucks-next-chapter" target="_blank">Starbucks: il nuovo capitolo ed i cambiamenti</a></li>
</ul>
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		<title>Dao Cha, il rito del tè si rinnova</title>
		<link>http://www.architetturaedesign.it/index.php/2010/12/02/pega-design-teiere-carta.htm</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Dec 2010 14:22:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Food Design]]></category>
		<category><![CDATA[Packaging]]></category>

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		<description><![CDATA[Tutto il sapore e la tradizione del tè in un nuovo packaging extra slim. Teiera, tè e tazza portatili pronte per essere usate! A voi non resta che trovare un po&#8217; d&#8217;acqua calda! Sarà perchè adoro il tè, sarà perchè il rito del tè giapponese mi ha sempre affascinato o più semplicemente che in queste fredde giornate non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="540" height="328" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/09wkoOjVnbQ?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="540" height="328" src="http://www.youtube.com/v/09wkoOjVnbQ?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object><br />
Tutto il sapore e la tradizione del tè in un <strong>nuovo packaging extra slim</strong>. Teiera, tè e tazza portatili pronte per essere usate! A voi non resta che trovare un po&#8217; d&#8217;acqua calda! <span id="more-2363"></span></p>
<p>Sarà perchè adoro il tè, sarà perchè il rito del tè giapponese mi ha sempre affascinato o più semplicemente che in queste fredde giornate non c&#8217;è niente di meglio di una bella tazza di te per scaldarsi&#8230; ma questo packaging istantaneo mi ha veramente rapito!</p>
<p>Il momento del tè diventa un&#8217;esperienza creativa oltre che rilassante grazie alla collezione di <strong>teiere di carta</strong> di <strong>Pega Design D&amp;E</strong>. Dao Cha è la linea di teiere in <strong>carta speciale</strong>, per saziare la vostra sete di tè. Un singolo <a href="http://www.architetturaedesign.it/index.php/category/packaging" target="_blank">packaging</a> contiene <strong>una teiera di carta, una tazza e una bustina di tè</strong>. Una linea con cinque diversi tipi di tè e cinque incredibili packaging dal sapore tutto orientale. L&#8217;arte dell&#8217;origami si incontra con quella del tè per dare vita a questo packaging memorabile vincitore del <strong>Red Dot Design Award </strong>e del premio<strong> iF.</strong></p>
<p>La carta delle <strong>Dao Cha</strong>, messa a punto dalla società taiwanese Pegatron, resiste a temperature che oscillano tra gli 80 ed i 100° ed è trattata per risultare totalmente impermeabile. Un disegno perfetto, curato nei minimi dettagli. Una volta rimossa la linguetta in carta basta aprire il packaging con una semplice mossa e versare dell&#8217;acqua calda. All&#8217;interno della teiera è già presente la bustina di tè desiderato. Basteranno 3 minuti per vivere il rito del tè in un modo tutto nuovo, innovativo, trendy ma sempre poetico. Spero vi piaccia!</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2366" style="float: none;" title="teiere-carta-pega-design" src="http://www.architetturaedesign.it/wp-content/uploads/2010/12/teiere-carta-pega-design.jpg" alt="" width="450" height="1663" /></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="450" height="278" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/JZhWbvQWRTs?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="450" height="278" src="http://www.youtube.com/v/JZhWbvQWRTs?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<ul>
<li>Guarda tutti i prodotti al sito <a title="Pega Design" href="http://www.pegadesign.com/" target="_blank">Pega Design</a></li>
</ul>
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		<title>In pillole: gli SPOONACHOS</title>
		<link>http://www.architetturaedesign.it/index.php/2010/11/11/spoonachos-food-design.htm</link>
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		<pubDate>Thu, 11 Nov 2010 14:34:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Food Design]]></category>
		<category><![CDATA[Young Designers]]></category>
		<category><![CDATA[Design in Pillole]]></category>
		<category><![CDATA[giovani designer]]></category>

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		<description><![CDATA[Prendete un cucchiaino&#8230; prendete un buon nacho&#8230; uniteli sapientemente ed ecco a voi&#8230;  gli SPOONACHOS!! Gustosi &#8220;cucchiaini&#8221; commestibili ideali per stuzzichini veloci con un tocco di originalità. Un progetto di food design del designer serbo Daniel Bostandzic, probabilmente un patito di nachos e salsa guacamole! Guarda altro al blog di Denis Bostandzic]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2326" style="float: none;" title="food-design-spoonachos" src="http://www.architetturaedesign.it/wp-content/uploads/2010/11/food-design-spoonachos.jpg" alt="" width="450" height="254" /></p>
<p>Prendete un cucchiaino&#8230; prendete un buon nacho&#8230; uniteli sapientemente ed ecco a voi&#8230;  gli SPOONACHOS!! Gustosi &#8220;cucchiaini&#8221; commestibili ideali per stuzzichini veloci con un tocco di originalità. <span id="more-2325"></span></p>
<p>Un progetto di <a href="http://www.architetturaedesign.it/index.php/category/food-design" target="_blank">food design</a> del designer serbo <strong>Daniel Bostandzic</strong>, probabilmente un patito di nachos e salsa guacamole!</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2327" style="float: none;" title="spoonachos-design-denis-bostandzic" src="http://www.architetturaedesign.it/wp-content/uploads/2010/11/spoonachos-design-denis-bostandzic.jpg" alt="" width="450" height="1292" /></p>
<ul>
<li>Guarda altro al <a title="Bostandzic blog" href="http://www.denisbostandzic.com/" target="_blank">blog di Denis Bostandzic</a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		<title>Green Box: molto più di un packaging per pizza</title>
		<link>http://www.architetturaedesign.it/index.php/2010/06/18/green-box-molto-piu-di-un-packaging-per-pizza.htm</link>
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		<pubDate>Fri, 18 Jun 2010 15:12:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Design eco-orientato]]></category>
		<category><![CDATA[Food Design]]></category>
		<category><![CDATA[Packaging]]></category>
		<category><![CDATA[design sostenibile]]></category>

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		<description><![CDATA[Green Box, un packaging tre utilizzi! Trasporta, serve e conserva! Forse qualcuno di voi ha già visto o intravisto Green Box, ma ci tengo a postarlo perchè mi sembra una soluzione veramente efficace e sostenibile. Sono sicura che i progettisti di Green Box sono dei divoratori di pizza e avranno fatto di necessità virtù! Perchè [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignnone size-full wp-image-2122" style="float:none" title="green-box-for-pizza" src="http://www.architetturaedesign.it/wp-content/uploads/2010/06/green-box-for-pizza.jpg" alt="Green Box" width="450" height="254" /></strong></p>
<p><strong>Green Box</strong>, un packaging tre utilizzi! Trasporta, serve e conserva!</p>
<p>Forse qualcuno di voi ha già visto o intravisto Green Box, ma ci tengo a postarlo perchè mi sembra una soluzione veramente efficace e sostenibile.</p>
<p>Sono sicura che i progettisti di Green Box sono dei divoratori di pizza e avranno fatto di necessità virtù! Perchè consumare o sporcare piatti quando da un <a href="http://www.architetturaedesign.it/index.php/category/packaging" target="_blank">packaging</a> possiamo ricavarne qualcuno?</p>
<p>Dai piccoli gesti quotidiani spesso nascono progetti interessanti come questo. <strong>Green Box</strong> infatti somiglia ad un tradizionale contenitore per pizza ma, a differenza di quelli tradizionali, ha una marcia in più&#8230;anzi tre!</p>
<p>Dal top del contenitore, realizzato interamente in<strong> materiale riciclato</strong>, è possibile ricavare quattro pratici piattini. Grazie alle guide pre-tagliate, con un semplice gesto è possibile ricavare quattro <strong>piattini</strong> per gustare la propria fetta di pizza, senza sporcare altro o produrre altri rifiuti. Ma non è tutto! Nel caso in cui avanzasse un po&#8217; di pizza (anche se la vedo una cosa molto difficile;) !!) è sufficiente rimuovere due alette dal <strong>packaging </strong>per trasformarlo in un comodo <strong>contenitore </strong>e conservare la pizza in frigo per un languorino notturno o per qualche amico! <span id="more-2121"></span></p>
<p>Tutto questo senza stravolgere la forma originaria del packaging ma semplicemente apportando delle piccole modifiche. Funzionale ed eco-sostenibile, un prodotto di <a href="http://www.architetturaedesign.it/index.php/category/food-design" target="_blank">food design</a> per veri appassionati di pizza e di prodotti green. Per una visione più chiara vi suggerisco il video. E adesso ci prepariamo per una bella pizza che ne dite?</p>
<ul>
<li>Guarda il <a title="Green Box Video" href="http://www.youtube.com/watch?v=gQBjJjpkjl0" target="_blank">video di Green Box</a></li>
<li>Scopri tutto al sito <a title="Green Box pizza" href="http://www.ecoincorporated.com/ecoincorporated.com/Home.html" target="_blank">Green Box</a></li>
</ul>
<div><img class="alignnone size-full wp-image-2123" style="float:none" title="green-box-packaging-design-pizza" src="http://www.architetturaedesign.it/wp-content/uploads/2010/06/green-box-packaging-design-pizza.jpg" alt="Green Box" width="450" height="2452" /></div>
]]></content:encoded>
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