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	<title>Architettura e Design &#187; Loghi</title>
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		<title>Europei di calcio e Design</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jun 2008 14:35:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Loghi]]></category>
		<category><![CDATA[Nuovi materiali]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>

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		<description><![CDATA[Calcio e design. Euro Pass, il pallone degli europei: una sfera di tecnologia. Questo articolo lo dedico all&#8217;Italia e a tutte le persone che, come me, martedì hanno gioito e tifato per gli azzurri, che per fortuna hanno superato l&#8217;esame contro la Francia. Ovviamente non parlo di calcio, ci mancherebbe, ma ne approfitto per segnalarvi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1182" title="europei-calcio-design-pallone" src="http://www.architetturaedesign.it/wp-content/uploads/2008/06/europei-calcio-design-pallone.jpg" alt="europei 2008, pallone design" width="300" height="159" /></p>
<p>Calcio e <strong>design</strong>. <strong>Euro Pass</strong>, il pallone degli europei: una sfera di <a href="http://www.architetturaedesign.it/index.php/category/nuovi-materiali">tecnologia</a>.</p>
<p>Questo articolo lo dedico all&#8217;Italia e a tutte le persone che, come me, martedì hanno gioito e tifato per gli azzurri, che per fortuna hanno superato l&#8217;esame contro la Francia. Ovviamente non parlo di calcio, ci mancherebbe, ma ne approfitto per segnalarvi una notizia interessante. Una piccola chicca del design che spunta tra i prati verdi dei campi di calcio svizzeri.</p>
<p>Non parlo delle mucche svizzere, ovviamente, ma dei <strong>palloni degli Europei 2008</strong>. Apparentemente normali, i palloni in questione sono stati progettati appositamente per gli europei dal <strong>designer-ingegnere Thomas Michaelis</strong> in collaborazione con <strong><a href="http://www.architetturaedesign.it/index.php/2007/03/10/adidas-mi-innovation-center-retail.htm">Adidas</a></strong> e <strong>Bayer Material Science</strong> e rappresentano un vero concentrato di <strong>tecnologia</strong>.</p>
<p>Se li guardiamo più da vicino notiamo tante piccolissime semisfere incavate. Questa particolare texture &#8211; chiamata <strong>PSC</strong> Power Swerve Control-  nella sua &#8220;semplicità&#8221; regala al pallone molteplici caratteristiche fisiche: in primo luogo permette di imprimere più potenza, poi regala una maggiore rotazione e precisione alla palla ed in ultimo la rende meno scivolosa, soprattutto in condizione di pioggia (e di pioggia ne abbiamo presa molta martedì&#8230;)</p>
<p>Da oggi guarderò gli europei con un altro occhio&#8230;intanto FORZA AZZURRI!</p>
<p>(Via <a href="http://www.core77.com/blog/events/goose_bumps_for_soccer_balls_at_uefa_euro_2008_10136.asp">Core77</a> e <a href="http://www.designerblog.it/post/3053/il-pallone-di-euro-2008">Designerblog</a>)</p>
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		<title>Magliette personalizzate con Spreadshirt.it</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Dec 2007 16:01:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fashion design]]></category>
		<category><![CDATA[Loghi]]></category>
		<category><![CDATA[Regali Natale]]></category>
		<category><![CDATA[Young Designers]]></category>
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		<category><![CDATA[Graphic Design]]></category>

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		<description><![CDATA[Se avete voglia di crearvi magliette personalizzate o accessori con loghi o disegni, magari creati proprio da voi, spreadshirt fa al caso vostro. Un sito di ben strutturato, di facile navigazioni e con prodotti di qualità. Spreadshirt costruisce una bella esperienza per i visitatori, un percorso ben costruito che accompagna i fruitori passo passo, con una grafica semplice ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://ad.zanox.com/ppc/?7706794C924640759T"><img src="http://www.architetturaedesign.it/wp-content/uploads/2007/12/magliette-personalizzate-spreadshirt.jpg" alt="Magliette e tshirt con Spreadshirt" /></a></p>
<p>Se avete voglia di crearvi <strong>magliette personalizzate</strong> o accessori con loghi o disegni, magari creati proprio da voi, spreadshirt fa al caso vostro. Un sito di ben strutturato, di facile navigazioni e con prodotti di qualità.</p>
<p><strong><a href="http://ad.zanox.com/ppc/?7706794C924640759T">Spreadshirt</a></strong> costruisce una bella esperienza per i visitatori, un percorso ben costruito che accompagna i fruitori passo passo, con una grafica semplice ma efficace, dalla creazione all&#8217;acquisto dei propri capi personalizzati. Magliette, borse, ombrelli, accessori, spillette, capi firmati (Puma, Nike, Adidas, Dikies..) tutti <strong>personalizzabili</strong>. </p>
<p>Una delle caratteristiche uniche che Spreadshirt ha, è la <strong>possibilità per i giovani creativi di disegnare i propri motivi e metterli &#8220;in vendita&#8221; sul sito</strong>. Ogni volta che quesi disegni verranno scelti dai visitatori per le proprie magliette personalizzate, gli autori dei disegni riceveranno una percentuale sulla vendita delle magliette. Un&#8217;ottima possibilità di monetizzare per i creatori dei motivi.</p>
<p>Creare le magliette e personalizzare tutti gli altri prodotti è molto semplice e divertente e, sicuramente, puo&#8217; essere un&#8217;idea regalo per natale originale e di impatto.</p>
<p>Adesso conosciamo anche il <strong>vincitore del </strong><a title="Concorso logo spreadshirt" href="http://www.architetturaedesign.it/index.php/2007/09/20/concorso-spreadshirt-design-grafica-logo.htm"><strong>concorso Open Logo Project di Spreadshirt</strong></a>, si chiama <strong>Kim Larsen</strong> e si è aggiudicato il primo premio del concorso grazie al suo progetto <strong>LoveTab,</strong> Un cuore stilizzato pronto ad assumere innumerevoli facce per le vostre innumerevoli creazioni. Adesso tutto arriverà direttamente a casa nostra con la nuova grafica fresca e colorata.</p>
<p>Devo crearmi qualche spilletta e magari anche la borsa con il mio <strong>logo</strong> personalizzato di A+D. Quando mi arriveranno vi dirò anche il livello di qualità della stampa, dei prodotti e la velocità di consegna.</p>
<ul>
<li><img src="http://ad.zanox.com/ppv/?7706794C924640759" border="0" alt="" hspace="1" width="1" height="1" align="bottom" /><a href="http://ad.zanox.com/ppc/?7706794C924640759T">Crea la tua maglietta personalizzata con Spreadshirt!</a></li>
</ul>
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		<title>LUFTHANSA: linea aerea e design (food)</title>
		<link>http://www.architetturaedesign.it/index.php/2007/11/23/lufthansa-progetto-food-design-marchio.htm</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Nov 2007 15:06:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Food Design]]></category>
		<category><![CDATA[Loghi]]></category>
		<category><![CDATA[Young Designers]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>
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		<description><![CDATA[Un marchio famoso, quello della Lufthansa, dietro al quale si nasconde un interessante progetto di food design; un&#8217;immagine coordinata che prende il volo, verso un settore in ascesa, trasformandosi in uno stilizzato ed elegante set di posate. Non so se questa mia ultima mania per il food-design è data dalla mia recente dieta o dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.architetturaedesign.it/wp-content/uploads/2007/11/lufthansa-airline-food-design.jpg" alt="Lufthansa: airline e design" /></p>
<p>Un <strong>marchio</strong> famoso, quello della <strong>Lufthansa</strong>, dietro al quale si nasconde un interessante <strong>progetto di food design</strong>; un&#8217;immagine coordinata che prende il volo, verso un settore in ascesa, trasformandosi in uno stilizzato ed elegante set di posate.</p>
<p>Non so se questa mia ultima mania per il <a href="http://www.architetturaedesign.it/index.php/category/food-design/">food-design</a> è data dalla mia recente dieta o dal fatto che sul mercato c&#8217;è più interesse per questa disciplina (chiamiamola così). Sta di fatto che ultimamente trovo molti progetti bellissimi. Vedi <a href="http://www.architetturaedesign.it/index.php/2007/11/22/pick-it-food-design.htm">pick-it</a>, <a href="http://www.architetturaedesign.it/index.php/2007/11/21/food-design-cake-sharer.htm">Cake Sharer</a> o <a href="http://www.architetturaedesign.it/index.php/2007/10/23/food-design-finger-food-design.htm">Eat With Your Fingers</a>, tutti progetti di <a href="http://www.architetturaedesign.it/index.php/link/giovani_designer">giovani designer</a> interessanti e attraenti.</p>
<p>Il progetto per la <strong>Lufthansa</strong>, realizzato dalla <strong>desiger Anne Lorenz</strong>, ha una marcia in più. Queste posate sono infatti realizzate per create, sapentemente accoppiate, il <strong>marchio</strong> della liea aerea (un airone), e che, all&#8217;occorrenza, si utilizzano per consumare un pasto aereo veloce e particolare. </p>
<p>Assolutamente originale ed in linea con<strong> </strong>l&#8217;<strong>immagine coordinata</strong> della linea aerea. Un progetto che a breve copieranno tutti perchè, almeno per me, è geniale. Inoltre le posate mi sembrano anche abbastanza comode e ben studiate in relazione all&#8217;<strong>ergonomia</strong> della mano. Adesso mi tocca volare con Lufthansa per provarle;)!!  Vi piacciono?  Altre immagini<span id="more-795"></span></p>
<p><img src="http://www.architetturaedesign.it/wp-content/uploads/2007/11/marchio-lufthansa-food-design.jpg" alt="Lufthansa food-design" style="float: none" /></p>
<ul>
<li><a href="http://produktdesign.hfg-karlsruhe.de/projekte.php?filter=Studenten&amp;id=204&amp;bild=893">Progetto Lufthansa</a></li>
<li><a href="http://produktdesign.hfg-karlsruhe.de/studenten.php?filter=Studenten&amp;id=1004">Anne Lorenz</a></li>
</ul>
<p>(<a href="http://pan-dan.blogspot.com/2007/11/anne-lorenz.html">Via</a>)</p>
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		</item>
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		<title>Spreadshirt: concorso Open Logo Project 1.6</title>
		<link>http://www.architetturaedesign.it/index.php/2007/09/20/concorso-spreadshirt-design-grafica-logo.htm</link>
		<comments>http://www.architetturaedesign.it/index.php/2007/09/20/concorso-spreadshirt-design-grafica-logo.htm#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 20 Sep 2007 15:24:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fashion design]]></category>
		<category><![CDATA[Graphic Design]]></category>
		<category><![CDATA[Loghi]]></category>
		<category><![CDATA[concorsi]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>

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		<description><![CDATA[Spreadshirt ha lanciato l&#8217;Open Logo Project (OPL) 1.6 per trovare il nuovo logo aziendale. Ragazzi, non so se siete mai andati sul sito della Spreadshirt, &#8220;la prima piattaforma al mondo per abbigliamento creativo e personalizzato&#8220;. Il sito è molto bello, di semplicissima navigazione, è divertente, giovane e offre, con facilità, la possibilità di creare le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.architetturaedesign.it/wp-content/uploads/2007/09/concorso-spreadshirt-crea-logo.jpg" alt="Concorso Spreadshirt, crea il nuovo logo dell’azienda" /></p>
<p><strong>Spreadshirt</strong> ha lanciato l&#8217;<strong>Open Logo Project</strong> (OPL) 1.6 per trovare il nuovo <strong>logo</strong> aziendale.</p>
<p>Ragazzi, non so se siete mai andati sul sito della <strong>Spreadshirt</strong>, &#8220;<em>la prima piattaforma al mondo per abbigliamento creativo e personalizzato</em>&#8220;. Il sito è molto bello, di semplicissima navigazione, è divertente, giovane e offre, con facilità, la possibilità di <strong>creare le vostre T-shirt</strong> (ma anche borse, cinture, ombrelli, ecc ecc), uniche e dettate esclusivamente dalla vostra creatività e che arriveranno in poche ore direttamente a casa vostra.</p>
<p>Sempre in ambito di creatività <strong>Spreadshirt</strong> invita tutti, designers e non, a rinnovare il proprio <strong>logo</strong> per renderlo più coerente alla nuova filosofia del sito.</p>
<p>Anche questa volta l&#8217;azienda di <strong>abbigliamento on-line</strong> si affida al <em>crowsourcing</em> (ovvero la tendenza ad affidare al popolo della community compiti e mansioni che prima erano svolti da una singola persona legata direttamente all&#8217;azienda), per valutare e incoronare il <strong><a href="http://www.architetturaedesign.it/index.php/category/loghi/">logo</a></strong> vincitore.</p>
<p>Un po&#8217; come per il concorso della <a href="http://www.architetturaedesign.it/index.php/2007/07/05/concorso-design-yamaha-valentino-rossi.htm">livrea della moto di Valentino Rossi</a>, anche qui tutti i loghi potranno essere commentati e valutati dalla community per poi essere definitivamente visionati da una giuria di esperti composti da: la <strong><a title="sito la Fraise" href="http://lafraise.com/">Fraise</a></strong> (il più grande concorso europeo per t-shirt), l&#8217;agenzia <strong><a title="Sito Branded" href="http://branded.co.uk/home.htm">Branded</a></strong> (specializzata in branding), <strong><a title="Frank Piller" href="http://www.open-innovation.com/">Frank Piller</a></strong> (esperto di open innovation e mass customisation), <strong><a title="sito ISO50" href="http://iso50.com/">ISO50</a></strong> ( ovvero Scott Hansen, designer) e <strong><a title="Computerlove Sitoweb" href="http://cpluv.com/">Computerlove</a></strong> (la community di creativi in Europa).</p>
<p>Il <strong>termine del concorso</strong> è previsto per il 14 Ottobre, quindi affrettatevi a partecipare e proporre la bozza del nuovo logo(ma anche commentare e votare). In palio ci sono 12.ooo€ in premi e, per il vincitore, un <strong>iMac</strong> 24&#8243; e 3000€ in contanti. State ancora lì? Prendete matita e foglio e iniziate a schizzare il vostro logo! In bocca al lupo a tutti.</p>
<p><strong>AGGIORNAMENTO<br />
</strong>Questa volta hanno partecipato circa <strong>2.000 Designer</strong> di 45 diversi Paesi per l’ammontare totale di <strong>3.000 proposte</strong> e poco più. Per settimane la giuria di Spreadshirt non ha fatto altro che vedere proposte di logo, valutando ogni rappresentazione&#8230;fino al momento dell’attesa decisione &#8211; per &#8216;<strong>Lovetab</strong>&#8216; di <strong>Kim Larsen</strong>. Un cuore sullo sfondo di una t-shirt e pensato a rappresentare un’etichetta. La superficie perfetta per i vostri motivi! A me piace molto, voi che dite?<img class="alignnone size-full wp-image-1300" title="spreadshirt-new-logo" src="http://www.architetturaedesign.it/wp-content/uploads/2008/09/spreadshirt-new-logo.jpg" alt="New Logo SpreadShirt" width="370" height="157" style="float:none" /></p>
<ul>
<li>Visita il <a title="Spreadshirt" href="http://www.spreadshirt.net/it/IT/Creare-t-shirt/Designer-59/">sito Spreadshirt</a></li>
<li>Guarda il <a href="http://olp.spreadshirt.net/entries/2007/10/12/lovetab-back-to-the-drawing-board/">progetto vincitore</a></li>
<li><a title="Spreadshirt contest" href="http://olp.spreadshirt.net/entries/wp-login.php?redirect_to=%2Fentries%2Fwp-admin%2F">Partecipa al concorso</a></li>
<li>Leggi le <a title="Regolamento" href="http://olp.spreadshirt.net/wordpress/?page_id=1534">regole del concorso</a></li>
<li>Leggi il <a title="Bried del concorso" href="http://olp.spreadshirt.net/wordpress/the-briefing/">brief progettuale</a></li>
<li>Guarda <a title="Loghi votati" href="http://olp.spreadshirt.net/finalists/">alcuni dei più votati</a></li>
</ul>
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		<title>Nuovo marchio Lancia</title>
		<link>http://www.architetturaedesign.it/index.php/2007/03/17/nuovo-marchio-lancia.htm</link>
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		<pubDate>Sat, 17 Mar 2007 16:15:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Design italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Loghi]]></category>

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		<description><![CDATA[In occasione del centenario, la Lancia ridisegna il proprio logo. In concomitanza del restyling del marchio FIAT, anche Lancia rinnova se stessa, affidandosi, peraltro, alla stessa agenzia:la Robilant Associati (creatori di noti marchi quali Enel, Eni, Candy, Illy e molti altri). Il nuovo marchio, a primo impatto, è ben fatto, bilanciato e coerente con lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="image274" alt="lancia-marchio.jpg" src="http://www.architetturaedesign.it/wp-content/uploads/2007/03/lancia-marchio.jpg" /></p>
<p>In occasione del centenario, la <strong>Lancia </strong>ridisegna il proprio <strong>logo</strong>.</p>
<p>In concomitanza del <strong>restyling </strong>del marchio <strong>FIAT</strong>, anche Lancia rinnova se stessa, affidandosi, peraltro, alla stessa agenzia:la <strong>Robilant Associati</strong> (creatori di noti marchi quali Enel, Eni, Candy, Illy e molti altri).</p>
<p>Il nuovo <strong>marchio</strong>, a primo impatto, è ben fatto, bilanciato e coerente con lo stile grafico del marchio precedente (lo scudo ed i colori restano invariati) ed è reso ancora più ammaliante dagli effetti 3D. Ma in molti si chiedono dove sia finita la vera essenza del logo.</p>
<p>Dove sono finiti i segni distintivi della <strong>Lancia</strong>, la tradizione e l’anima? Nel nuovo logo, indubbiamente bellissimo, manca la bandiera con il cognome della Lancia, manca lo storico volante a quattro razze, manca la cultura e l&#8217;identità, cose che l’avevano resa un marchio leader e storico.</p>
<p>Graficamente è ineccepibile ma la personalità dov’e? Che ne pensate?</p>
<ul>
<li>Vai al sito della <a title="LAncia" href="http://www.lancia.com/cgi-bin/lancia.dll/LANCIA_COM/home.jsp?BV_UseBVCookie=no">Lancia</a></li>
<li>Guada i lavori della <a title="Robilant Associati" href="http://www.robilantassociati.com/">Robilant Associati</a></li>
<li><a title="Evoluzione marchio Lancia" href="http://www.virtualcar.it/gallery.php?ima=loghilancia&#038;id=2204&#038;an=7&#038;num=7&#038;this=1&#038;comment=Logo%20Lancia">Evoluzione marchio Lancia</a></li>
</ul>
<p>(<a title="DesignerBlog" href="http://www.designerblog.it/">Via</a>)</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>It: il logo dell&#039;Italia (&#8230;?)</title>
		<link>http://www.architetturaedesign.it/index.php/2007/03/05/it-nuovo-logo-italia.htm</link>
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		<pubDate>Mon, 05 Mar 2007 18:12:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Graphic Design]]></category>
		<category><![CDATA[Loghi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.architetturaedesign.it/index.php/2007/03/05/it-nuovo-logo-italia.htm</guid>
		<description><![CDATA[It, il nuovo logo per l’Italia realizzato dalla filiale Italiana dalla Landor. Un logo che, in teoria, è stato realizzato per celebrare le tradizioni, la storia ed il design italiano; per rafforzare l’idea di un paese ricco dal punto di vista culturale e naturale. “[...] Una curva morbida, che evoca movimento, flessibilità e fantasia. La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img alt="it.jpg" id="image245" src="http://www.architetturaedesign.it/wp-content/uploads/2007/03/it.jpg" />It</strong>, il nuovo<strong> logo per l’Italia</strong> realizzato dalla filiale Italiana dalla <strong>Landor</strong>.</p>
<p>Un logo che, in teoria, è stato realizzato per celebrare le <strong>tradizioni</strong>, la <strong>storia </strong>ed il <strong>design </strong>italiano; per rafforzare l’idea di un paese ricco dal punto di vista culturale e naturale.</p>
<p>“[...] <em>Una curva morbida, che evoca movimento, flessibilità e fantasia. La &#8220;ì&#8221;, di colore nero, nel carattere richiama il mondo classico e la tradizione italiana. È sovrastata da un punto di colore rosso. La &#8220;t&#8221; è verde, per rafforzare l&#8217;immagine di un Paese ricco dal punto di vista naturalistico e, al tempo stesso, completare il tricolore, rendendo inequivocabile il riferimento all&#8217;Italia. Il carattere usato per le altre lettere della parola &#8220;Italia&#8221; esprime modernità. Il fondo del logo è completamente bianco. [...]&#8220;</em><br />
Presentato all’Italia come una creazione fantastica ed esibito con orgoglio dai creatori al presidente del consiglio Romano <strong>Prodi </strong>e al Ministro delle attività culturali Francesco <strong>Rutelli</strong>, il logo ha, però, deluso molte aspettative. <strong>Graficamente</strong> lascia davvero molto a desiderare tanto che molti blogger, grafici, designer, docenti, web-designer (…) stanno presentando una <a title="Petizione logo" href="http://sdz.aiap.it/notizie/7311"><strong>petizione </strong></a>da sottoporre a Prodi e Rutelli affinché venga ripensato o ridisegnato.</p>
<p>Una sintesi banale che chiunque, anche non grafico, avrebbe saputo fare (magari anche meglio) , un <strong>logo mediocre</strong> (per non usare termini forti) che meraviglia considerando che la <strong>Landor</strong>, autrice del logo, è un’azienda che ha sempre elaborato ottimi progetti grafici.<br />
Questo lavoro, purtroppo, non regala all&#8217;Italia nè una visione originale né fantasiosa, tutt’altro. Non ha appeal e non lo trovo nemmeno comprensibile. E’ ovvio che se al logo si accompagnano pagine di descrizione risulta chiaro ed evidente, ma la bravura di un buon <strong>grafico </strong>è quella di arrivare ad un prodotto che parla da sé, pregno di contenuti e significati.</p>
<p>Onestamente il <strong>logo It</strong> comunica ben poco: l’idea dell’Italia è banalmente espressa dall’uso del tricolore, per altro utilizzato al contrario (rosso, bianco e verde!!!).  La “i”, con font Bodoni, dovrebbe rimandare all’idea di tradizione e storia, ma in quanti riconoscono questo font ed i significati? La “t” ”morbida e flessibile” dovrebbe ricordare la morfologia del Bel Paese ma, di fatto, nemmeno con un grosso sforzo di immaginazione riesce nell’intento. I due elementi, tra loro, non sono per niente fusi, non danno un’immagine unitaria e sinergica ma frammentaria; ne risultano due elementi a sé stanti completamente separati e disomogenei. Il tutto viene enfatizzato quando alla “It” si aggiunge “alia”, la disomogeneità è sottolineata dai font utilizzati (4 font diversi per una parola composta da 6lettere!!!).</p>
<p>Un <strong>logo </strong>e un <strong>sito </strong>davvero mal progettati che non rispecchiano affatto la bellezza, la storia e la tradizione dell’Italia, una cosa assurda se pensiamo che entrambi sono stati pensati per una visibilità dell’Italia nel mondo; senza dimenticare il compenso che la Landor ha ricevuto…decisamente troppo soprattutto considerando i risultati!</p>
<p>Concludo lasciandovi il commento che <strong>Oliviero Toscani</strong> ha rilasciato in merito al logo:</p>
<p><em>&#8220;È l’ennesima occasione mancata per il Paese, una operazione mal riuscita e gestita da incompetenti, un piccolo marchietto che rispecchia perfettamente l’Italia di oggi, presuntuosa e poco consistente. […] Il punto è che in questo tipo di concorsi vincono sempre le aziende come la Landor. Le agenzie tendono sempre ad accontentare i loro clienti e questo pregiudica la creatività. Mi chiedo poi quale sensibilità estetica abbiano politici come Rutelli o Prodi. Questo mi pare un marchio che punta al compromesso. La ricerca ossessiva del consenso crea mediocrità. Questo marchio comunica solo banalità&#8221;</em></p>
<p>La questione è ancora molto calda, voi cosa ne pensate?</p>
<ul>
<li>Guarda i <a title="Landor" href="http://www.landor.it/">progetti della Landor<br />
</a></li>
<li>Vai al <a title="Italia.it" href="http://www.italia.it/">sito Italia.it</a></li>
</ul>
<p>Via <a title="DesignerBlog" href="http://www.designerblog.it">DesignerBlog</a></p>
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		<title>Milton Glaser, il padre di &quot;I love New York&quot;</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Feb 2007 12:00:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Graphic Design]]></category>
		<category><![CDATA[Loghi]]></category>

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		<description><![CDATA[I love New York: Chi non ha visto, almeno una volta nella sua vita, il celebre logo riportato nell&#8217;immagine accanto? E chissà quante altre volte avrete visto loghi simili, o comunque ispirati allo stesso concetto, in cui diventa un processo spontaneo intepretare il cuore come &#8220;love&#8221;, costituendo la celebre frase che tutti conosciamo. Ebbene il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="image219" alt="i_love_new_love_york_1.jpg" src="http://www.architetturaedesign.it/wp-content/uploads/2007/02/i_love_new_love_york_1.jpg" /></p>
<p><strong>I love New York</strong>: Chi non ha visto, almeno una volta nella   sua vita, il celebre logo riportato nell&#8217;immagine accanto?</p>
<p>E chissà quante altre volte avrete visto loghi simili, o comunque ispirati   allo stesso concetto, in cui diventa un processo spontaneo intepretare il cuore   come &#8220;love&#8221;, costituendo la celebre frase che tutti conosciamo.</p>
<p>Ebbene il padre di INY (pronunciato “I love New York”, e qualche   volta anche “I heart New York”) è <strong>Milton Glaser</strong>,   uno dei più famosi ed apprezzati <strong>designer contemporanei</strong>.</p>
<p><strong>ILOVENY</strong>, icona in perfetto stile pop, nasce in occasione   di un premio messo in palio dalla città di New York al fine di promuoverne   il turismo. Nel 1977 il dipartimento di sviluppo economico e della pubblicità,   Rich and Green, mette a punto una campagna di marketing per la città di   New York.</p>
<p><strong>Milton Glaser</strong>, sempre molto produttivo durante la sua carriera,   probabilmente in parte si ispira allo slogan turistico che accompagnava lo   stato della Virginia sin dal 1969, titolato “Lovers”: pensato e   disegnato senza riferimenti alla pop-art. Inaspettatamente, in soli due mesi   Glaser finisce di disegnare tutto il materiale necessario alla campagna pubblicitaria   realizzando uno dei lavori di maggior successo, che tutt’oggi continua   ad essere fonte di guadagno.</p>
<p><img alt="i_love_new_love_york_2.jpg" id="image221" src="http://www.architetturaedesign.it/wp-content/uploads/2007/02/i_love_new_love_york_2.jpg" />Il   logo venne stampato su migliaia di t-shirts a venduto a New York riscuotendo   da subito un ampio successo. Così divenne da subito un simbolo noto   e facilmente riconoscibile.</p>
<p>ILOVENY è tutt’oggi utilizzato per promuovere il <a title="iloveny" href="http://www.iloveny.com/">turismo     nello stato di New York</a> e sono davvero tantissimi i gadget prodotti i     questi anni.</p>
<p>La celebre immagine di <strong>Glaser</strong> è, purtroppo, tornata   fortemente alla ribalta in seguito agli attacchi dell’11 settembre alle   Twin Towers. Il nuovo logo recita: “Amo New York più che mai”,   realizzata sempre con lo stesso font e caratterizzata da un pezzetto di cuore   scurito, forse bruciato, a simbolo della ferita inferta alla città.   Molti visitatori e turisti, in seguito a tale evento, hanno acquistato e indossato   le t-shirts con su stampato il nuovo logo come segno di solidarietà.</p>
<p>Sono comunque tanti i lavori geniali prodotti da Glaser in questi anni, per   cui val davvero la pena visitare il suo sito ufficiale e sfogliare con calma   tutta la sua produzione.</p>
<p>&#8220;<strong>We are all african</strong>&#8221; è uno dei lavori   che preferisco: Semplice e geniale.</p>
<ul>
<li><a title="milton glaser" href="http://miltonglaser.com/">Sito       Ufficiale di Milton Glaser</a></li>
</ul>
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		<title>Chupa Chups&#8230; quando arte e gola si fondono</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Nov 2006 21:41:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Loghi]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 1958 i chupa-chups ci addolciscono la vita con più di 40 gusti tutti diversi e coloratissimi. Sono i lecca-lecca più famosi del mondo; grandi e piccini, almeno una volta nella vita, ne hanno sicuramente assaporato uno (a me piacciono moltissimo!),ma rapiti dal gusto unico di questi dolcetti nessuno mai si è chiesto chi li [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img title="chupa chups" alt="chupa chups" src="http://www.architetturaedesign.it/immagini/chupa-chups.jpg" /><!--adsense#mezzo_banner--></p>
<p>Dal 1958 i <strong>chupa-chups</strong> ci addolciscono la vita con più di 40 gusti tutti diversi e coloratissimi.</p>
<p>Sono i <strong>lecca-lecca</strong> più famosi del mondo; grandi e piccini, almeno una volta nella vita, ne hanno sicuramente assaporato uno (a me piacciono moltissimo!),ma rapiti dal gusto unico di questi dolcetti nessuno mai si è chiesto chi li avesse inventati.</p>
<p>Anche se molti li credono americani, i <strong>chupa-chups</strong> sono <strong>spagnoli</strong> al 100% ( dal verbo spagnolo <em>chupar</em>: succhiare). Vennero ideati da <strong>Enric Bernat Fontladosa</strong>, proprietario di una piccola <span id="more-28"></span>azienda dolciaria, il quale mise una caramella tonda su uno stecchino in modo che i bimbi non si impiastricciassero mentre la mangiavano e, soprattutto, non la ingoiassero.</p>
<p>E così grazie a questa semplice, ma geniale trovata, nasceva il chupa chup, il più famoso dei lecca lecca, oggi esportato in ben 170 paesi, apprezzato per l’irresistibile varietà dei suoi gusti ed immediatamente riconoscibile grazie ad un inconfondibile <strong>marchio</strong>. Quella margherita gialla e rossa tanto familiare nell’immaginario comune quanto importante da un punto di vista artistico.</p>
<p>Già perché Enric Bernat, per rendere più appetibili i suoi chupa chups sul mercato internazionale, nel 1969 chiese aiuto a <strong>Salvador Dalì</strong>. Il geniale pittore surrealista, divertito dall’idea, in meno di un’ora scarabocchiò su un pezzo di carta da giornale il <strong>logo</strong> così come lo vediamo ancora oggi: una bella margherita simbolo dell’età giovane. E allora, che dire, risvegliamo il nostro lato Peter Pan e crogioliamoci con i gusti avvolgenti di chupa-chups!</p>
<ul>
<li><a title="storia chupachups wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Chupa_Chups">Tutta la storia su Wikipedia</a></li>
</ul>
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		<title>Marchio FIAT: l&#039;evoluzione continua</title>
		<link>http://www.architetturaedesign.it/index.php/2006/11/25/marchio-evoluzione-logo-logotipo-fiat-nuovo.htm</link>
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		<pubDate>Sat, 25 Nov 2006 16:02:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Design italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Loghi]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel 1899, a Torino, nasce la Fabbrica Italiana Automobili Torino. Per celebrare l’evento, viene realizzato un manifesto nel quale viene dipinta una piccola pergamena che riproduce la ragione sociale dell’azienda. Quel segno, molto elaborato, diventa il primo marchio FIAT. Dal lontano 1899, il logo fiat, ha visto molti cambiamenti: stilistici, formali, cromatici. Già nel 1901 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img title="logo fiat" alt="logo fiat" src="http://www.architetturaedesign.it/immagini/logo-fiat.jpg" /></p>
<p><!--adsense#mezzo_banner--></p>
<p>Nel 1899, a Torino, nasce la <strong>Fabbrica Italiana Automobili Torino</strong>. Per celebrare l’evento, viene realizzato un manifesto nel quale viene dipinta una piccola pergamena che riproduce la ragione sociale dell’azienda. Quel segno, molto elaborato, diventa il primo <strong>marchio FIAT</strong>.</p>
<p>Dal lontano 1899, il <strong>logo fiat</strong>, ha visto molti cambiamenti: stilistici, formali, cromatici.<span id="more-23"></span> Già nel 1901 FIAT decide di applicare sulle auto un vero marchio: una placchetta in ottone smaltato al centro della quale il nome FIAT appare con la caratteristica A, che rimane sostanzialmente immutata fino ai giorni nostri. Nei primi del 900, il marchio assume caratteristica ovale con un richiamo allo stile <strong>Libery</strong>.</p>
<p>1925: il marchio diventa rotondo e il <strong>logotipo FIAT</strong>, in rosso, campeggia su uno sfondo bianco. La corona d’alloro stilizzata che lo circonda intende celebrare la partecipazione vittoriosa della FIAT alle prime competizioni automobilistiche.<br />
Tra il &#8217;31 e il &#8217;32, il marchio assume nuove connotazioni. Si sintetizza in una forma stilizzata, simile ad uno scudo, nella quale il logotipo riempie tutto lo spazio. Fino al 1968 quest&#8217;ultimo marchio caratterizzerà tutte le autovetture fiat, ma dal &#8217;68 in poi lo stile cambia drasticamente. Viene infatti adottato il marchio dei quattro rombi blu, che diventerà elemento d&#8217;identità di tutto il gruppo.</p>
<p>1999. Per la celebrazione del centenario si recupero del marchio degli anni venti. La versione scelta ha il fondo blu, un logo cromato, con la A caratteristica,e una corona d’alloro più stilizzata.</p>
<p>2006: nasce il <strong>nuovo marchio FIAT</strong>, che troverà la sua prima applicazione sulla Bravo e che successivamente<br />
caratterizzerà tutti i veicoli FIAT.</p>
<p>Qual e&#8217; il vostro marchio preferito? Personalmente il penultimo è il mio preferito, ma il tocco retrò dell&#8217;ultimo mi attira tantissimo. A voi la scelta!</p>
<p><img title="evoluzione logo" style="float: none" alt="evoluzione logo" src="http://www.architetturaedesign.it/immagini/evoluzione-logo.jpg" /></p>
<ul>
<li>Collegati al sito del <a title="pubblicità fiat punto" href="http://www.direct2brain.com/video/spot/fiat.htm">gruppo italiano Direct2Brain</a>, autori dello spot della Punto</li>
<li>Non perderti la <a title="pubblicità punto G" href="http://www.youtube.com/watch?v=H7DBdQwSGxQ">pubblicità della FIAT PUNTO G</a>! Inedita, divertentissima!</li>
</ul>
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		<title>Shell, la potenza del design</title>
		<link>http://www.architetturaedesign.it/index.php/2006/11/22/shell-logo-design-loewy.htm</link>
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		<pubDate>Wed, 22 Nov 2006 11:24:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Design - Video]]></category>
		<category><![CDATA[Designer famosi]]></category>
		<category><![CDATA[Loghi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.architetturaedesign.it/index.php/2006/11/22/shell-la-potenza-del-design.htm</guid>
		<description><![CDATA[Quante volte ci saremo fermati a fare rifornimento alla Shell? Credo tutti almeno 1 volta nella vita. Incredibile ma vero, anche il famoso logo della shell, la conchiglia arancione e gialla, è opera di un famosissimo designer inglese di cui già abbiamo parlato: Raymond Loewy . Nel 1967 Loewy viene contattato dalla suddetta società petrolifera, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="shell logo" title="shell logo" src="http://www.architetturaedesign.it/immagini/shell.gif" /></p>
<p><!--adsense#mezzo_banner--></p>
<p>Quante volte ci saremo fermati a fare rifornimento alla <strong>Shell</strong>? Credo tutti almeno 1 volta nella vita. Incredibile ma vero, anche il famoso <strong>logo </strong>della shell, la conchiglia arancione e gialla, è opera di un famosissimo <strong>designer inglese</strong> di cui già abbiamo parlato: <strong>Raymond Loewy</strong>  .</p>
<p>Nel 1967 Loewy viene contattato dalla suddetta società petrolifera, per un problema legato alla visibilità del loro logo : il difficile riconoscimento da distanze elevate e in situazioni di scarsa illuminazione. Dopo alcune modifiche, nel 1971 il <strong>logo</strong> venne ridisegnato, assumendo nuove caratteristiche cromatiche che regalarono alla <strong>Shell</strong> una perfetta visibilità.</p>
<p>A tutt’oggi, infatti, il logo di <strong>Loewy</strong> è ancora in uso; Le campagne pubblicitarie di <strong>Shell</strong> comunicano potenza e prestigio ed è ,inoltre, sponsor ufficiale della <strong>Formula1</strong> e di <strong>Schumacher</strong>.</p>
<ul>
<li>Guarda <a title="spor shell" href="http://www.youtube.com/watch?v=l8I_JeNF0BE">l&#8217;emozionante pubblicità della Shell</a></li>
<li>Guarda la <a title="candid camera Schumi" href="http://www.youtube.com/watch?v=AnQz4uSDBbM">candid camera con uno straordinario protagonista: Schumacher</a></li>
<li>Guarda la <a title="Schumi benzinaio" href="http://www.youtube.com/watch?v=gJXOaZJodLc">condid camera con un incredibile benzinaio: Schumacher</a></li>
</ul>
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