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	<title>Architettura e Design &#187; Young Designers</title>
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		<title>Mino: il nano compostabile per il tuo giardino</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 15:01:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Design eco-orientato]]></category>
		<category><![CDATA[Young Designers]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[design sostenibile]]></category>
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		<description><![CDATA[Biodegradabile al 100% e costituito interamente da compost pressato. E&#8217; Mino, un nuovo nano da giardino. Scopriamolo insieme!L&#8217;usanza di mettere i nani in giardino è ancora abbastanza praticata in molte parti del mondo. Della Germania, nel XVII secolo, i nani furono esportati in Inghilterra da un nobile inglese per ornare il suo giardino e oggi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignnone size-full wp-image-2930" title="MINO-nano-compostabile-giardino" src="http://www.architetturaedesign.it/wp-content/uploads/2012/01/MINO-nano-compostabile-giardino.jpg" alt="" width="500" height="216" /></strong></p>
<p><strong> Biodegradabile</strong> al 100% e costituito interamente da <strong>compost</strong> pressato. E&#8217; <strong>Mino</strong>, un nuovo nano da giardino. Scopriamolo insieme!<span id="more-2928"></span>L&#8217;usanza di mettere i nani in giardino è ancora abbastanza praticata in molte parti del mondo. Della Germania, nel XVII secolo, i nani furono esportati in Inghilterra da un nobile inglese per ornare il suo giardino e oggi sono divenuti oggetti kitsch diffusi a livello mondiale. Il nano moderno è una figura malinconica malgrado i suoi colori sgargianti, condannata a soprammobile posato su una natura addomesticata ed artificiale. Dopo gruppi su facebook per salvare i nani da tutti i giardini, progetti scherzosi di Philippe Starck, il giovane designer <strong>Giovanni Tomasini</strong> progetta Mino, un nano diverso, ecocompatibile e che sensibilizza al compostaggio.</p>
<p><strong>Giovanni</strong> è un designer bresciano di 27anni, vincitore di diversi progetti e riconoscimenti in ambito di design, più volte presente come espositore alle scorse edizioni del <a href="http://www.architetturaedesign.it/index.php/category/zona-tortona" target="_blank">fuorisalone di Milano</a>. Oggi parliamo di <strong>Mino</strong>, uno dei suoi ultimi progetti di eco-design.</p>
<p><em>&#8220;Il nano Mino abita un giardino tutto da vivere, sopravvive una stagione per nutrire il verde che lo circonda, morendo lentamente con onore&#8221;</em>. <strong>Biodegradabile</strong> al 100% e costituito interamente da <strong>compost</strong> pressato, un potente <strong>fertilizzante</strong> naturale, è inoltre facilmente <strong>personalizzabile</strong> con grafiche, colori o accessori.</p>
<p>Il compost si compone di comuni rifiuti organici in una sostanza che è del tutto simile all’humus, la parte fertile del terreno, ricca di sostanze organiche; a cui è stato estratto il biogas derivante, quindi anche il cattivo odore. Negli ultimi tempi è largamente utilizzato nell&#8217;agricoltura biologica, come ammendante dei suoli agricoli, per migliorare la costituzione fisico-meccanica e la fertilità grazie all’apporto di sostanza organica.</p>
<p>Un nuovo modo di concepire i nani da giardino. Mino educa al <strong>riciclo</strong> e al compostaggio e, dopo una stagione in giardino, comincia a sfaldarsi e scompare senza lasciare traccia. Devo dire che un nanetto così lo metterei volentieri nel mio giardino. E voi?</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2931" style="float: none;" title="MINO-design-giovanni-tomasini" src="http://www.architetturaedesign.it/wp-content/uploads/2012/01/MINO-design-giovanni-tomasini.jpg" alt="" width="500" height="866" /></p>
<ul>
<li><a title="Twitter" href="http://twitter.com/TomasiniG" target="_blank">Segui Giovanni Tomasini</a></li>
</ul>
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		<title>Wimpy Braille Burger, quando gli hamburger sfornano la versione braille</title>
		<link>http://www.architetturaedesign.it/index.php/2012/01/17/wimpy-quando-gli-hamburger-sfornano-la-versione-braille.htm</link>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 18:58:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Food Design]]></category>
		<category><![CDATA[Young Designers]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>

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		<description><![CDATA[Wimpy: la prima catena di fast food sensibile ai non vedenti. Per la prima volta menù e addirittura hamburger in versione braille.   Wimpy è una catena di fast food conosciuta in Sud Africa che in questi giorni sta facendo parlare di se per una sua recente iniziativa dedicata ai non vedenti. Il video ormai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="500" height="284" src="http://www.youtube.com/embed/5YAchE0-o-o" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br />
<strong>Wimpy</strong>: la prima catena di fast food sensibile ai non vedenti. Per la prima volta menù e addirittura hamburger in versione braille.  <span id="more-2910"></span></p>
<p>Wimpy è una catena di fast food conosciuta in Sud Africa che in questi giorni sta facendo parlare di se per una sua recente iniziativa dedicata ai non vedenti. Il video ormai impazza su youtube e diversi blog di settore.</p>
<p>L&#8217;idea è quella di avvicinarsi al pubblico dei <strong>non vedenti</strong>, sensibile e spesso poco considerato -soprattutto se parliamo di fast food- accompagnandoli durante tutta l&#8217;esperienza all&#8217;interno dei fast food prima con i<strong> menù in versione braille</strong> continuando poi con i <strong>panini in versione braille</strong>!</p>
<p>I panini sono caratterizzati infatti da alcuni piccoli messaggi in braille realizzati con i semi di sesamo sapientemente disposti dalle abili mani dei cuochi. Ecco allora che frasi come &#8220;<em>Panino 100% carne bovina</em>&#8221; o &#8220;<em>Panino realizzato solo per te</em>&#8221; spuntano sui panini pronte a stupire gli affamati clienti.</p>
<p>Che dire. Sicuramente sono tantissimi i riflettori puntati sulla Wimpy. Le critiche, positive e negative, ormai fioccano e il nome Wimpy spunta ormai in mille siti. Di sicuro quello che salta agli occhi è un&#8217;ottima operazione di marketing!</p>
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		<title>Little Printer. Altro che stampante!</title>
		<link>http://www.architetturaedesign.it/index.php/2011/12/07/hello-little-printer-in-arrivo-dal-2012.htm</link>
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		<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 16:03:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Young Designers]]></category>
		<category><![CDATA[design contemporaneo]]></category>

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		<description><![CDATA[Little Printer, available 2012 from BERG on Vimeo. Little Printer una mini stampante che vive in casa! Basta un touch e tutte le notizie vengono stampate in un nuovo modo, pratico e veloce! Dire che mi ha rapito è poco.. e sono sicura che con il suo ciuffetto e i suoi piccoli occhietti ruberà subito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="http://player.vimeo.com/video/32796535?byline=0&amp;portrait=0&amp;color=ffffff" width="500" height="281" frameborder="0" webkitAllowFullScreen mozallowfullscreen allowFullScreen></iframe>
<p><a href="http://vimeo.com/32796535">Little Printer, available 2012</a> from <a href="http://vimeo.com/bergstudio">BERG</a> on <a href="http://vimeo.com">Vimeo</a>.</p>
<p><strong>Little Printer</strong> una mini stampante che vive in casa! Basta un touch e tutte le notizie vengono stampate in un nuovo modo, pratico e veloce! <span id="more-2869"></span></p>
<p>Dire che mi ha rapito è poco.. e sono sicura che con il suo ciuffetto e i suoi piccoli occhietti ruberà subito la vostra attenzione! Per &#8220;adottarne&#8221; una però ci toccherà attendere un altro po&#8217; visto che l&#8217;uscita sul mercato è prevista per la metà del 2012. Ma cosa fa di così speciale questa Little Printer?</p>
<p>Inizio col dire che in un era così digitalizzata e touch sembra quasi un controsenso pensare ad una stampante&#8230; ma credo <strong>Little Printer</strong> non vada considerata come una semplice stampante, ma come un nuovo oggetto che traduce nuovi gesti e nuovi bisogni. Molte volte mi è capitato di dover scrivere a penna giusto un appunto o una cosa che assolutamente non potevo dimenticare (a volte a nulla servono i promemoria.. non vi capita?!), altre volte addirittura di stampare un intero foglio A4 per due righe magari! E infondo Little Printer stravolge un po&#8217; il senso noioso della classica stampante in favore di un nuovo oggetto piccolo e veloce, che interagisce con i nostri dispositivi in un touch. E&#8217; ovvio che non sostituisce le classiche stampanti ma di certo fornisce una nuova risposta ad un bisogno che necessariamente abbiamo  tutti.</p>
<p>Little Printer è una <strong>mini stampante wireless</strong> che può essere posizionata in qualsiasi angolo della casa e non necessita di nessuna impostazione né setup per funzionare; dialoga immediatamente con gli smartphone e stampa tutto ciò che desideriamo in piccoli &#8220;scontrini&#8221; facilmente conservabili con uno spreco di carta decisamente ridimensionato, se non nullo in alcuni casi. La stampa, come si vede dal video, è a caldo e non necessita perciò di inchiostri ( &#8230;immagino ci siano delle perplessità circa la carta termica ma magari andrebbero affrontate a monte visto che è un tipo di carta sempre più utilizzata).</p>
<p>Vi lascerei al lato emozionale con la gallery e ovviamente il video che vale più di mille parole. Spero vi piaccia.</p>
<ul>
<li>Leggi altro al sito ufficiale <a title="Little Printer" href="http://bergcloud.com/littleprinter/" target="_blank">Little Printer</a></li>
</ul>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2870" title="hello-little-printer" src="http://www.architetturaedesign.it/wp-content/uploads/2011/12/hello-little-printer.jpg" alt="" width="501" height="2458" style="float:none"/></p>
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		<title>Calici Caratteriali di GumDesign al Macef</title>
		<link>http://www.architetturaedesign.it/index.php/2011/09/07/calici-caratteriali-gumdesign.htm</link>
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		<pubDate>Wed, 07 Sep 2011 08:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Food Design]]></category>
		<category><![CDATA[Young Designers]]></category>
		<category><![CDATA[design contemporaneo]]></category>
		<category><![CDATA[Designer famosi]]></category>

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		<description><![CDATA[A mio avviso uno più bello dell&#8217;altro! Una serie di calici comunicativi perfetti per chi ama il vino e gli oggetti dal design unico. Sono i Calici Caratteriali disegnati da Gumdesign per Colle Vilca (distretto storico del cristallo italiano). Ecco di nuovo su A+D Gabriele Pardi e Laura Fiaschi del gruppo Gumdesign. Oggi ci propongono uno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2828" style="float: none;" title="calici-caratteriali-gumdesign-macef" src="http://www.architetturaedesign.it/wp-content/uploads/2011/09/calici-caratteriali-gumdesign-macef.jpg" alt="" width="450" height="409" /></p>
<p>A mio avviso uno più bello dell&#8217;altro! Una serie di calici comunicativi perfetti per chi ama il vino e gli oggetti dal design unico. Sono i <strong>Calici Caratteriali</strong> disegnati da <strong>Gumdesign</strong> per <strong>Colle Vilca</strong> (distretto storico del cristallo italiano). <span id="more-2826"></span></p>
<p>Ecco di nuovo su A+D <strong>Gabriele Pardi e Laura Fiaschi</strong> del gruppo <a href="http://www.architetturaedesign.it/index.php/2007/09/19/design-gumdesign-arredamento-lampade.htm" target="_blank">Gumdesign</a>. Oggi ci propongono uno dei loro ultimi lavori; una reinterpretazione dei tradizionali <strong>calici da degustazione</strong> concettuale e formale, piccole trasformazioni che conducono l&#8217;oggetto da semplice calice ad oggetto comunicativo, particolari invenzioni per suggerire nuovi usi e nuove tipologie di prodotto. Il passionale, l&#8217;estroverso, l&#8217;introverso, il conservatore, il rilassato, l&#8217;ambiguo e l&#8217;altruista. Sette diverse tipologie per sette diverse personalità o stati d&#8217;animo.</p>
<p>Voglio farveli conoscere uno alla volta partendo dall&#8217;<strong>estroverso</strong>, con il suo calice basculante che coinvolge il consumatore e lo spinge al contatto grazie al particolare disegno della base, ottimo anche per facilitare la creazione degli archetti tipici della prima fase di degustazione del vino;</p>
<p>&#8220;<strong>l&#8217;introverso</strong>&#8221; si presenta invece come un semplice calice nato però con la combinazione della caraffa da mezzo litro; un bicchiere e la sua caraffa, un rapporto a due, unico e capace di fornire un unico prodotto unito dalla funzione e dalla loro compenetrazione. Si inserisce perfettamente nella caraffa, capovolto, ed una volta a tavola ne permette il riempimento per l&#8217;uso personale;</p>
<p>&#8220;<strong>l&#8217;altruista</strong>&#8221; è caratterizzato dalla modifica del bordo superiore del calice, che si trasforma in un beccuccio perfetto per condividere il vino con il commensale;</p>
<p>&#8220;<strong>l&#8217;ambiguo</strong>&#8221; non si decide sulla forma, si muove e si deforma generando un motivo decorativo ma non funzionale al prodotto;</p>
<p>&#8220;<strong>il conservatore</strong>&#8221; è un calice attento, capace di fare attenzione al vino anche quando avanza; un tappo in sughero permette la conservazione anche per il giorno successivo;</p>
<p>&#8220;<strong>il passionale</strong>&#8221; è composto da due calici che presentano la coppa inclinata, diretta una verso l&#8217;altra in un rapporto sentimentale e di amicizia; pronti già per il brindisi, aperti alla conoscenza ed alla condivisione;</p>
<p>ed &#8220;<strong>il rilassato</strong>&#8221; un calice disteso, disposto ad accontentare in un clima pacifico il degustatore; la coppa si inclina leggermente, decanta perfettamente il vino e si allunga verso la bocca.</p>
<p>La collezione, insieme ad altri progetti del duo <strong>Gumdesign</strong>, sarà presentata a <strong>Milano </strong>per il<strong> Macef</strong> dall&#8217;8 all&#8217;11 Settembre prossimi, nell’ambito del Laboratorio di Sperimentazione di Abitami/Macef. La collezione sarà esposta all’interno dell’allestimento “Minimi-dialoghi immobili”, di cui Laura e Gabriele sono art director. Vi lascio ad una bella gallery  e faccio i miei complimenti per i bellissimi progetti a Gabriele e Laura. E ora ovviamente sono curiosa di sapere i vostri preferiti!!</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2827" style="float: none;" title="calici-caratteriali-gumdesign" src="http://www.architetturaedesign.it/wp-content/uploads/2011/09/calici-caratteriali-gumdesign.jpg" alt="" width="500" height="4072" /></p>
<ul>
<li><a title="Gumdesign sito" href="http://www.gumdesign.it/" target="_blank">Vai al sito ufficiale Gumdesign</a></li>
<li>Vai al sito <a title="Macef Milano" href="http://www.macef.it/" target="_blank">Macef</a></li>
</ul>
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		<title>Splinterbike: una bicicletta interamente di legno</title>
		<link>http://www.architetturaedesign.it/index.php/2011/06/22/splinterbike-bicicletta-wood-design.htm</link>
		<comments>http://www.architetturaedesign.it/index.php/2011/06/22/splinterbike-bicicletta-wood-design.htm#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 22 Jun 2011 13:11:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Elena Crescini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Young Designers]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>

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		<description><![CDATA[Splinterbike è una bicicletta interamente realizzata in legno dagli ingranaggi alle ruote La Splinterbike più che un prodotto di design è il  frutto di una sfida, direi tutta artigianale. L&#8217;idea infatti nasce da una scommessa fatta tra due amici Mike Burrows e Michael Thompson a Norfolk, Inghilterra. Pesa 31 kg, ha un profilo aerodinamico, ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignnone size-full wp-image-2760" style="float: none;" title="SplinterBike-bicicletta-legno" src="http://www.architetturaedesign.it/wp-content/uploads/2011/06/SplinterBike-bicicletta-legno.jpg" alt="" width="450" height="338" /></strong></p>
<p><strong>Splinterbike</strong> è una bicicletta interamente realizzata in <strong>legno</strong> dagli ingranaggi alle ruote <span id="more-2757"></span></p>
<p>La Splinterbike più che un prodotto di <a href="http://www.architetturaedesign.it/index.php/category/young-designers" target="_blank">design</a> è il  frutto di una sfida, direi tutta artigianale. L&#8217;idea infatti nasce da una scommessa fatta tra due amici <strong>Mike Burrows</strong> e <strong>Michael</strong> <strong>Thompson </strong>a<strong> Norfolk</strong>, Inghilterra.</p>
<p>Pesa 31 kg, ha un profilo aerodinamico, ed una bella linea. Ci sono volute 1000 ore di lavoro per disegnarla e costruila ma alla fine Thompson ce l&#8217;ha fatta.</p>
<p>Mi domando però se ne sia valsa veramente la pena, la sperimentazione è sempre positiva ma non credo che la Spinterbike avrà mai un futuro come mezzo di locomozione -non fosse altro che per il peso!- ma rimarrà comunque un esperimento ben riuscito.</p>
<p>Non ci sono viti ma solo legno, incastri e colla. Le essenze utilizzate sono varie tra cui il Lignum Vitae, un <strong>legno</strong> in grado di <strong>auto lubrificarsi </strong>in modo da ridurre al minimo le inevitabili frizioni nelle giunzioni. Non credo nemmeno sia particolarmente comoda poichè, ahimè, anche il sellino è in legno!!</p>
<p>A voi la parola&#8230;</p>
<ul>
<li>Sito <a title="Splinterbike" href="http://www.splinterbike.co.uk/" target="_blank">Splinterbike</a></li>
</ul>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2759" style="float: none;" title="splinter-bike" src="http://www.architetturaedesign.it/wp-content/uploads/2011/06/splinter-bike.jpg" alt="" width="450" height="2532" /></p>
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		<title>PromiseDesign al Salone del Mobile 2011</title>
		<link>http://www.architetturaedesign.it/index.php/2011/03/25/promise-design-salone-mobile-2011.htm</link>
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		<pubDate>Fri, 25 Mar 2011 15:11:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salone del Mobile]]></category>
		<category><![CDATA[Young Designers]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[giovani designer]]></category>
		<category><![CDATA[salone mobile milano]]></category>
		<category><![CDATA[salone mobile milano 2011]]></category>

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		<description><![CDATA[La 50esima edizione del Salone del Mobile quest&#8217;anno vedrà anche la partecipazione straordinaria di progettisti israeliani uniti per la mostra PromiseDesign. 50 designer per oltre 65 progetti. Nella gallery un ricca anteprima Quest&#8217;anno sicuramente sentiremo parlare di questa mostra PromiseDesign, dei suoi 50 designer e degli oltre 65 progetti. Parole d&#8217;ordine: sostenibilità! Al prossimo Salone [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2621" style="float: none;" title="Bamboo-chair-promise-design-salone-mobile" src="http://www.architetturaedesign.it/wp-content/uploads/2011/03/Bamboo-chair-promise-design-salone-mobile.jpg" alt="" width="450" height="315" /></p>
<p>La 50esima edizione del <strong>Salone del Mobile</strong> quest&#8217;anno vedrà anche la partecipazione straordinaria di progettisti israeliani uniti per la mostra <strong>PromiseDesign</strong>. 50 designer per oltre 65 progetti. Nella gallery un ricca anteprima <span id="more-2619"></span></p>
<p>Quest&#8217;anno sicuramente sentiremo parlare di questa mostra <strong>PromiseDesign</strong>, dei suoi 50 designer e degli oltre 65 progetti. Parole d&#8217;ordine: <strong>sostenibilità</strong>! Al prossimo <a href="http://www.architetturaedesign.it/index.php/category/salone-del-mobile" target="_blank">Salone del Mobile</a> assisteremo infatti ad una mostra di oggetti eco sostenibili, alcuni realizzati con <strong>materiali di recupero</strong>, altri progettati secondo principi di <strong>design sostenibile.</strong></p>
<p>Si va dalla panchina ecologica, allo scooter elettrico pieghevole, dalla poltrona realizzata con materiali di recupero, alla lampada/vaso per coltivare le spezie, dalle lampade create con le parabole dei fari d&#8217;auto, agli sgabelli da bar realizzati con un unico foglio di alluminio.</p>
<p>Un mondo da scoprire ed osservare, una mostra che ci rapirà e ci farà scoprire un lato del design israeliano.</p>
<p>Tra i tantissimi progetti vi segnalo, (dal primo progetto presente in gallery) il tappeto <strong>Folding Apart</strong> di Mika Barr, la sedia <strong>Elastic Wood</strong> design Bakery, lampada/pianta <strong>LightPop</strong> dello Shulab Studio, poltroncina <strong>Happy Material</strong> di Pini Leibovich, sedia tavolo e sgabello design Bakery, lampada <strong>La Linea</strong> design d-VISION, <strong>Onion Vase</strong> di Iris Zohar e <strong>Starlight</strong> di d-VISION.</p>
<p>In copertina <strong>Bamboo Chair</strong> di Gal Ben Arav.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2620" style="float: none;" title="promise-design-salone-mobile" src="http://www.architetturaedesign.it/wp-content/uploads/2011/03/promise-design-salone-mobile.jpg" alt="" width="450" height="3927" /></p>
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		<item>
		<title>Anteprima Salone Milano: Thomas Heatherwick &amp; Sybarite Design</title>
		<link>http://www.architetturaedesign.it/index.php/2011/03/14/anteprima-salone-milano-thomas-heatherwick-sybarite-design.htm</link>
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		<pubDate>Mon, 14 Mar 2011 14:06:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[salone mobile milano 2011]]></category>
		<category><![CDATA[salone satellite]]></category>
		<category><![CDATA[sedute]]></category>

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		<description><![CDATA[In anteprima le creazioni dei designer inglesi Thoma Heatherwick e Sybarite che troverete al Salone del Mobile 2011: Spun chair e Archetto presentate da Marzorati Ronchetti Per chi è stato al Salone &#8217;10 Spun chair non sarà di certo una novità ma consiglio vivamente a chi non l&#8217;avesse vista di provarla! Spun è una seduta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2585" style="float: none;" title="archetto-seduta-design-salone-mobile-11" src="http://www.architetturaedesign.it/wp-content/uploads/2011/03/archetto-seduta-design-salone-mobile-11.jpg" alt="" width="450" height="338" /></p>
<p>In anteprima le creazioni dei designer inglesi <strong>Thoma Heatherwick </strong>e <strong>Sybarite</strong> che troverete al <strong>Salone del Mobile 2011</strong>: Spun chair e Archetto presentate da Marzorati Ronchetti<span id="more-2584"></span></p>
<p>Per chi è stato al <a href="http://www.architetturaedesign.it/index.php/category/salone-del-mobile" target="_blank">Salone &#8217;10</a> <strong>Spun chair</strong> non sarà di certo una novità ma consiglio vivamente a chi non l&#8217;avesse vista di provarla! Spun è una seduta &#8220;rotante&#8221; il cui metallo, dello spessore di 2 cm, è lavorato in tornitura e rigato a mano. Le finiture sono state acidate e laccate/cerate.  Le estremità della seduta, inferiore e laterale, sono rivestite in pelle. Quest&#8217;anno la seduta sarà realizzata in due versioni: una in acciaio al carbonio e una in ottone bronzato. Non mi dilungo molto su questa sedia, anche perchè la conoscete benissimo,  ma vi assicuro che chiunque l&#8217;ha provata si è divertito moltissimo!</p>
<p><strong>Archetto</strong> è invece un modulo autonomo capace di arredare un ambiente polifunzionale. La firma è dello studio di design <strong>Sybarite</strong> -vi invito a vedere i loro progetti-. La spalliera dell’arco cresce gradualmente fino a trasformarsi in un avvolgente schermo, per consentire privacy pur senza creare una vera barriera. Archetto è una grande isola autonoma, dotata di prese elettriche per ricaricare <strong>telefoni e pc</strong>, e può essere configurato aperto e chiuso, luogo visibile e riservato al contempo. La forma avvolgente  stimola la convivialità e la condivisione, favorendo la socializzazione tra sconosciuti.</p>
<p>Archetto è realizzato in polistirolo ad alta densità, rivestito in vetroresina e modellato in forma da progetto <strong>CAD-CAM</strong>, rifinito con verniciatura lucida. Tale tecnologia rende molto leggera la struttura che, suddivisa in 5 moduli, è facile da assemblare e trasportare.</p>
<p>Per chi volesse vedere/testare le sedute, sono presenti, in occasione della <strong>Milano Design Week 2011</strong>, all’interno dell’<strong>Università Statale di Milano</strong>, nell&#8217;ambito del progetto <strong>Mutant Architecture</strong>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2586" style="float: none;" title="heatherwick-sybarite-archetto-spun-design" src="http://www.architetturaedesign.it/wp-content/uploads/2011/03/heatherwick-sybarite-archetto-spun-design.jpg" alt="" width="450" height="1754" /></p>
<ul>
<li>Vai al sito di <a title="Thomas Heatherwick" href="http://www.heatherwick.com/category/small/" target="_blank">Thomas Heatherwick</a></li>
<li>Vai al sito <a title="Sybarite design" href="http://www.syb.co.uk/" target="_blank">Sybarite design</a></li>
<li><a title="Marzorati Ronchetti" href="http://www.marzoratironchetti.it/" target="_blank">Marzorati Ronchetti</a></li>
</ul>
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		<title>Anteprima Salone: Oji, good ideas never die</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Mar 2011 15:00:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Furniture Design]]></category>
		<category><![CDATA[Salone del Mobile]]></category>
		<category><![CDATA[Young Designers]]></category>
		<category><![CDATA[Zona Tortona]]></category>
		<category><![CDATA[arredamento]]></category>
		<category><![CDATA[giovani designer]]></category>
		<category><![CDATA[salone mobile milano]]></category>

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		<description><![CDATA[Oji presenta in anteprima la Design Collection 2011, prossimamente in mostra a Milano in occasione della Design Week. Scopriamo il tavolo Mies&#8217;Nightmare&#8230; Oji è il nome di una stazione della metropolitana di Tokyo ma di giapponese c&#8217;è solo questa parola in questo studio di design visto che loro sono italianissimi. I designer dello studio Oji sono Giuseppe [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignnone size-full wp-image-2578" style="float: none;" title="oji-design" src="http://www.architetturaedesign.it/wp-content/uploads/2011/03/oji-design.jpg" alt="" width="450" height="392" /></strong></p>
<p><strong>Oji</strong> presenta in anteprima la Design Collection 2011, prossimamente in mostra a Milano in occasione della <a href="http://www.architetturaedesign.it/index.php/2011/03/09/salone-mobile-milano-2011.htm" target="_blank">Design Week</a>. Scopriamo il tavolo Mies&#8217;Nightmare&#8230;<span id="more-2577"></span></p>
<p><strong>Oji</strong> è il nome di una stazione della metropolitana di Tokyo ma di giapponese c&#8217;è solo questa parola in questo studio di design visto che loro sono italianissimi. I designer dello studio Oji sono <strong>Giuseppe Pulvirenti </strong>e<strong> Gandolfo David</strong>, vengono da Palermo lì dove <strong>Oji</strong> si legge &#8216;oi&#8217;  e nel dialetto antico significa &#8216;oggi&#8217;. Vivono dunque il presente cercando di interpretarlo attraverso i maestri di ieri e le influenze japan con una brand che guarda al futuro e che ambisce alla mutevolezza e alla sperimentazione continua.</p>
<p>Al prossimo <a href="http://www.architetturaedesign.it/index.php/2011/03/09/salone-mobile-milano-2011.htm" target="_blank">Salone del Mobile</a> presenteranno <strong>Mies&#8217;Nightmare</strong> la materializzazione del peggior incubo del sacerdote del <em>less is more</em>:<br />
la linearità pura e candida delle forme tormentata dalla diabolica tentazione delle curve. Un progetto ironico ma estremamente ricercato e sofisticato che potrete ammirare dal 12 al 17 Aprile presso la galleria Antonio Colombo -via Solferino 44 Milano-. Per me uno dei tavoli più interessanti e particolari presenti sulla scena del design italiano.</p>
<p>Andiamoli a scoprire a Milano dal 12 al 17 Aprile. Complimenti ragazzi!</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2579" style="float: none;" title="oji-design-anteprima-salone-mobile" src="http://www.architetturaedesign.it/wp-content/uploads/2011/03/oji-design-anteprima-salone-mobile.jpg" alt="" width="450" height="860" /></p>
<ul>
<li>Vai al <a title="Oji Design" href="http://www.oji-design.com/home.html" target="_blank">sito Oji Design</a></li>
<li>Segui <a title="Oji Design Palermo" href="http://www.facebook.com/oji.design" target="_blank">Oji su Facebook</a></li>
</ul>
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		<title>Betty, il nuovo sgabello di Elena Rogna</title>
		<link>http://www.architetturaedesign.it/index.php/2011/03/08/betty-sgabello-elena-ronga-design.htm</link>
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		<pubDate>Tue, 08 Mar 2011 15:30:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Furniture Design]]></category>
		<category><![CDATA[Young Designers]]></category>
		<category><![CDATA[design contemporaneo]]></category>
		<category><![CDATA[sedute]]></category>

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		<description><![CDATA[Elena Rogna ci presenta Betty, il suo ultimo lavoro. Uno sgabello sinuoso ispirato ad un celebre cartone animato degli anni &#8217;30 Elena è una giovane designer già nota ai lettori di A+D per In Set un elemento modulare perfetto per dividere gli ambienti domestici, estremamente elegante e funzionale anche per teatri, mostre, eventi, showroom, esercizi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2557" style="float: none;" title="sgabello-betty" src="http://www.architetturaedesign.it/wp-content/uploads/2011/03/sgabello-betty.jpg" alt="" width="450" height="433" /></p>
<p><strong>Elena Rogna</strong> ci presenta <strong>Betty</strong>, il suo ultimo lavoro. Uno sgabello sinuoso ispirato ad un celebre cartone animato degli anni &#8217;30 <span id="more-2556"></span></p>
<p>Elena è una giovane designer già nota ai lettori di A+D per <a href="http://www.architetturaedesign.it/index.php/2009/12/14/in-set-di-elena-rogna.htm" target="_blank">In Set</a> un elemento modulare<strong> </strong>perfetto per dividere gli ambienti domestici, estremamente elegante e funzionale anche per teatri, mostre, eventi, showroom, esercizi commerciali, ispirato alle movenze di un piccolo insetto.</p>
<p>Oggi Elena ci mostra l&#8217;ultimo dei suoi lavori. Questa volta il l&#8217;ispirazione non arriva da un insetto ma da un cartoon, un personaggio sicuramente noto a tutti. Il personaggio in questione è <strong>Betty Boop</strong>, una moretta provocante che spopolò negli anni 30 (da qui anche il nome).</p>
<p>Betty è uno sgabello dalle forme tondeggianti e provocanti proprio come Betty Boop. Sinuoso, elegante, scultoreo. Per la produzione Betty è stato pensato per essere stampato in plicarbonato ad iniezione, con assistenza a gas.</p>
<p>Ringrazio Elena per la segnalazione. Spero vi piaccia. A me è venuto subito in mente anche lo <a href="http://www.architetturaedesign.it/index.php/2009/11/09/stefano-soave-nono-sgabello-seduta-design.htm" target="_blank">sgabello NONO</a> di Stefano Soave. Potremmo aprire un contest tra i due sgabelli per premiare il più originale&#8230;</p>
<ul>
<li>Maggiori info al <a title="Rogna Design" href="http://elenarogna.jimdo.com/" target="_blank">sito di Elena Rogna</a></li>
</ul>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2558" style="float: none;" title="sgabello-betty-rogna-design" src="http://www.architetturaedesign.it/wp-content/uploads/2011/03/sgabello-betty-rogna-design.jpg" alt="" width="450" height="3640" /></p>
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		<title>STYLEMYLIFE: idee e progetti prendono vita</title>
		<link>http://www.architetturaedesign.it/index.php/2011/03/01/stylemylife-progetti-design.htm</link>
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		<pubDate>Tue, 01 Mar 2011 15:31:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Furniture Design]]></category>
		<category><![CDATA[Young Designers]]></category>
		<category><![CDATA[concorsi]]></category>
		<category><![CDATA[giovani designer]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi voglio segnalarvi STYLEMYLIFE un network per riscoprire la creatività e dare forma alle idee. Una piattaforma dedicata a designer e giovani creativi pronta a produrre, commercializzare e vendere prodotti Scrivo questo articolo dedicandolo soprattutto ai tantissimi giovani designer che spesso mi chiedono a chi potersi rivolgere per dar vita ai propri progetti, nonchè ai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2554" title="STYLEMYLIFE" src="http://www.architetturaedesign.it/wp-content/uploads/2011/03/STYLEMYLIFE1.jpg" alt="" width="450" height="246" style="float:none"/></p>
<p>Oggi voglio segnalarvi <strong>STYLEMYLIFE</strong> un network per riscoprire la creatività e dare forma alle idee. Una piattaforma dedicata a designer e giovani creativi pronta a produrre, commercializzare e vendere prodotti <span id="more-2540"></span>Scrivo questo articolo dedicandolo soprattutto ai tantissimi <a href="http://www.architetturaedesign.it/index.php/category/young-designers">giovani designer</a> che spesso mi chiedono a chi potersi rivolgere per dar vita ai propri progetti, nonchè ai propri sogni. Per queste persone, e per molte altre, da oggi c&#8217;è una nuova possibilità: <strong> STYLEMYLIFE.</strong></p>
<p>Il progetto, tutto italiano, nasce dall’idea di riscoprire <strong>creatività</strong> troppo spesso rallentata ed ostacolata da mille cavilli burocratici e canali convenzionali. STYLEMYLIFE mette a disposizione molteplici professionalità capaci di tradurre le idee in progetti avvalendosi del network costruito in vent&#8217;anni di esperienza nel design, nell&#8217;arte e nell&#8217;architettura. Una perfetta vetrina per designer ed aziende.</p>
<p>Per vedere nella gallery i propri progetti o prototipi basta semplicemente iscriversi al sito. Grazie ai contatti diretti con le aziende produttrici, <strong>SML</strong> propone  alle stesse in anteprima i progetti che ritiene i più idonei per essere prodotti dall’azienda. Tra i vari servizi (realizzazione grafica, consulenza legale e fiscale) la piattaforma STYLEMYLIFE aiuta a anche risolvere eventuali problematiche legate alla produzione e realizzazione dei progetti fornendo valutazioni di fattibilità tecnica ed economica per sviluppare al meglio il progetto.</p>
<p><strong>L’iscrizione</strong> sarà <strong>gratuita</strong> fino al 30 aprile ed i servizi fino al 30 dicembre 2011. Dal prossimo mese saranno disponibili ulteriori dettagli per l&#8217;inizio di un workshop con un&#8217;importante accademia di Milano ed un concorso con una nota azienda di design.</p>
<p>Che altro aggiungere.. Vi invito a dare un&#8217;occhiata al sito, iscrivervi e caricare quanti più progetti anche perchè a breve i migliori entreranno direttamente nel catalogo SML! In bocca al lupo a tutti!!! Ringrazio ancora Ilenia per la segnalazione.</p>
<ul>
<li>Vai al <a title="Style My Life" href="http://www.stylemylife.it/" target="_blank">sito STYLEMILIFE</a> e guarda tutti i progetti</li>
<li>Resta aggiornato col <a title="Blog StyleMyLife" href="http://www.stylemylife.it/blog/" target="_blank">Blog STYLEMYLIFE</a></li>
</ul>
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