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	<title>Architettura e Design &#187; Icone del Design</title>
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		<title>125 anni di Coca Cola&#8230; red + white + bubbles!!</title>
		<link>http://www.architetturaedesign.it/index.php/2011/06/08/150-anni-di-coca-cola-red-white-bubbles.htm</link>
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		<pubDate>Wed, 08 Jun 2011 14:24:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara Rinarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Icone del Design]]></category>
		<category><![CDATA[Packaging]]></category>
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		<description><![CDATA[Dalla nascita della Coca Cola, la bibita analcoolica più famosa al mondo, sono passati 125 anni. Fondata nel 1891 ad Atlanta, The Coca Cola Company ha deciso di festeggiare in tutto il mondo il suo prodotto più conosciuto, creando per l’occasione innumerevoli pubblicità e packaging della bibita Chi non ha mai bevuto una bella Coca Cola [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2694" style="float: none;" title="coca-cola-150-anni" src="http://www.architetturaedesign.it/wp-content/uploads/2011/06/coca-cola-150-anni.jpg" alt="" width="500" height="239" /></p>
<p>Dalla nascita della <strong>Coca Cola</strong>, la bibita analcoolica più famosa al mondo, sono passati <strong>125 anni</strong>. Fondata nel 1891 ad Atlanta, The Coca Cola Company ha deciso di festeggiare in tutto il mondo il suo prodotto più conosciuto, creando per l’occasione innumerevoli pubblicità e packaging della bibita <span id="more-2693"></span></p>
<p>Chi non ha mai bevuto una bella <a href="http://www.architetturaedesign.it/index.php/2006/11/18/coca-cola-design-loewy-logo.htm" target="_blank">Coca Cola</a> fresca durante una gita scolastica, a una festa, o durante una giornata in spiaggia? La campagna pubblicitaria lanciata dal brand di Atlanta fa riferimento a ricordi che ci riportano a momenti felici passati sorseggiando una Coca Cola. Nella cartellonistica e nel packaging la grafica propone immagini del passato come le pin-up dell’artista peruviano <strong>Alberto Vargas</strong>, o immagini nuove come quelle proposte dall’inglese <strong>James Jarvis</strong> che disegna sei lattine con differenti immagini e slogan. Senza dimenticare l&#8217;intramontabile silhouette disegnata da <a href="http://www.architetturaedesign.it/index.php/2006/11/18/coca-cola-design-loewy-logo.htm" target="_blank">Raymond Loewy</a>!</p>
<p>L’azienda americana per i 125 anni della Coca Cola ci invita a festeggiare non solo con i suoi prodotti, ma anche aprendoci le porte dei suoi <strong>archivi</strong> permettendoci di girare liberamente, o virtualmente, tra gli scaffali colmi di gadget, lattine e poster, tutto rigorosamente firmato The Coca Cola company.</p>
<p>Proprio come in una vera festa di compleanno il brand di Atlanta ha organizzato dei giochi per intrattenere i suoi ospiti. Andando sul sito ufficiale, infatti, si ha la possibilità di scegliere un anno compreso tra il 1900 e il 2011. Selezionando dieci immagini tra le tante riferite a quell’anno, si può creare un <strong>collage</strong> a cui è possibile aggiungere la nostra fotografia.</p>
<p>Il viaggio nel tempo che Coca Cola offre porta a ricordi inaspettati. Vi invito a fare un bel giro al sito. Io mi sono imbattuta nell’albero di Natale fatto da ragazzi seduti in cima a una collina ognuno con in mano una candela accesa. E voi? Qual è la vostra pubblicità preferita o quella che più vi ricorda la vostra infanzia?</p>
<ul>
<li>Vai al sito <a title="Coca Cola" href=" http://www.coca-cola.it/" target="_blank">Coca-Cola Company</a> -Italia-</li>
</ul>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2695" style="float: none;" title="coca-cola-brand-150-years" src="http://www.architetturaedesign.it/wp-content/uploads/2011/06/coca-cola-brand-150-years.jpg" alt="" width="450" height="2147" /></p>
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		</item>
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		<title>iPod nano. Arriva la quinta generazione!</title>
		<link>http://www.architetturaedesign.it/index.php/2009/09/11/ipod-nano-quinta-5-generazione.htm</link>
		<comments>http://www.architetturaedesign.it/index.php/2009/09/11/ipod-nano-quinta-5-generazione.htm#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 13:53:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Designer famosi]]></category>
		<category><![CDATA[Icone del Design]]></category>
		<category><![CDATA[apple]]></category>
		<category><![CDATA[design contemporaneo]]></category>

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		<description><![CDATA[Settembre, tempo di novità anche in casa Apple. Tra le tante (tantissime) arriva il nuovo iPod Nano quinta generazione! iPod mette in video la tua musica con la nuova videocamera integrata. E lo fa splendidamente, con un display più ampio, un design in alluminio lucido in nove brillanti colori e tante novità tutte da scoprire (a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1777" title="ipod-nano-apple-quinta-5-generazione" src="http://www.architetturaedesign.it/wp-content/uploads/2009/09/ipod-nano-apple-quinta-5-generazione.jpg" alt="iPod nano, quinta generazione" width="350" height="194" /></p>
<p>Settembre, tempo di novità anche in casa <strong>Apple</strong>. Tra le tante (tantissime) arriva il nuovo<strong> iPod Nano quinta generazione</strong>! <strong>iPod </strong>mette in video la tua musica con la nuova <strong>videocamera integrata</strong>.</p>
<p>E lo fa splendidamente, con un display più ampio, un design in alluminio lucido in nove brillanti colori e tante novità tutte da scoprire (a breve anche il nuovo iTunes Store).</p>
<p>La <a href="http://www.architetturaedesign.it/index.php/link/apple" target="_blank">Apple</a> arricchisce la ricca gamma di accessori e dispositivi multimediali con un nuovo gioiellino che sicuramente vi starà già facendo brillare gli occhi. Per gli amanti degli <strong>iPod </strong>(me compresa) arriva la nuova generazione di iPod nano. E stiamo alla quinta! Nove sfavillanti colori, <strong>display da 2,2&#8221;</strong> e <strong>videocamera </strong>incorporata (con effetti speciali inclusi)! Il <a href="http://www.architetturaedesign.it/index.php/link/design" target="_blank">design</a> resta praticamente invariato con gli angoli smussati per un feeling tattile al top.</p>
<p>Le novità della quinta generazione, però, non riguardano solo la videocamera integrata, nell&#8217;iPod nano c&#8217;è anche un<strong> tuner FM</strong> che permette di vedere i nomi di canzoni e artisti, un <strong>registratore vocale</strong> e il nuovo <strong>VoiceOver</strong>. E con la nuova funzionalità <strong>Pausa live</strong> la radio si ascolta in un modo completamente nuovo, tutto da scoprire!</p>
<p>Che dire, la Apple ci stupisce con prodotti dal design impeccabile, sempre nuovi e tecnologicamente avanzati. Lo compriamo? Altre immagini <span id="more-1776"></span></p>
<ul>
<li>Vai all&#8217;<a title="Apple store" href="http://store.apple.com/it" target="_blank">Apple Store</a> e scopri tutto su iPod nano</li>
<li>Tutto su <a title="iPod nano 5° generazione" href="http://www.apple.com/it/ipodnano/features/" target="_blank">iPod nano 5&#8242; generation</a></li>
</ul>
<div><img class="alignnone size-full wp-image-1778" style="float:none" title="ipod-5-generation" src="http://www.architetturaedesign.it/wp-content/uploads/2009/09/ipod-5-generation.jpg" alt="Nuovo iPod nano" width="450" height="417" /></div>
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		<title>Torce Olimpiche: il design dal 1936 al 2008</title>
		<link>http://www.architetturaedesign.it/index.php/2008/08/29/design-torce-olimpiche-1938-2008.htm</link>
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		<pubDate>Fri, 29 Aug 2008 14:26:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Design italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Icone del Design]]></category>
		<category><![CDATA[Nuovi materiali]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[Designer famosi]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 1936 all&#8217;ultima edizione delle Olimpiadi. La storia del design attraverso le torce olimpiche. E&#8217; di pochissimi giorni fa l&#8217;articolo pubblicato sul New York Times che immortala tutte le torce olimpiche, dei giochi estivi ed invernali, disegnate negli ultimi 70 anni. Un excursus storico fatto di forme, stili, materiali e concept sempre più interessanti ed affascinanti. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1277" title="design-torce-olimpiche-1936-2008" src="http://www.architetturaedesign.it/wp-content/uploads/2008/08/design-torce-olimpiche-1936-2008.jpg" alt="Torce Olimpiche 1936 - 2008" width="300" height="221" /></p>
<p>Dal 1936 all&#8217;ultima edizione delle <strong>Olimpiadi</strong>. La storia del <strong>design</strong> attraverso le torce olimpiche.</p>
<p>E&#8217; di pochissimi giorni fa l&#8217;articolo pubblicato sul <strong>New York Times</strong> che immortala tutte le torce olimpiche, dei giochi estivi ed invernali, disegnate negli ultimi 70 anni. Un excursus storico fatto di forme, stili, materiali e concept sempre più interessanti ed affascinanti.</p>
<p>Dal lontanno 1936, edizione dei giochi olimpici di Berlino, fino all&#8217;ultima edizione ancora fresca nei nostri ricordi, di <strong><a href="http://www.architetturaedesign.it/index.php/link/pechino2008">Pechino 2008</a></strong>. Torce sempre più sofisticate e vivaci. Le più belle, a mio avviso, partono dal 1998 dall&#8217;edizione di Negano. Protagonosti assoluti i colori e lo stile.</p>
<p>E&#8217; probabilmente da quell&#8217;edizione che cambia il design delle torce che vede anche la <a href="http://www.architetturaedesign.it/index.php/2006/11/23/torcia-olimpiadi-design-pininfarina.htm">torcia disegnata da Pininfarina</a> in occasione dei giochi invernali di <strong>Torino 2006</strong> fino all&#8217;ultima torcia di Pechino,<strong> </strong>disegnata da <strong>Lenovo</strong> ed ispirata alla tradizione della Cina. I colori, la forma di pergamena e le &#8220;clouds of promises&#8221; le nuvole delle promesse della nuova Cina che dialoga con l&#8217;innovazione e la modernità senza, come abbiamo visto, dimenticare le radici e le tradizioni locali.</p>
<p>Vi lascio al sito interattivo del New York Times. Intanto aspettiamo il 2012 per vedere come si comporterà Londra e quale design sceglierà per la sua torcia <strong>London2012</strong>&#8230;per ora conosciamo solo il logo, criticato dal mondo intero! Aspetto anche con ansia le <strong>megastrutture di Londra</strong>. Superare la Cina sarà difficile. Tutte le torce <span id="more-1276"></span></p>
<ul>
<li><a title="The New York Times" href="http://www.nytimes.com/interactive/2008/08/01/sports/20080802_TORCH_GRAPHIC.html?hp#">New York Times: le torce olimpiche</a></li>
<li><a title="London 2012" href="http://www.london2012.com/">London2012</a>, il sito ufficiale</li>
</ul>
<p><a href="None"><img class="alignnone size-full wp-image-1278" style="float:none" title="storia-design-torce-olimpiche" src="http://www.architetturaedesign.it/wp-content/uploads/2008/08/storia-design-torce-olimpiche.jpg" alt="Torce Olimpiche 1936 - 2008" width="500" height="2130" /></a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Aeroporto Pechino: Norman Foster progetta il Terminal 3</title>
		<link>http://www.architetturaedesign.it/index.php/2008/08/18/aeroporto-pechino-olimpiadi-foster.htm</link>
		<comments>http://www.architetturaedesign.it/index.php/2008/08/18/aeroporto-pechino-olimpiadi-foster.htm#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 18 Aug 2008 14:53:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Architettura Contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[Icone del Design]]></category>
		<category><![CDATA[Nuovi materiali]]></category>
		<category><![CDATA[architetti]]></category>
		<category><![CDATA[cina]]></category>
		<category><![CDATA[Norman Foster]]></category>
		<category><![CDATA[pechino2008]]></category>

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		<description><![CDATA[Olimpiadi di Pechino e megastrutture. La Cina stupisce ancora con l&#8217;aeroporto più grande del mondo. Rieccoci qui, dopo una meritata pausa estiva. Sicuramente questa è l&#8217;estate delle olimpiadi, della Cina e delle fantastiche architetture create dal paese del Sol Levante. Dopo Bird&#8217;s Nest e Water Cube, vediamo il progetto del Terminal 3 (T3), l&#8217;aeroporto che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1238" title="aeroporto-pechino-olimpiadi-2008-t3" src="http://www.architetturaedesign.it/wp-content/uploads/2008/08/aeroporto-pechino-olimpiadi-2008-t3.jpg" alt="Aeroporto Pechino Beijing" width="300" height="194" /></p>
<p><strong>Olimpiadi</strong> di Pechino e <strong>megastrutture</strong>. La <strong>Cina</strong> stupisce ancora con l&#8217;aeroporto più grande del mondo.</p>
<p>Rieccoci qui, dopo una meritata pausa estiva. Sicuramente questa è l&#8217;estate delle olimpiadi, della Cina e delle fantastiche <strong>architetture</strong> create dal paese del Sol Levante. <a href="http://www.architetturaedesign.it/index.php/2008/07/23/stadio-olimpico-pechino-nido.htm">Dopo Bird&#8217;s Nest</a> e <a href="http://www.architetturaedesign.it/index.php/2007/03/16/water-cube-pechino-olimpiadi-piscina-ecosostenibile.htm">Water Cube</a>, vediamo il progetto del <strong>Terminal 3</strong> (T3), l&#8217;aeroporto che accoglierà e darà il benvenuto ai moltissimi turisti che popoleranno <strong>Beijing</strong> (Pechino) nei giorni delle Olimpiadi &#8230; e non solo!</p>
<p>Più di 3,75 km di aeroporto che inaugurano &#8220;<em>la più grande architettura coperta mai costruita</em>&#8220;. Parole di<strong> <a href="http://www.architetturaedesign.it/index.php/2006/12/20/hearst-tower-foster-bio-architettura.htm">Norman Foster</a></strong> l&#8217;<strong>architetto</strong> britannico che ha dato vita alla <strong>megastruttura</strong>. Inaugurato il 29 Febbraio 08 (con tre anni di lavori), nell&#8217;aeroporto <strong>T3</strong> il passato e la tradizione cinese dialogano con l&#8217;innovazione tecnologica d&#8217;oggi; i colori (rosso e oro) evocano la cina imperiale mentre la forma ricorda un dragone stilizzato, simbolo per antonomasia di forza e di buon augurio per la Cina.  La struttura, invece, è stata costruita con i <strong>materiali</strong> e le <strong>tecnologie</strong> più innovative grazie ad un folto gruppo di ingegneri che hanno messo a punto un nuovissimo sistema bagagli pronto a gestire 19mila bagagli l&#8217;ora su 45 km di nastri trasportatori, una struttura resistente a scosse telluriche e un incredibile sistema per il controllo bagagli (anti-terrorismo) mai utilizzati prima basato su nuovi sistemi a raggi X.</p>
<p>Un terminal futuristico e luminosissimo che non ha incontrato poche difficoltà lungo i quattro anni di progettazione (più i tre di costruzione). Sul tetto dell&#8217;aeroporto sono moltissime le &#8220;squame&#8221; del dragone: lucernari pronti a catturare la luce nelle diverse ore del giorno per illuminare di luce naturale tutto l&#8217;interno della struttura. <span id="more-1237"></span></p>
<p>175 scale mobili, 173 ascensori, 64 negozi e circa 84 ristoranti&#8230; un ottimo benvenuto per tutti i turisti. Per le sue dimensioni e i suoi numeri, l&#8217;opera olimpica compete con gli altri quattro maggiori aeroscali del mondo: Chicago O’Hare e Atlanta negli Stati Uniti, Tokyo Haneda in Giappone e il londinese Heathrow, il più grande d’Europa. Complimenti alla Cina e auguri agli azzurri!</p>
<ul>
<li> Il sito ufficiale di <a title="Olimpiadi Pechino 2008" href="http://en.beijing2008.cn/">Beijing 2008</a></li>
<li><a title="Terminal 3 aeroporto Pechino" href="http://en.bcia.com.cn/">Aeroporto Terminal 3</a></li>
<li><a href="http://www.detail.de/rw_5_Archive_It_HoleArtikel_5922_Artikel.htm">Caratteristiche tecniche T3</a></li>
<li><a title="YouTube" href="http://it.youtube.com/watch?v=B-R7U5pkDwo&amp;feature=related">Video Aeroporto Pechino 1/5</a> , <a title="YouTube" href="http://it.youtube.com/watch?v=dYqj3OxY-Lg&amp;feature=related">2/5</a> , <a title="YuoTube" href="http://it.youtube.com/watch?v=oBlkMjViUS4&amp;feature=related">3/5</a>, <a title="YouTube" href="http://it.youtube.com/watch?v=nGz6y4mwoYI&amp;feature=related">4/5</a>, <a title="Discovery" href="http://it.youtube.com/watch?v=Rgav6awVipk&amp;feature=related">5/5</a>  (reportage Discovery)</li>
</ul>
<p><a href="None"><img class="alignnone size-full wp-image-1239" style="float:none" title="aeroporto-pechino-beijing-olimpiadi" src="http://www.architetturaedesign.it/wp-content/uploads/2008/08/aeroporto-pechino-beijing-olimpiadi.jpg" alt="Aeroporto pechino beijing olimpiadi 2008" width="450" height="594" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Makio Hasuike: sperimentazione e design</title>
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		<pubDate>Thu, 22 May 2008 08:00:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Design italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Designer famosi]]></category>
		<category><![CDATA[Fashion design]]></category>
		<category><![CDATA[Icone del Design]]></category>
		<category><![CDATA[Nuovi materiali]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[makio hasuike]]></category>

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		<description><![CDATA[Se fosse ancora vivo Bruno Munari probabilmente definirebbe Makio Hasuike un VERO designer: una figura importante che &#8220;sa scegliere i materiali più adatti, le tecnologie più giuste, che sa tener conto delle componenti psicologiche, del costo e di ogni funzione(&#8230;)&#8221;. Un progettista autentico, attento ai bisogni degli utenti e alla funzionalità dei propri prodotti. Questo è senza dubbio Makio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.architetturaedesign.it/wp-content/uploads/2008/05/makio-hasuike-prodotti-mh-way.jpg" alt="Makio Hasuike Prodotti MH Way" /></p>
<p>Se fosse ancora vivo <strong>Bruno Munari</strong> probabilmente definirebbe <strong>Makio Hasuike</strong> un VERO designer: una figura importante che &#8220;sa scegliere i <strong>materiali</strong> più adatti, le <strong>tecnologie</strong> più giuste, che sa tener conto delle componenti psicologiche, del costo e di ogni <strong>funzione</strong>(&#8230;)&#8221;. Un progettista autentico, attento ai <strong>bisogni degli utenti</strong> e alla funzionalità dei propri prodotti. Questo è senza dubbio <strong><a href="http://www.architetturaedesign.it/index.php/2007/05/08/makio-hasuike-design-yamagiwa.htm">Makio Hasuike</a>,</strong> considerato da molti uno dei designer più interessanti delle produzioni italiane.</p>
<p>Italiano di adozione dal 1964 (nasce a Tokio nel 1938) fa della sperimentazione la sua principale attività progettuale. Prodotti funzionali caratterizzati sempre da un&#8217;estetica semplice ma raffinata. Molti dei suoi prodotti, sebbene ideati più di 20 anni fa, continuano ad avere un appeal contemporaneo e seducente.</p>
<p>Prendo in esempio alcuni oggetti pensati per architetti, designer, grafici e studenti: <strong>Croma</strong> -1982-, <strong>Piuma</strong> -1983-, <strong>Impronta</strong> -1985- e <strong>Zoom</strong> -1986- (solo per citarne alcuni). Sicuramente sono oggetti conosciuti da tutti, magari utilizzati quotidianamente. Nascono tutti dalla ricerca dei <a href="http://www.architetturaedesign.it/index.php/category/nuovi-materiali/">nuovi materiali</a>, dalle caratteristiche fisiche, meccaniche ed estetiche di questi ultimi. Piuma ne è un esempio. La cartellina più copiata al mondo che ha rivoluzionato l&#8217;idea della tradizionale cartelletta in cartone. Il nuovo materiale (polipropilene) non solo non faceva sgualcire i progetti  ma li custodiva e li proteggeva anche in caso di pioggia. Stesso discorso vale anche per <strong>Zoom</strong>, anche se a questo si aggiunge una nuova configurazione per il trasporto (a spalla) <span id="more-1126"></span></p>
<p>La storia di <strong>Impronta</strong> nasce invece dalla curiosità di Makio Hasuike e dalla sua voglia di esplorare l&#8217;inedito: creare un oggetto tridimensionale ma fatto di tessuto. Dopo diverse ricerche, si rivolge ad un&#8217;azienda che produce reggiseni per il mercato mediorientale. Da questa industria, dalle sue tecnologie e dalla caparbietà di Hasuike nasce Impronta, dove il tessuto crea il contenitore, dando vita a forme tridimensionali senza cuciture. Oggi utilizzato soprattutto per gli zainetti porta pc.</p>
<p>Personalmente lo reputo un designer fantastico. Mi piace moltissimo questa sua frase: &#8220;&#8230;<em>GLI ORGANI PRODUTTIVI, CIOÈ LE INDUSTRIE, SONO IL NOSTRO PATRIMONIO, CHE SERVE ALLA SOCIETÀ PER OFFRIRE UN PRODOTTO DEMOCRATICO. QUINDI IMMAGINAVO DI POTER ANCHE MODIFICARE, CONTRIBUIRE A MODIFICARE, MIGLIORARE QUESTO MONDO</em>&#8220;. Credo che sia riuscito perfettamente nell&#8217;intento.</p>
<ul>
<li><a href="http://www.makiohasuike.com/" title="Makio Hasuike">Makio Hasuike</a> sito ufficiale</li>
<li><a href="http://www.mhway.it/chisiamo/storia_ita.php" title="MH Way">MH Way</a>, i prodotti</li>
</ul>
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		<item>
		<title>Il design è morto. Philippe Starck chiede scusa e confessa</title>
		<link>http://www.architetturaedesign.it/index.php/2008/03/31/philippe-starck-abbandona-design-morto.htm</link>
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		<pubDate>Mon, 31 Mar 2008 07:30:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Designer famosi]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Icone del Design]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[philippe starck]]></category>

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		<description><![CDATA[Philippe Starck abbandona il design e chiede scusa per i prodotti disegnati in questi ultimi anni. Trovata pubblicitaria o reale pentimento??? Ormai è sulla bocca di tutti. Il mondo del design è sconvolto. Philippe Starck, classe 1949, uno dei designer contemporanei  più famosi al mondo chiede scusa per le sue creazioni. Era il 13 Marzo quando al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.architetturaedesign.it/wp-content/uploads/2008/03/philippe-starck-design-sorry.jpg" alt="Philippe Starck" /></p>
<p><strong>Philippe Starck</strong> abbandona il <strong>design</strong> e chiede scusa per i prodotti disegnati in questi ultimi anni. Trovata pubblicitaria o reale pentimento???</p>
<p>Ormai è sulla bocca di tutti. Il mondo del design è sconvolto. <strong><a href="http://www.architetturaedesign.it/index.php/link/philippe_starck">Philippe Starck</a></strong>, classe 1949, uno dei designer contemporanei  più famosi al mondo chiede scusa per le sue creazioni.</p>
<p>Era il 13 Marzo quando al giornale tedesco<strong> Die Zeit</strong> rilascia la seguente dichiarazione <em>&#8220;Chiedo scusa per essere stato un produttore di materialitá. Tutto ció che ho disegnato non era affatto necessario. Smetteró del tutto la carriera di designer fra due anni; voglio fare qualcos’altro ma non so ancora cosa…vorrei trovare un nuovo modo per esprimermi. Il design é un’orribile forma espressiva”</em> continua addirittura dicendo <em>&#8220;in futuro non ci saranno piú designer perché i designer del futuro saranno i vari personal trainer e dietologi”.</em> Il tutto si conclude con una delle sue frasi più gettonate <em>: &#8220;Quello di cui piú abbiamo bisogno é saper amare&#8221;. </em></p>
<p>Probabilmente sotto l&#8217;effetto di qualche strana droga, ha comunque un velo di verità quello che ha dichiarato. Alcuni prodotti facevano veramente&#8230;&#8230; vomitare (per non dire altro!!!), penso solo all&#8217;orso <strong>TeddyBear</strong>,  <strong>The Face</strong> o <strong>Patastarck</strong> (mi fermo qui va). Oggetti veramente inutili e discutibili. Ma, al di là di queste pazzie, che comunque ci si aspetta da un tipo bizzarro come Philippe, gran parte dei suoi prodotti non mi sembrano così inutili e da buttar via. Molti sono diventati veri e propri pezzi di design d&#8217;autore (come lo <a href="http://www.architetturaedesign.it/index.php/2006/11/18/juicy-salif-philippe-starck.htm">spremiagrumi Juicy Salif</a> &#8211; accanto a me in questo momento!)</p>
<p>Il buontempone francese promette di abbandonare la scena entro, massimo, due anni e di voler fortemente dedicarsi a qualcos&#8217;altro, che ancora non ha deciso. Se qualcuno ha qualche proposta si faccia avanti, a breve il caro Filippo sarà disoccupato (anche se con tutti i soldi che avrà in banca non sarà un problema!). Aspetto ansiosa le repliche di altri grandi del design come il caro <a href="http://www.architetturaedesign.it/index.php/link/karim_rashid">Rashid</a>, la bellissima <a href="http://www.architetturaedesign.it/index.php/link/zaha_hadid">Zaha Hadid</a>, <a href="http://www.architetturaedesign.it/index.php/link/ron_arad">Ron Arad</a>, il mitico <a href="http://www.architetturaedesign.it/index.php/link/ross_lovegrove">Lovegrove</a>&#8230;. chissà se qualcun&#8217;altro si passerà la mano sulla coscienza e deciderà di seguire le orme del francesino.</p>
<p>Per il momento resto comunque amareggiata e incredula. Magari è una bufala o semplicemente un modo non molto carino di farsi ancora più pubblicità. Voi che pensate?</p>
<ul>
<li><a target="_blank" href="http://www.psfk.com/2008/03/starck-design-is-dead-sorry.html" title="PSFK">Design is dead, sorry</a>  PSFK.com</li>
<li>Businnes Week : <a target="_blank" href="http://www.psfk.com/2008/03/starck-design-is-dead-sorry.html" title="Businnes Week">Philippe Starck and why there is a blacklash against design and innovation</a></li>
<li><a target="_blank" href="http://relaxdesign.wordpress.com/2008/03/29/il-design-e-morto/" title="RElaxDesign">RelaxDesign</a>: addio Philippe</li>
<li><a href="http://www.philippe-starck.com/" title="Starck">Philippe Starck</a> &#8211; sito ufficiale</li>
<li><a href="http://www.zeit.de/index" title="Die Zeit">Die Zeit</a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Joe Colombo: il designer futurista</title>
		<link>http://www.architetturaedesign.it/index.php/2008/01/17/joe-colombo-design-italiano.htm</link>
		<comments>http://www.architetturaedesign.it/index.php/2008/01/17/joe-colombo-design-italiano.htm#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 17 Jan 2008 15:38:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Design italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Designer famosi]]></category>
		<category><![CDATA[Furniture Design]]></category>
		<category><![CDATA[Icone del Design]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[furniture]]></category>
		<category><![CDATA[Packaging]]></category>

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		<description><![CDATA[Designer, scultore e pittore. Il fiore all&#8217;occhiello dei favolosi anni &#8217;60: è Joe Colombo. Una figura italiana, tra le più importanti del panorama internazionale di design, profondamente proiettata verso futuro. Un progettista inarrestabile e iperproduttivo. Mobili polifunzionali, sedie, lampade, macchine fotografiche, bagni, cucine, auto, orologi, bicchieri, stand pubblicitari, città nucleari sotterranee&#8230;nulla si sottrasse alla sperimentazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img src="http://www.architetturaedesign.it/wp-content/uploads/2008/01/joe-colombo.jpg" alt="Joe Colombo" /></strong></p>
<p><strong>Designer</strong>, scultore e pittore. Il fiore all&#8217;occhiello dei favolosi anni &#8217;60: è <strong>Joe Colombo</strong>. Una figura italiana, tra le più importanti del panorama internazionale di design, profondamente proiettata verso futuro. Un progettista inarrestabile e iperproduttivo.</p>
<p>Mobili polifunzionali, sedie, lampade, macchine fotografiche, bagni, cucine, auto, orologi, bicchieri, stand pubblicitari, città nucleari sotterranee&#8230;nulla si sottrasse alla sperimentazione di Colombo.</p>
<p>Morto prematuramente (purtroppo a soli 41 anni -1971-), mi piacerebbe definire <strong>Joe Colombo</strong> come il genio del design; un visionario che definiva il proprio lavoro così: &#8220;<em>Le mie esperienze di design tentano un collegamente evolutivo realtà attuale e quella futura</em>&#8220;.</p>
<p>Un connubio tangibile in tutti i suoi prodotti, soprattutto se pensiamo ai <strong>modelli abitativi multifunzionali</strong> (che all&#8217;epoca trascendevano da qualunque logica progettuale) volti a rendere superflui gli arredi convenzionali e combinarli per produrre una nuova forma di “equipaggiamento” capace di offrire il massimo comfort e la massima funzionalità.</p>
<p>Ricerca dei <strong>materiali</strong>, <strong>flessibilità</strong> e <strong>modularità</strong> sono alcune delle caratteristiche-chiave delle opere di Colombo, elementi ben riconoscibili nelle poltrone <strong>Tube Chair</strong> e <strong>Multi Chair </strong>che, attraverso semplici combinazioni si prestano ad infiniti usi. <strong>Tube Chair</strong> (1970), in particolare, è una delle sedia progettate da Joe Colombo, interessanti anche dal punto di vista del <strong>packaging</strong>, definibile quasi <strong>sostenibile</strong>. E&#8217; infatti costituito da un unico &#8220;tubo&#8221;, all&#8217;interno del quale sono infilati gli altri tre tubi che formano la sedia. <strong>Minimo ingombro</strong>, per una sedia morfologicamente camaleontica. Forse la seduta che più lo rappresenta sarà, purtroppo, una delle sue ultime creazioni.</p>
<p>Sfortunatamente il destino ci ha impedito di sapere quali e quanti altri bellissimi prodotti il genio visionario avrebbe prodotto successivamente, in quello da molti definito &#8220;periodo buoio del design&#8221;. Sta di fatto che moltissimi dei suoi prodotti, all&#8217;epoca futuribili, oggi, a TRENTASETTE anni di distanza, continuano ancora a vivere nel nostro quotidiano, carichi di storia, di emozioni, di stile e di vita. Immagini <span id="more-882"></span></p>
<p><img src="http://www.architetturaedesign.it/wp-content/uploads/2008/01/tube-chair-joe-colombo.jpg" alt="Tube Chair Joe Colombo" style="float: none" /></p>
<p><img src="http://www.architetturaedesign.it/wp-content/uploads/2008/01/multi-chair-joe-colombo.jpg" alt="Multi Chair, Joe Colombo" style="float: none" /></p>
<p><img src="http://www.architetturaedesign.it/wp-content/uploads/2008/01/cellule-abitative-unit-furniture-joe-colombo1.jpg" alt="Cellule abitative Joe Colombo" style="float: none" /></p>
<ul>
<li><a href="http://www.archimagazine.com/colombo.htm" title="Archimagazine">Biografia Joe Colombo</a></li>
<li>Mostra <a href="http://www.triennale.it/triennale/sito_html/colombo/index_tot.htm" title="Triennale Milano">Inventing The Future</a>, Joe Colombo (Triennale Milano 2005)</li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		<title>Apple e MacBook Air: &quot;il pc più sottile del mondo&quot;</title>
		<link>http://www.architetturaedesign.it/index.php/2008/01/16/macbook-air-apple-jobs.htm</link>
		<comments>http://www.architetturaedesign.it/index.php/2008/01/16/macbook-air-apple-jobs.htm#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 15 Jan 2008 22:09:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Designer famosi]]></category>
		<category><![CDATA[Icone del Design]]></category>
		<category><![CDATA[Nuovi materiali]]></category>
		<category><![CDATA[apple]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>

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		<description><![CDATA[Un altro gioiellino di casa Apple presto sulle nostre scrivanie: è il MacBook Air. Leggero e sottilissimo diventerà a breve un must del 2008. Un simpaticissimo &#8220;re Mida&#8221; -Steve Jobs-  proprio oggi, a San Francisco, l&#8217;ha sfilato da una busta gialla per documenti. Fiero ed orgoglioso del suo &#8220;bambino&#8221;, l&#8217;ha mostrato a tutta la platea del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un altro gioiellino di casa <strong>Apple</strong> presto sulle nostre scrivanie: è il <strong>MacBook Air</strong>. Leggero e sottilissimo diventerà a breve un must del 2008.</p>
<p><!--adsense#quad--></p>
<p>Un simpaticissimo &#8220;re Mida&#8221; -<strong>Steve Jobs</strong>-  proprio oggi, a San Francisco, l&#8217;ha sfilato da una busta gialla per documenti. Fiero ed orgoglioso del suo &#8220;bambino&#8221;, l&#8217;ha mostrato a tutta la platea del <strong>MacWorld 2008</strong>.</p>
<p><img src="http://www.architetturaedesign.it/wp-content/uploads/2008/01/macbook-air-apple-steve-jobs.jpg" alt="MacBook Air Apple" />Alcuni numeri. Appena un kilo e trecento grammi ed uno spessore variabile da o,4 a massimo 1,9 centimetri, realizzato completamente in alluminio (riciclabile), con uno schermo da 13,3 pollici, tastiera retroilluminata, webcam incorporata e un trackpad multi-touch da sballo proprio come quello dell&#8217; <a href="http://www.architetturaedesign.it/index.php/category/iphone/">i-Phone</a>!!!</p>
<p>1699 euro di <strong>design</strong> impeccabile e tecnologia che presto tutti vorranno. Apple traccia un nuovo modo di lavorare al computer&#8230; e&#8217; un dispositivo che prende in prestito le risorse <strong>wireless</strong>. Certo bisognera&#8217; inizialmente abituarsi, perchè l&#8217;unica nota, forse scomoda, è che il lettore ottico non è incorporato nel pc ma si potrà acquistare separatamente (a 99€).  Il risultato è comunque quello di un pc portatile leggero come l&#8217;aria, innovativo, tecnologicamente avanzato e&#8230;senza nemmeno una presa laterale (sono nascoste)!! Connessioni wireless 100% per pc davvero AIR! Il segreto delle sue performance sta nel nuova tipologia di HD e nei processori fatti fare adhoc da <strong>Intel</strong> (il 60% piu&#8217; piccoli e che dissipano di meno energia) infatti Apple garantisce che MacBook Air con la connessione wifi attiva ha un&#8217;autonomia di circa 5 ore)</p>
<p>Mi preme sottolineare un&#8217;altra cosa importantissima: il lato <strong>sostenibile</strong> di <strong>Macbook Air</strong>. Questo pc infati, oltre ad essere realizzato con un <strong>materiale</strong> totalmente <strong>riciclabile</strong> (alluminio), è il primo portatile ad avere lo <strong>schermo privo di mercurio</strong> con vetro senza arsenico, tutti i circuiti sono privi di PVC e FB e,inoltre, il <strong>packaging è ridotto del 56%</strong> rispetto a quello del Macbook.</p>
<p>Per rendervi conto di quanto queso pc sia incredibilmente <span id="more-876"></span> compatto, elegante, leggero, raffinato ed incredibile vi consiglio vivamente i video presenti al portale Apple.com.</p>
<p><img style="float: none" src="http://www.architetturaedesign.it/wp-content/uploads/2008/01/macbook-air.jpg" alt="Macbook Air" /></p>
<p><img style="float: none" src="http://www.architetturaedesign.it/wp-content/uploads/2008/01/apple-macbook-air.jpg" alt="Apple, MAcBook Air" /></p>
<ul>
<li><a title="Apple.com" href="http://www.apple.com/macbookair/guidedtour/">Guidetour per scoprire MacBook Air</a> (da non perdere!)</li>
<li>Sito <a href="http://www.apple.com/">Apple</a></li>
</ul>
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		<item>
		<title>Calendario dei migliori prodotti di Design&#8230; idee</title>
		<link>http://www.architetturaedesign.it/index.php/2007/12/21/calendario-designer-famosi.htm</link>
		<comments>http://www.architetturaedesign.it/index.php/2007/12/21/calendario-designer-famosi.htm#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 20 Dec 2007 23:00:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Designer famosi]]></category>
		<category><![CDATA[Icone del Design]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.architetturaedesign.it/index.php/2007/12/21/calendario-designer-famosi.htm</guid>
		<description><![CDATA[  I migliori prodotti di design dal 2000 ad oggi? Scegliamoli assieme! Quest&#8217;anno vorrei lasciarvi con un piccolo &#8220;contest-regalo&#8220;: scegliere assieme i sei prodotti/oggetti legati al design che secondo voi hanno maggiormente segnato questi ultimi 7 anni. La mia idea è quella di decidere con tutti voi i sei simboli di questi ultimi anni, al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="194" src="http://www.architetturaedesign.it/wp-content/uploads/2007/12/albero_natale.jpg" alt="albero natale" height="265" /> </p>
<p>I migliori <strong>prodotti di design dal 2000 ad oggi</strong>? Scegliamoli assieme!</p>
<p>Quest&#8217;anno vorrei lasciarvi con un piccolo &#8220;<strong>contest-regalo</strong>&#8220;: scegliere assieme i sei <strong>prodotti/oggetti</strong> legati al <strong>design</strong> che secondo voi hanno maggiormente segnato questi ultimi 7 anni.</p>
<p>La mia idea è quella di decidere con tutti voi i sei simboli di questi ultimi anni, al fine di realizzare un piccolo <strong>calendario</strong> per l&#8217;anno nuovo! Un pensiero per i miei lettori che sará, non appena ultimato, scaricabile gratuitamente dal blog.</p>
<p><strong>Partecipare è molto semplice: basterà commentare questo post indicando un massimo di 6 prodotti/oggetti, prodotti dal 2000 ad oggi, che maggiormente avete apprezzato.</strong></p>
<p><strong>A+D</strong> torna presto con tante novità e tanti post tutti dedicati al fantastico mondo del design.</p>
<p>Buon Natale e buone vacanze a tutti, Ivana</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Bruno Munari: icona del design italiano</title>
		<link>http://www.architetturaedesign.it/index.php/2007/12/19/bruno-munari-mostra-design.htm</link>
		<comments>http://www.architetturaedesign.it/index.php/2007/12/19/bruno-munari-mostra-design.htm#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 19 Dec 2007 08:45:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Design italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Designer famosi]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Icone del Design]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.architetturaedesign.it/index.php/2007/12/19/bruno-munari-mostra-design.htm</guid>
		<description><![CDATA[Bruno Munari: una delle figure più importanti del panorama mondiale del design, della grafica e dell&#8217; arte del XX secolo.    Un designer pluri permiato, che ha segnato e disegnato la storia del design, dell&#8217;arredamento, delle abitudini degli italiani e del resto del mondo, risplendendo nel firmamento delle stelle più importanti del design. I suoi oggetti, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.architetturaedesign.it/wp-content/uploads/2007/12/bruno-munari-lezioni-di-design-mostra.jpg" alt="Bruno Munari lezioni di design. mostra" /></p>
<p><strong>Bruno Munari</strong>: una delle figure più importanti del panorama mondiale del <strong>design</strong>, della <strong>grafica</strong> e dell&#8217; <strong>arte</strong> del XX secolo.   </p>
<p>Un <strong>designer</strong> pluri permiato, che ha segnato e disegnato la storia del design, dell&#8217;arredamento, delle abitudini degli italiani e del resto del mondo, risplendendo nel firmamento delle stelle più importanti del design.</p>
<p>I suoi oggetti, icone di stile, rappresentano da sempre momenti importanti e di svolta per il design e per gli stili di vita. Una persona, purtroppo ormai scomparsa, che ci ha lasciato un immenso patrimonio culturale che tutti gli amanti del design e dell&#8217;arte dovrebbero conoscere. Per chi lo desidera ci sono dei video del maestro, veramente interessanti e da non perdere: lezioni di design del 1992, tenute dallo stesso <a href="http://www.architetturaedesign.it/index.php/2006/12/05/bruno-munari-biografia-lampada-falkland-tecnologia-packaging-calze-filanca-luce-architetto-design-designer.htm" title="Lampada Falkland">Bruno Munari</a> presso l&#8217;università di <strong>disegno industriale IUAV</strong> di <strong>Venezia</strong> .</p>
<p>22 video, uno più interessante di un altro, 22 momenti da non perdere, 22 lezioni di design di uno dei più grandi <a href="http://www.architetturaedesign.it/index.php/category/design-italiano/">designer italiani</a> della storia. Per gli appassionati e per chi ha voglia di scoprire il <strong>design di Munari</strong> vi suggerisco anche una <strong>mostra</strong>, dedicata al grande maestro, visitabile fino al 10 Febbraio 2008, a Milano (Rotonda dell Besana).</p>
<p>Vi lascio con questa sua frase: <em>&#8220;Quando qualcuno dice &#8220;questo lo so fare anche io&#8221;, vuol dire che lo sa rifare, altrimenti lo avrebbe già fatto&#8221;</em>.</p>
<ul>
<li><a href="http://php.unirsm.sm/mediateca/web/conferenze.php?id=11" title="Mediateca Disegno Industriale Venezia">Lezioni di Design Bruno Munari IUAV</a> </li>
<li><a href="http://www.mostrabrunomunari.it/" title="Bruno Munari Mostra Milano">Mostra Bruno Munari Milano</a></li>
<li><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bruno_Munari">Biografia e opere Bruno Munari</a></li>
</ul>
<p>(<a href="http://www.tomstardust.com/archives/una-lezione-di-design-bruno-munari/" title="TomStardust">Via</a>)</p>
]]></content:encoded>
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