July 2nd, 2009 by Ivana
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A+D! Se è la prima volta che sei qui, ti suggerisco alcuni articoli di questo blog che sono piaciuti particolarmente:
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Ma perchè usare le solite lancette per segnalare l’ora? Light O’ Clock…e le lancette si trasformano in fasci luminosi!
Un orologio che illumina anche di luce soffusa l’ambiente dove ci troviamo? E’ Light O’Clock, l’orologio che, al posto delle lancette, ha due fasci di luce bianca.
La raccolta di orologi particolari si arricchisce ancora di più. Dopo l’orologio soffice Soft Clock, l’originalissimo Ora Unica di Denis Guidone(da polso) e l’ orologio con lancette improvvisate Meaning of Time non poteva mancare anche Light O’Clock!
Il modo di leggere l’ora resta sempre lo stesso, ma il prodotto finale è sicuramente più accattivante e particolare. La base dell’orologio ha una forma quadrata con angoli smussati e le ore 12 come punto di riferimento. Da spento sembra quasi un quadro ma basta “accendere” Light O’Clock per ammirare questo particolare orologio e decorare le pareti di casa o ufficio con i fasci luminosi che fuoriescono dalla base. Proprio come in un orologio tradizionale al fascio luminoso più piccolo corristonde la lancetta delle ore, mentre al fascio più grande quella dei minuti. Continua »
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June 10th, 2009 by Ivana

Sono rimasta senza parole quando ho visto questo packaging per popcorn da cuocere a micoonde. Essenziale, elegante e mutevole, è il packaging disegnato dalla designer Finlandese Anni Nykänen.
E’ un Pop-up packaging perchè prima di inserirlo nel forno a microonde la struttura del contenitore è squadrata, a forma di scatolina, per poi, per azione del microonde e del calore generato dai chicchi di mais presenti all’interno, trasformarsi in una ciotolina stilizzata pronta per il consumo dei popcorn.
Il funzionamento di questo packaging è il medesimo dei POPZ (io li trovo sempre da Blockbuster, ma adesso anche i supermercati li vendono). La differenza, come si vede, sta tutta nel packaging e nell’appeal che la forma regala. Man mano che i chicchi di mais scoppiano, il packaging cambia forma fino a diventare una graziosa ciotola. Grazie ad una membrana in carta, che segue i movimenti del packaging, nessun chicco andrà perso. Una volta rotta questa carta non resta che offrire popcorn a tutti, magari davanti un bel film (senza sporcare nemmeno una padella)!
Mi piace molto e mi fa venir voglia di mangiare popcorn! Spero di trovarlo presto da Blockbuster!! Vi piace? Altre immagini Continua »
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April 10th, 2008 by Ivana
Auto ecologiche? Toyota insegna. 1/x (1 fratto X e si legge one/xth) è la concept car di ultima generazione ideata dalla Toyota. Cosa non hanno inventato i giapponesi???
Eco-sostenibile ed innovativa, ma soprattutto leggera in tutti i sensi. Toyota sottolinea il concetto di autovettura sostenibile ponendo l’attenzione sulla leggerezza.
Il nome dell’autovettura, 1/x, è infatti riferito alle riduzioni che Toyota ha messo a punto in termini di peso, emissioni e consumi (fattori estremamente correlati)
Un’autovettura leggerissima, realizzata in fibre di carbonio e particolari strutture polimeriche più leggere e resistenti delle attuali utilizzate in campo automobilistico (i crash test confermano) . Tutto, nella Toyota 1/x è stato studiato attentamente in un’ottica di riduzione e leggerezza materica.
Sono sicura che questa automobile colpirà positivamente il caro prof. Francesco Fittipaldi, il quale non si stancherà mai di ripeterci quanto sia importante, per la mobilità sostenibile, progettare autoveicoli leggeri con conseguenti ricadute positive sui consumi, emissioni nonchè sulla sicurezza stessa dell’autoveicolo.
Nella 1/x anche i sedili sono estremamente leggeri ma, Toyota garantisce, assolutamente comodi e curati. Il design della concept car, fortemente voluto dai designer della Toyota, declina magistralmente compattezza e vivibilità in un’auto con grandi superfici vetrate e spazi sapientemente sfruttati. Il design è praticamente identico alla Prius ma il peso della 1/x e di tre volte inferiore!
Particolarmente interessante è il tetto, realizzato in bio-plastica trasparente e il cruscotto interamente rivestito di LED che illuminano anche, in maniera molto soft, l’interno dell’abitacolo. Ovviamente anche per il motore è stato fatto uno studio accurato; è composto da un motore 500cc Flexifuel endotermico ed un motore elettrico (alloggiato sotto i sedili posteriori) con tecnologia Plug-in per la ricarica veloce dagli impianti domestici e garantisce più di 600 miglia con 4 galloni di carbutante (adesso non chiedetemi quanto sono 4 galloni… chiedo l’aiuto da casa, non lo so:) )
420Kg di design e tecnologia. La compriamo? Altre immagini Continua »
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April 9th, 2008 by Ivana

Solo poche ore ci separano dalla notizia che ormai aspettiamo da tempo: il vincitore del Concorso Internazionale Dyson.
Il tema del concorso di questa edizione, progettare oggetti d’uso di forte contenuto di innovazione con riferimento specifico al bagno.
Sfida accettata e stravinta dal progetto di Nicola Esposito (laureato in Disegno Industriale alla Seconda Università degli Studi di Napoli) e Mauro di Martino (laureato in Economia presso la Federico II di Napoli), dal titolo ”la Doccia Morbida“(vi invito a rivederlo;) ).
Un progetto innovativo sia per funzionalità che per i materiali utilizzati, dal “design morbido” ed ergonomico pubblicato su decine e decine di giornali, riviste, blog, quotidiani, siti….
Proprio oggi, 9 Aprile, a New York verrà annunciato il vincitore del James Dyson Award 2008, il concorso dedicato ai giovani designer giunto alla quarta edizione. Tra i vari progetti vincitori dei diversi paesi ne sarà eletto uno solo. Resto quindi ansiosa di conoscere i risultati, incrciando le dita per Nicola e Mauro.
In bocca al lupo ragazzi! Fatemi sapere subito!!! Continua …. … .. .
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February 5th, 2008 by Ivana

Le panchine sono elementi di arredo urbano che ci aspettiamo di trovare nelle piazze delle città o lungo le strade per rilassarci un po’, ammirare il paesaggio o semplicemente aspettare un bus o un amico. Troppo spesso però (quando ci sono!!) risultano inutilizzabili, vuoi perchè sono sporche o perchè sono state bagnate dalla pioggia.
Il gruppo di designer koreani Sungwoo Park (dei quali abbiamo parlato proprio ieri a proposito della fotocamerina EazzzY) ha partorito un’altra idea “malefica” destinata, questa volta, all’arredo urbano. E’ Rolling Bench, una panchina dotata di manovellina laterale da girare qualora la panchina fosse sporca o bagnata. Un sistema interessante del quale tutti i blog di settore si stanno interessando.
Senza dubbio l’idea è carina, ma ho delle perplessità in merito all’utilizzo e ai materiali. Il concept della panchina fa leva su un’idea di seduta fruibile anche dopo un temporale. Adesso i miei dubbi sono due. In primis la morfologia della panchina stessa: non vedo nessun sistema di copertura del resto della seduta (che dovrebbe mantenersi asciutto proprio per regalare una superficie sempre fruibile!). In secondo luogo vorrei analizzare i materiali. Purtroppo non ho trovato il sito ufficiale, ma ad occhio direi che la panchina è stata concepita utilizzando listarelle di legno, un materiale idrofilo. Non sarebbe stato più opportuno un materiale idrofobo come la plastica ad esempio? Non so, mi sembra un progetto un po’ fragile (alzo le mani se il materiale utilizzato non è legno).
Ciò nonostante l’idea è interessante ed ha buone potenzialità di utilizzo soprattutto in caso di panchine sporche o dopo una leggera pioggerellina. Che ne pensate? Altre foto Continua »
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January 28th, 2008 by Ivana

Quella che vedete al lato non è una nuova pala eolica ma…una mini-fotocamera! Spesso le idee più carine e funzionali per il design derivano dalle esperienze di vita, spesso da intuizioni geniali e altre volte magari da giochi che si facevano da bambini.
Flying Stick Camera nasce probabilmente da un’esperienza più legata al gioco e alla spensieratezza. Piccola e tecnologicamente avanzata credo che questa mini-fotocamerina rappresenti un ottimo incontro di nuove tecnologie con un tocco di design (che non guasta mai!).
Nasce dalla fantasia del designer coreano Wang Tsunho ed è pronta a catturare tutti i fotogrammi della nostra vita da un nuovissimo punto di vista: il cielo. Flying Camera è infatti una mini-fotocamera che scatta le foto solo quando vola in alto nel cielo. Farla funzionare è semplice e divertente: basta imprimere un po’ di energia cinetica (sfregandola tra i palmi delle mani) per farle prendere il volo e… il servizio fotografico inizia!! La fotocamera, collocata nella parte più bassa dell’apparecchio scatterà, ad intervalli regolari, una serie di foto con inquadrature particolarissime. (La qualità delle foto è garantita sia delle lenti utilizzate, sia da un meccanismo che blocca la rotazione della parte dove alloggia la fotocamera).
Tecnologia, design e divertimento per un prodotto che ci farà scoprire i nostri lati più artistici e riscoprire il senso del gioco, troppo spesso dimenticato. Per ora, purtroppo, è ancora in fase di sviluppo. Per chi ama fare fotografie e per chi adora il design emozionale, un prodotto eccezionale. Io la trovo fantastica. Che ve ne pare? Altre foto Continua »
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January 25th, 2008 by Ivana

Plastica: “la cultura prende forma“. Nel centro storico di Napoli apre il museo delle plastiche.
E’ il PLart, 1000 metri quadrati dedicati all’arte e al design. Un progetto importante, fortemente voluto dall’imprenditrice e collezionista d’arte Maria Pia Incutti, con uno spazio museale curato dall’architetto Cecilia Cecchini de La Spienza di Roma. Uno spazio che proprio oggi sarà inaugurato dal Ministro Luigi Nicolais.
Un’esposizione permanente di plastiche, raccontata attraverso gli esempi più belli che la storia del design regala. Usi e costumi di una società in continua evoluzione raccontati proprio attraverso le plastiche. Un excursus che parte dall’ottocento per arrivare agli anni ‘7o.
Dalla bachelite alla celluloide, dalla resina al poliuretano, lo spazio del Plart racconta la storia del design, dell’arte e dell’innovazione tecnologica con semplicità e con la bellezza di esempi più significativi: dalle borse in acrilico degli anni ‘40 alle sedie Pratone e Panton.
Una mission riassumibile in 4 significarive parole: creare, organizzare, diventare e realizzare. Il Plart vuole infatti creare un’officina di restauro dei materiali; un luogo per organizzare incontri e divulgare la cultura dei materiali rispettosa dell’ambiente; diventare uno spazio per studiosi e pubblico e realizzare una biblioteca multimediale per le plastiche.
Sono contenta di partecipare all’inaugurazione (di questo ringrazio vivamente l’architetto Cecchini) che si terrà proprio nella mia città. Vi farò sapere tutto. Continua »
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January 24th, 2008 by Ivana

La Chocolate Agency è una società che vanta bellissimi oggetti, dal design sempre fluido e morbido, con una particolare attenzione al lato più tecnologico dei suoi prodotti (vi consiglio di guardare il loro portfolio).
Una ricerca di forme premiata più volte dall’ambito Red Dot Design Award. In particolare voglio concentrarmi su E-Paper. Un interessante braccialetto, sottilissimo e leggerissimo dalle molteplici funzioni, caratterizzato da una bella ricerca stilistica e tencologica.
Ricordate quei braccialetti che si vendevano una volta? Quelli con l’anima di alluminio che si indossavano “lanciandoli” sui polsi??? (proprio quelli che poi furono ritirati dal commercio). E-Paper è un bellissimo lettore Mp4, elegante e maneggevole che si ispira a quei famosi braccialetti. Veste come un bracciale e, grazie alla chiusura magnetica, è estremamente facile da indossare. Il materiale di cui è composto è un innovativo e-paper (uno schermo OLED) rivestito da morbido tessuto. All’interno una sottile lamina in alluminio ne regala rigidezza, quando è disteso, e circolarità, quando è indossato.
La caratteristica più interessante, pensata dal designer Raytheon, è forse il sistema di alimentazione dell’orologio-mp4. E-Paper si alimenta infatti grazie all’energia cinetica. Un connubio tra tecnologia e design estremamente vincente ed elegante. Vi piace? Mi lascia solo perprlessa il modo in cui si indossa…
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December 10th, 2007 by Ivana

Immagino che in quasi tutte le case degli italiani (e non solo) ci sia un bell’alberello di natale luminoso e allegro, addobbato di tutto punto, magari vicino ad una finestra…spero vivamente che sia ecologico e magai con lucine a risparmio energetico.
Per chi ancora non ho trovato l’alberello per il suo natale, può essere utile l’idea del designer Buro North e X-Mas Tree: un albero di natale realizzato con materiali di recupero, ecologico e dal design ricercato. E’ realizzato in legno riciclato e compensato, ed è disponibile in diverse misure: da quelli più piccoli, ideali per le scrivanie, a quelli più grandi, ottimi per ambienti spaziosi.
X-Mas tree è un albero il cui ciclo di vita è stato studiato accuratamente (dalla nascita alla dismissione) per avere un impatto ambientale più basso possibile. Dai materiali, alla distribuzione, alla dismissione lo studio di X-Mas Tree segue una filosofia ecosostenibile molto forte, per un natale rispettoso dell’ambiente.
I pezzi dell’albero sono studiati per essere assemblati a secco e disassemblati con estrema facilità. Anche il packaging, semplice ma grazioso, è realizzato con carta riciclata e coloranti naturali. Insomma, un piccolo alberello con un grande cuore ecologico. Un bel pensiero da regalare o regalarsi.
Molto interessate è il file che mette a contronto gli impatti ambientali di un tradizionale albero di natale (vero) e X-Mas Tree. Due cicli di vita e due impatti ambientali assolutamente diversi. (XMas Tree è dell’80% più ecologico rispetto agli alberi veri). Vi consiglio di dare un’occhiata -i grafici parlano chiaro, purtroppo- Galleria Continua »
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December 6th, 2007 by Ivana

Ricordate il concorso Dyson Award? Pochi post fa vi invitai a votare il progetto piu’ innovativo, in particolare mi soffermavo sul progetto de “la doccia morbida“. Beh, ieri sono stati proclamati i vincitori del concorso ed indovinate un po’?? Il progetto vincitore è stato proprio quello della doccia.
Sono contentissima di scriverlo e di comunicarvi i vincitori. Nicola Esposito e Mauro Di Martino (rispettivamente laureando in disegno industriale e laurato in economia) si aggiudicano questo primo premio del concorso Dyson Design Award 2007 per i progetti innovativi. La loro doccia non ha avuto rivali: un concept nuovo , per una nuova dimensione ed un nuovo concetto di doccia, non tanto morfologico quanto innovativo, per gesti e materiali.
Questa doccia, come dicevo anche nel post Dyson ed il “design morbido” , è prodotta con un doppio strato polimerico per meglio adattarsi alle forme del corpo e fungere quasi da “spugna erogatrice” per rilassarsi e prendersi cura del corpo.
Nicola e Mauro, in quanto vincitori italiani del concorso, potranno partecipare al consorso “James Dyson Award 2007″, il concorso internazionale che vede in gara i vincitori del concorso Dyson Design Award di ogni paese e che sarà annunciato nei primi mesi del prossimo anno.
Come vedete, partecipare ai concorsi, come hanno fatto Nicola e Mauro, può dimostrarsi un’esperienza speciale ed unica, che regala ai giovani designer visibilità e delle possibilità che altrimenti avrebbero raggiunto piu’ difficilmente.
Di cuore rivolgo ancora le mie congratulazioni a Nicola Esposito e Mauro Di Martino, per i quali ho sempre tifato fortemente e che ora ritornano addirittura vincitori del concorso!! Bravi ragazzi! In bocca al lupo e ancora congratulazioni! Guarda altre immagini Continua »
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